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sabato 25 ottobre 2025

SAN GIOVANNI PAOLO II


 

domenica 5 febbraio 2023

PAPA FRANCESCO IN AFRICA

 Il 31 gennaio è cominciato il viaggio di Papa Francesco in Africa. 

Era già andato nell’aprile 2019 quando si inginocchiò davanti ai leader sudanesi a baciare i loro piedi.

Questo il video
 

 

domenica 22 gennaio 2023

PREGHIERA ALLA REGINA DELLA PACE

Aiutaci, dolce Vergine Maria, aiutaci a dire: 
ci sia pace per il nostro povero mondo.
Tu che fosti salutata dallo Spirito della Pace
ottieni pace per noi.
Tu che accogliesti in te il Verbo della pace
ottieni pace per noi.
Tu che ci donasti il Santo Bambino della pace
ottieni pace per noi.
Tu che sei vicina a Colui che riconcilia  e dici sempre sì a Colui che perdona, votata alla sua eterna misericordia,
ottieni a noi la pace.
Astro clemente nelle notti feroci dei popoli, 
noi desideriamo la pace.
Colomba di dolcezza tra gli avvoltoi dei popoli, 
noi aspiriamo alla pace.
Ramoscello di ulivo che germoglia nelle foreste bruciate dei cuori umani, 
noi abbiamo bisogno di pace.
Perché siano finalmente liberati i prigionieri, gli esiliati ritornino in patria, tutte le ferite siano risanate,
ottieni per noi la pace
Per l’angoscia degli uomini
ti chiediamo la pace.
Per i bambini che dormono nelle loro culle.
ti chiediamo la pace.
Per i vecchi che vogliono morire nelle loro case, 
ti chiediamo la pace.
Madre dei derelitti, nemica dei cuori di pietra, stella che risplendi nelle notti dell’assurdo, 
ti chiediamo la pace.

domenica 5 giugno 2022

TIENIMI L'ULTIMO POSTO

Tienimi l’ultimo posto, Dio.
Quello che non dà troppo nell’occhio,
in fondo alla tavola,
più vicino ai camerieri che ai festeggiati.
Perché non so stare con le persone importanti.
Non so vincere.
Non sono capace a far festa come gli altri.
 
Tienimi l’ultimo posto, Dio.
Quello che nessuno chiede.
Giù, in fondo al bus sgangherato
che trasporta i pendolari della misericordia
ogni giorno dal peccato al perdono.
 
Tienimi l’ultimo posto, Dio.
Quello in fondo alla fila.
Aspetterò il mio turno
e non protesterò se qualche prepotente
mi passerà davanti.
 
Tienimi l’ultimo posto, Dio.
Per me sarà perfetto
perché sarai Tu a sceglierlo.
Sarò a mio agio
e non dovrò vergognarmi di tutti i miei errori.
Sarà il mio posto.
Sarà il posto di quelli come me.
Di quelli che arrivano ultimi,
e quasi sempre in ritardo,
ma arrivano,
cascasse il mondo.
Tienimi quel posto, Dio mio."
 
Eric Pearlman

 

domenica 24 aprile 2022

SAN GIOVANNI PAOLO II ALLA GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTU'


 

Il Coro della Diocesi di Roma diretto da mons. Marco Frisina alla XV giornata mondiale della gioventù presieduta da san Giovanni Paolo II nel 2000.

Un momento indimenticabile!!!

domenica 20 marzo 2022

SIGNORE GESU' FERMACI

Signore Gesù, nato sotto le bombe di Kiev, abbi pietà di noi. 

Signore Gesù, morto in braccio alla mamma in un bunker di Kharkiv, abbi pietà di noi. 

Signore Gesù, mandato ventenne al fronte, abbi pietà di noi. 

Signore Gesù, che vedi ancora le mani armate all'ombra della tua croce, abbi pietà di noi. 

Perdonaci Signore, perdonaci se non contenti dei chiodi con i quali trafiggemmo la tua mano, continuiamo ad abbeverarci al sangue dei morti dilaniati dalle armi".

Perdonaci se queste mani che avevi creato per custodire si sono trasformate in strumento di morte. 

Perdonaci Signore se continuiamo ad uccidere nostro fratello. 

Perdonaci se  continuiamo come Caino a togliere le pietre dal nostro campo per uccidere Abele. 

Perdonaci se continuiamo a giustificare con la nostra fatica la crudeltà, se con il nostro dolore legittimiamo l'efferatezza dei nostri gesti. 

Perdonaci la guerra, Signore. Perdonaci la guerra, Signore. Signore Gesù Cristo, figlio di Dio, ti imploriamo, ferma la mano di Caino. 

Illumina la nostra coscienza. Non sia fatta la nostra volontà. Non abbandonarci al nostro agire. 

