domenica 20 novembre 2011

PER OGNI DONNA...ESISTE UN UOMO

Per ogni donna stanca di fingere debolezza
esiste un uomo stanco di dover dimostrare la sua forza.
Per ogni donna stanca di fingersi stupida
esiste un uomo stanco di dover sempre agire da modello.
Per ogni donna stanca di essere tenuta a piangere per dimostrare d’essere donna
esiste un uomo che non può esprimere i propri sentimenti.
Per ogni donna sportiva la cui femminilità viene messa in discussione
esiste un uomo costretto a competere per dimostrare la propria virilità.
Per ogni donna stanca di essere considerata solo per il suo corpo
esiste un uomo preoccupato di essere giudicato solo per le sue prestazioni sessuali.
Per ogni donna a cui non è concesso un salario dignitoso
esiste un uomo costretto a lavorare di più per poterla sfamare.
Per ogni donna che non sa cambiare una ruota
esiste un uomo che non riesce a cucinare nemmeno un uovo.
Per ogni donna che cammina verso la sua libertà
esiste un uomo che ne riscopre il vero significato.
L’umanità è un uccello con due ali,
una è femminile, l’altra maschile.
Fino a che le due ali non potranno spiegarsi in maniera uguale,
l’umanità non sarà mai in grado di volare.

B. Boutros Ghali

IO, PICCOLA SCIMMIA DA LABORATORIO



Buongiorno, non ci conosciamo, non ci siamo mai visti. So che sei molto occupato e che hai un sacco di cose da fare, ma vorrei che mi concedessi qualche istante, ho qualcosa da raccontarti.  
Mi hanno separato da mia madre poco tempo dopo la mia nascita. Degli psicologi mi hanno rinchiusa in un "pozzo della disperazione": un cilindro alto e stretto di metallo in cui mi hanno lasciato per 45 giorni. Sono rimasta lì da sola, tutta raggomitolata, col braccio intorno al corpo... gli psicologi volevano arrivare a delle conclusioni sull'impotenza e la disperazione che caratterizzano la depressione umana.
Mi hanno rinchiusa con una finta mamma (madre sostitutiva), che prendevo lo stesso fra le braccia, per sentirmi meno sola... ma, ogni tanto, senza preavviso, la mia finta mamma mi lanciava delle scariche (choc elettrici)... allora, mi allontanavo per proteggermi, piangendo....
e aspettavo nel mio angolino che il formicolio sparisse prima di appallottolarmi di nuovo nelle sue braccia. Gli psicologi volevano trarre delle conclusioni sul comportamento di un bambino in situazione di rigetto materno.

Certo, so che molta gente sulla terra vive grandi sofferenze; per esempio, dei bambini sono separati dalle loro madri, delle donne vengono picchiate, i nonni vengono abbandonati, molte persone sono vittime della guerra!...e quello che voglio dire non toglie nulla alle loro pene.   Ma mi fa bene parlarti di me...
Mi hanno fatto correre per molto tempo in una ruota, come quella degli scoiattoli, sai, dovevo imparare a correre a una certa velocità e non di meno... se non andavo abbastanza veloce mi somministravano delle scosse elettriche. Poi mi hanno somministrato dei prodotti tossici e delle dosi di irradiamento radioattivo, mi ha fatto star male, ho vomitato.
Allora ho smesso di correre...mi davano delle scosse elettriche più forti... allora ricominciavo a correre nel mio vomito... tanto quanto ho potuto... tutto perchè gli scienziati potessero tirare le loro conclusioni sugli effetti delle radiazioni sulla capacità di lavoro.
Mi hanno messo una scatola di metallo sulla testa, e ci hanno picchiato sopra con il martello per causarmi dei traumi cranici e esaminare lo stato dei miei riflessi dopo questa tortura. Altri colpi di martello erano necessari per togliermi quell'inferno di metallo... I ricercatori volevano sapere in che stato si trovassero i riflessi umani dopo aver subìto un trauma cranico.
Molti membri della nostra famiglia sono massacrati così inutilmente e con crudeltà.
Tutto questo nell'indifferenza più totale.  Ecco, volevo solo dirtelo, perchè tu sapessi... perchè questi martìri cessino un giorno... un po' grazie a te. Mi ha fatto bene raccontarti la mia miseria e quella di tante altre piccole scimmie. Potrei continuare a raccontarti le torture che ci sono inflitte...la lista è lunga. Fortunatamente alcuni di noi hanno la fortuna di vivere in paesi in pace con la natura, con la loro famiglia. Sembra che sia molto bella la natura... sono contenta per loro. Ho comunque buone speranze per l'avvenire... queste parole sono nelle tue mani, nel tuo cuore, e non c'è posto migliore per me, piccola scimmia di laboratorio!
Grazie di avermi letto fino alla fine.