Fermaci Signore, fermaci. 

E quando avrai fermato la mano di Caino, abbi cura anche di lui, è nostro fratello. O Signore, poni un freno alla violenza. Fermaci Signore. Amen".

 

Scitta dall'Arcivescovo di Napoli, monsignor Domenico Battaglia, letta da papa Francesco all'udienza generale del 16/03/2022

domenica 11 luglio 2021

PREGO CHE OGGI....

 

Prego che oggi nessuno dei grandi

mi porti via la vanga e dica : "Sei ancora troppo piccolo".

 

Prego che oggi nessuno dei grandi

mi porti via la vanga e dica : "Sei ancora troppo piccolo".

Prego che oggi nessuno dei grandi

mi porti via il martello e dica : "Così ti farai male".

Prego che oggi nessuno dei grandi

mi porti via il pennello e dica : "Ti imbratterai tutto".

Oggi lasciatemi la vanga, il martello, il pennello.

 

Hoffman-Herreros

 


 

martedì 8 settembre 2020

MI ASCOLTI, O DIO?

 


 

Buongiorno a tutti. 

E’ acquistabile il libro che ho scritto in un lungo periodo di convalescenza. Avrete notato la mia assenza.

Ho realizzato un desiderio che avevo da qualche tempo e non ero mai riuscita a concretizzare poiché non sapevo da che parte iniziare.

Ho provato a dare risposta alle domande che mi ero fatta in precedenza durante la mia vita e anche a quelle che sono emerse scrivendo il libro, ho cercato su internet, ma non solo, e le ho trovate.
Una l’ho appresa dal papa stesso, alla Messa delle ore 7.00: “che ancora oggi milioni di persone sulla Terra muoiono di fame”.
Le notizie che ho preso da internet provengono tutte da fonti autorevoli, il sito dell’Opus Dei per esempio, o Famiglia Cristiana.
Ovviamente ho inserito anche alcune riflessioni personali: le verità in cui credo e a cui sono arrivata con l’esperienza degli anni precedenti, nonché quella più recente
In questo testo provo a dimostrare l’esistenza di Dio, perché, come dice Santa Teresa di Gesù: “Credete che importi poco per un’anima conoscere che per parlare con il suo Padre celeste e godere della sua compagnia non abbia bisogno di salire in Cielo, né di alzare la voce?”

Il libro sarà reperibile in due modalità: 

1. Acquistandolo presso il network librario composto da oltre 4.500 librerie, presso le quali è possibile ordinare e ricevere in tempi rapidi (potreste ordinare più copie, magari pensando già ai regali di Natale). 

2. Ordinandolo subito ad uno dei link che troverete cercando su Google “Mi ascolti, o Dio?” Maria Conciauro. Il libro sarà recapitato all’indirizzo segnato, anche in questo caso potreste ordinare più copie.  E' reperile anche su Amazon

3. E' già disponibile anche l’e-book. 

Grazie a chi lo farà.

 

Qui trovate l’elenco delle librerie presenti in ogni città

 

Ho creato anche una pagina facebook

 

Ecco due siti che parlano di questo

Sul blog di padre Mauro Lenardi  

Su Avvenire

 

venerdì 20 aprile 2018

ATTI DEGLI APOSTOLI

Un brano tratto dagli Atti degli Apostoli racconta:

"La moltitudine di coloro che erano diventati credenti aveva un cuore solo e un’anima sola e nessuno considerava sua proprietà quello che gli apparteneva, ma fra loro tutto era comune.
Con grande forza gli apostoli davano testimonianza della risurrezione del Signore Gesù e tutti godevano di grande favore.
Nessuno infatti tra loro era bisognoso, perché quanti possedevano campi o case li vendevano, portavano il ricavato di ciò che era stato venduto e lo deponevano ai piedi degli apostoli; poi veniva distribuito a ciascuno secondo il suo bisogno."


Ecco come bisognerebbe vivere, non così come viviamo attaccati più ai beni che alle persone, ecco come si potrebbe vivere in pace in famiglia, coi vicini, nel mondo.