Se ami le scimmiette come me e gli altri animali, per favore, tu e i tuoi cari, AIUTATECI, PROTESTATE, SCRIVETE AI GOVERNI, INFORMATEVI...




mercoledì 16 novembre 2011

LA SEGUENTE IMMAGINE COMMUOVE IL CUORE


La Doberman è incinta. Il pompiere l’aveva appena salvata da un incendio in casa sua, facendola uscire in giardino, e poi aveva continuato nella lotta contro il fuoco. Quando finalmente il fuoco si spense, si sedette per prendere fiato e riposare. Un fotografo del giornale News from Nord Caroline, si accorse che la cagnetta guardava il pompiere da lontano. Vide la Doberman camminare dritta verso il pompiere e si domandò cosa avrebbe fatto. Così che alzò la sua macchina fotografica in attesa, l'animale arrivò fino all’ uomo stanco che aveva appena finito di salvare la sua vita e quella dei suoi cuccioli. Il fotografo colse il momento giusto in cui la cagnetta, benché indolenzita perché ustionata, baciò il pompiere.
DIVULGA QUESTA FOTO TRA I TUOI AMICI.
VEDIAMO SE TRA TUTTI RIUSCIAMO A FARE QUALCOSA CONTRO IL MALTRATTAMENTO DIARIO DI QUESTI MERAVIGLIOSI ESSERI, CHE VIVONO TRA DI NOI E NON HANNO CHIESTO DI FARLO.

giovedì 10 novembre 2011

L'ATOMO DELL'AMORE

Il chimico che riuscirà ad estrarre dagli elementi del suo cuore la compassione, il rispetto, il desiderio, la pazienza, il rimpianto, la sorpresa e il perdono, per riunirli in un unico composto, avrà creato quell'atomo chiamato Amore.

Kahlil Gibran

domenica 6 novembre 2011

PICCOLO BORGHESI

Che cos'è che ha trasformato i proletari e i sottoproletari italiani, sostanzialmente, in piccolo borghesi, divorati, per di più, dall'ansia economica di esserlo? 
Che cos'è che ha trasformato le masse dei giovani in masse di criminaloidi? 
L'ho detto e ripetuto ormai decine di volte: una seconda rivoluzione industriale che in realtà in Italia è la prima; il consumismo che ha distrutto cinicamente un mondo reale, trasformandolo in una totale irrealtà, dove non c'è più scelta possibile tra male e bene. 
Donde l'ambiguità che caratterizza i criminali e la loro ferocia, prodotta dall'assoluta mancanza di ogni tradizionale conflitto interiore. 
Non c'è stata in loro scelta tra male e bene, ma una scelta tuttavia c'è stata; la scelta dell'impietrimento, della mancanza di ogni pietà.

Pier Paolo Pasolini

sabato 5 novembre 2011

VIETATO




È vietato piangere senza imparare,
alzarti al mattino senza saper cosa fare,
aver paura dei ricordi.

È vietato non sorridere ai problemi,
... non lottare per ciò che vuoi,
abbandonare tutto per paura,
non far diventare i tuoi sogni realtà.

È vietato non dimostrare il tuo amore,
far pagare a qualcuno i tuoi debiti e il tuo malumore.

È vietato abbandonare i tuoi amici
non tentare di capire ciò che avete vissuto insieme
chiamarli soltanto quando hai bisogno.

È vietato non fare le cose per te stesso
non creder in Dio e fare il tuo destino.
Aver paura della vita e dei suoi compromessi,
non vivere ogni giorno come se fosse l'ultimo respiro

È vietato sentire la mancanza di qualcuno senza rallegrarsi,
dimenticare i suoi occhi e la sua risata
solo perché le vostre strade non si incrociano più.

È vietato dimenticare il tuo passato
e pagarlo con il tuo presente.

È vietato non tentare di capire le persone,
pensare che le loro vite valgano più della tua
non sapere che ognuno ha il suo cammino e la sua gioia.

È vietato non creare la tua storia
smettere di ringraziare Dio per la tua vita,
non avere dei momenti per la gente
che ha bisogno di te,
non capire che ciò che ti da la vita
te la può anche togliere.

È vietato non cercare la tua felicità,
non vivere la tua vita con un atteggiamento positivo,
non pensare che potremmo essere migliori,
non sentire che senza di te questo mondo non sarebbe uguale.

Pablo Neruda

giovedì 3 novembre 2011

LA SOFFERENZA

La sofferenza arriva sempre inaspettata. Deve trovare un posto in fondo al cuore e per arrivarci scava prima in superficie, toglie i piccoli piaceri e ogni cosa che impedisce il suo cammino. Continua poi a svuotarlo di tutto ciò che trova superfluo o effimero. Quando resta soltanto l’essenziale, ricolma il vuoto di valori nuovi, mai pensati.

domenica 23 ottobre 2011

COME IN UN TIRO ALLA FUNE


Come in un tiro alla fune, spesso, ognuno cerca, con la forza, di tirare gli altri dalla propria parte. Il gioco diventa stancante e il vincitore è quasi sempre chi ha più forza, anche se non proprio ragione, e spesso procurando un danno alla giustizia e alla verità. Pensare che, anche percorrendo strade diverse si può arrivare ad incontrarsi in uno stesso luogo, aiuterebbe a concentrare le proprie energie sull’ascolto anziché sul conflitto, a realizzare più aspirazioni, a vivere nella pace.

sabato 22 ottobre 2011

IL RICORDO DELLA SOFFERENZA






Quando la si guarda in faccia,
il ricordo della sofferenza ti segue ogni giorno,
per tutta la vita.

lunedì 17 ottobre 2011

TI AUGURO DI VIVERE

Ti auguro di vivere
senza lasciarti comprare dal denaro.
Ti auguro di vivere
senza marca, senza etichetta,
senza distinzione,
senza altro nome
che quello di uomo.
Ti auguro di vivere
senza rendere nessuno tua vittima.
Ti auguro di vivere
senza sospettare o condannare
nemmeno a fior di labbra.
Ti auguro di vivere in un mondo
dove ognuno abbia il diritto
di diventare tuo fratello
e farsi tuo prossimo.

J. Debruynne

NON ALZARTI UN GIORNO

Non alzarti un giorno senza sapere che fare.
Non alzarti un giorno fingendo di essere quel che non sei.
Non alzarti un giorno con la paure delle cose che devi fare, e dei sogni che vorresti seguire.
Non alzarti un giorno senza ascoltare dentro anche quello che ti dà cruccio.
Non alzarti un giorno senza pensare che c'è qualcosa che tu puoi fare per qualcun altro.
Non alzarti un giorno giudicando gli altri intorno a te, invece di capirli.
Forse la felicità altrui è differente dalla tua.
Non alzarti un giorno senza ringraziare per viverne un altro ancora.

Sergio Bambarén
(da Fratello Mare)

L'AMORE ILLUMINA L'ANIMA

Ah! Come poco indovinano gli uomini le condizioni dell’anima altrui, se non la illuminano, ed è raro, coi getti di un amore profondo.

Giuseppe Mazzini

IL PROBLEMA DEGLI ALTRI

Ho imparato che il problema degli altri è uguale al mio.
Sortirne insieme è la politica, sortirne da soli è l’avarizia.

Don Milani

venerdì 14 ottobre 2011

AMORE O EGOISMO?

Una madre condannata per troppo amore”. Ma l’amore può essere “troppo”? Se, quello che chiamiamo amore, causa mali allora non è amore. Quello che chiamiamo amore è soltanto egoismo. Tante madri, purtroppo, soprattutto le madri italiane, pretendono di vivere al posto dei loro figli, cercano di tenerli avvinghiati a sé per tutta la vita e di escludere il mondo dalla loro esistenza.

TROVA IL CORAGGIO DI SPICCARE IL VOLO

Alcuni cercano di compensare con l’arroganza il loro bassissimo livello di intelligenza. E così arrampicandosi sulla loro insolenza e sulla loro presunzione tentano di  arrivare lì dove sono certi di poter frenare la tua mente. Forse sperano, così, che nessuno si accorga delle loro incapacità. Forse credono davvero di essere superiori e non si accorgono dei propri limiti. Forse vorrebbero arrivare da qualche parte sfruttando le tue abilità. Forse vogliono continuare a sentirsi superiori facendo sentire inferiore te. Ma tu, se non vuoi restare fermo, dove essi vogliono tenerti, e vuoi spiccare il tuo volo, liberati presto dei loro soprusi, ribellati alle loro sopraffazioni, trova il coraggio di dire no agli ostacoli che ti presenteranno.

mercoledì 12 ottobre 2011

COME IN UNO SPECCHIO

Guardando gli altri è facile vedere i difetti, gli errori, le mancanze. E’ più facile vederli negli altri che in noi. Ecco perché, se riusciamo a considerare gli altri come uno specchio, così come davanti ad uno specchio sistemiamo i nostri capelli o il nostro trucco, possiamo, specchiandoci negli altri, correggere le nostre vite. Infatti non ci sono errori, difetti o mancanze da cui siamo immuni. Tanto che gli altri vedono, a loro volta, i nostri errori, le nostre mancanze, i nostri difetti.  

domenica 9 ottobre 2011

LA SERIETà



Così come un uomo, essendo bipede, non compie lo sforzo necessario a un quadrupede per stare su due zampe, così pure l’essere umano, quando è serio, non fa sforzo per esserlo. Questa serietà non è artificiosa, non è corrucciata, non è agitata; essa è, con naturalità, quel che deve essere. La serietà conduce al disprezzo di ciò che è frammentario, ridotto a pezzi, volgare, arbitrario, capriccioso; un disprezzo, tuttavia, portato fino all’esclusione del contrario. […] La serietà non deve condurre alla fantasia sentimentale: bisogna vedere la realtà come essa è. La realtà, vista così, è benigna, le piace spiegarsi; non è comparativa, non è esclusiva. Essa, di buon grado, accetta persino ogni sofferenza.


Plinio Corrêa de Oliveira

lunedì 3 ottobre 2011

L'IMPURITÀ DIFFONDE L'AGITAZIONE PER TUTTA LA VITA

A causa della precocità sessuale di coloro che vivono nei tropici, percepii che molto in anticipo l'impurità si trasformava in una monomania. Tutto ciò che nella vita non era impurità diventava monotono.
Queste tendenze erano talmente contrarie a ciò che io intendevo che la vita dovesse essere, che compresi la cosa seguente: l'impurità portava con se il disordine totale; dando un certo piacere e un determinato godimento in un minuto, diffondeva l'agitazione e l’infortunio per tutta la vita.
Mi resi conto che l'impurità è un incendio. E che se io avessi voluto conservare quella bella e nobile placidità di cui ero abituato, avrei dovuto mantenermi puro e fare ogni sforzo per praticare la purezza nella mia vita. Compresi pure, in un baleno, che gli impuri erano luridi; si gettavano a terra, ruzzolavano nella polvere, si imbrattavano le mani, non si lavavano. Il senso della pulizia spariva o scemava con l'impurità.
Plinio Corrêa de Oliveira (Da una riunione di conversazione del 10 Dicembre 1982)

sabato 1 ottobre 2011

SOLITUDINE E ISOLAMENTO

E' noto che esiste una differenza tra isolamento e solitudine.
L'isolamento come tale ha un carattere negativo: è l'uomo che vive disperatamente solo, magari in mezzo alla gente, ove comunque si sente non compreso e fallito; al contrario, la solitudine per ogni uomo, anche per l'uomo moderno, è un valore fondamentale.
Ciò vuol dire che c'è un momento in cui l'uomo giunge a riconoscere che niente lo soddisfa davvero, che tutti i suoi metodi, tutte le sue esperienze, tutte le sue speranze lo hanno soddisfatto solo fino a un certo punto: rimane ancora un vuoto, un vuoto che soltanto Dio può colmare.
È un'esperienza che non si fa quando ancora le cose si accavallano una sull'altra e si continua a sperare che ciascuna di esse riempia quel vuoto.
Ma quando sopravviene lo scacco, allora ci si viene a trovare in quello stato di attesa e di vigilanza che fu lo stato di Mosè per 40 anni.
Ed ecco la solitudine di Mosè. Egli lascia che tutta la delusione, il dolore, la rabbia vengano a galla; non maschera né sopprime tutte queste cose, ma anzi le affronta, perché non ha più paura di guardare nella sua vita.
Paulo Coelho - C.M. Martini, Vita di Mosè

L’INNOCENZA PRIMORDIALE

….L’innocenza è la vicendevole armonia di tutte le cose o di tutte le potenze dell’anima. Dovuto a questa armonia, l’innocenza ha la nozione facile ed immediata di come deve essere ogni cosa e, dunque, del modello ideale di tutte le cose….
…Lo stato d’animo dell’innocente è come quello di chi, per così dire, è appena uscito dalle mani di Dio. A volte si ha l’impressione che certi aspetti della natura sono così. Quando ci si trova, per esempio, in un luogo dove mai, o quasi mai, vi è stata una presenza umana, si ha come la sensazione che quella realtà stia, in quel momento, uscendo dalle mani di Dio. Quindi, quell’innocenza è quasi l’innocenza delle mani di Dio.  Vi si riconosce uno stato, un tenore di rapporti dell’anima con Dio, che dovrebbe essere particolarmente studiato nel campo filosofico e poi in quello teologico...
…Tuttavia – poveri noi! – allo stesso modo come accadde con Adamo ed Eva nel Paradiso Terreste, a un certo momento giunge la tentazione: il mondo delle bellezze e delle certezze originarie ci viene presentato come qualcosa di troppo elevato, di molto distante e poco utile. Quindi, deve essere allontanato. Nasce lentamente nel bambino la tendenza ad accantonare l'innocenza. Egli pensa vagamente: "Queste cose sono una fantasia; sono irreali e non devono essere prese in considerazione".
È UN PENSIERO DALL’EFFETTO DEVASTANTE!.

Plinio Corrêa de Oliveira