lunedì 17 aprile 2017

TORNIAMO A TE CON GLI OCCHI ABBASSATI DI VERGOGNA E CON IL CUORE PIENO DI SPERANZA

O Cristo lasciato solo e tradito perfino dai tuoi e venduto a basso prezzo. 
O Cristo giudicato dai peccatori, consegnato dai Capi. 
O Cristo straziato nelle carni, incoronato di spine e vestito di porpora. 
O Cristo schiaffeggiato e atrocemente inchiodato. 
O Cristo trafitto dalla lancia che ha squarciato il tuo cuore. 
O Cristo morto e seppellito, tu che sei il Dio della vita e dell’esistenza. 
O Cristo, nostro unico Salvatore, torniamo a Te anche quest’anno con gli occhi abbassati di vergogna e con il cuore pieno di speranza:
Di vergogna per tutte le immagini di devastazioni, di distruzioni e di naufragio che sono diventate ordinarie nella nostra vita; 
Vergogna per il sangue innocente che quotidianamente viene versato di donne, di bambini, di immigrati e di persone perseguitate per il colore della loro pelle oppure per la loro appartenenza etnica e sociale e per la loro fede in Te; 
Vergogna per le troppe volte che, come Giuda e Pietro, ti abbiamo venduto e tradito e lasciato solo a morire per i nostri peccati, scappando da codardi dalle nostre responsabilità; Vergogna per il nostro silenzio dinanzi alle ingiustizie; per le nostre mani pigre nel dare e avide nello strappare e nel conquistare; per la nostra voce squillante nel difendere i nostri interessi e timida nel parlare di quelle dell’altrui; per i nostri piedi veloci sulla via del male e paralizzati su quella del bene; 
Vergogna per tutte le volte che noi Vescovi, Sacerdoti, consacrati e consacrate abbiamo scandalizzato e ferito il tuo corpo, la Chiesa; e abbiamo dimenticato il nostro primo amore, il nostro primo entusiasmo e la nostra totale disponibilità, lasciando arrugginire il nostro cuore e la nostra consacrazione. 
 
Tanta vergogna Signore ma il nostro cuore è nostalgioso anche della speranza fiduciosa che tu non ci tratti secondo i nostri meriti ma unicamente secondo l’abbondanza della tua Misericordia; che i nostri tradimenti non fanno venir meno l’immensità del tuo amore; che il tuo cuore, materno e paterno, non ci dimentica per la durezza delle nostre viscere;
La speranza sicura che i nostri nomi sono incisi nel tuo cuore e che siamo collocati nella pupilla dei tuoi occhi; 
La speranza che la tua Croce trasforma i nostri cuori induriti in cuore di carne capaci di sognare, di perdonare e di amare; trasforma questa notte tenebrosa della tua croce in alba folgorante della tua Risurrezione; 
La speranza che la tua fedeltà non si basa sulla nostra; 
La speranza che la schiera di uomini e donne fedeli alla tua Croce continua e continuerà a vivere fedele come il lievito che da sapore e come la luce che apre nuove orizzonti nel corpo della nostra umanità ferita; 
La speranza che la tua Chiesa cercherà di essere la voce che grida nel deserto dell’umanità per preparare la strada del tuo ritorno trionfale, quando verrai a giudicare i vivi e i morti; 
La speranza che il bene vincerà nonostante la sua apparente sconfitta!
 
O Signore Gesù, Figlio di Dio, vittima innocente del nostro riscatto, dinanzi al tuo vessillo regale, al tuo mistero di morte e di gloria, dinanzi al tuo patibolo, ci inginocchiamo, invergognati e speranzosi, e ti chiediamo di lavarci nel lavacro del sangue e dell’acqua che uscirono dal tuo Cuore squarciato; di perdonare i nostri peccati e le nostre colpe; 
Ti chiediamo di ricordarti dei nostri fratelli stroncati dalla violenza, dall’indifferenza e dalla guerra; 
Ti chiediamo di spezzare le catene che ci tengono prigionieri nel nostro egoismo, nella nostra cecità volontaria e nella vanità dei nostri calcoli mondani. 
 
O Cristo, ti chiediamo di insegnarci a non vergognarci mai della tua Croce, a non strumentalizzarla ma di onorarla e di adorarla, perché con essa Tu ci hai manifestato la mostruosità dei nostri peccati, la grandezza del tuo amore, l’ingiustizia dei nostri giudizi e la potenza della tua misericordia. Amen.

Papa Francesco

sabato 25 marzo 2017

PREGHIERA A MARIA

Santa Maria, donna coraggiosa, tu che nelle tre ore di agonia sotto la croce hai assorbito come una spugna le afflizioni di tutte le madri della terra, prestaci un pò della tua fortezza. Alleggerisci le pene di tutte le vittime dei soprusi, conforta il pianto nascosto di tante donne che, nell'intimità della casa, vengono sistematicamente oppresse dalla prepotenza del maschio.
Ispira la protesta delle madri lacerate negli affetti dai sistemi di forza e dalle ideologie di potere; guida i passi delle madri-coraggio perchè scuotano l'omertà di tanti complici silenzi. E quando suona la diana di guerra, convoca tutte le figlie di Eva perchè si mettano sulla porta di casa e impediscano ai loro uomini di uscire, armati come caino, ad ammazzare il fratello. 

Tonino Bello, Vescovo di Molfetta

lunedì 18 luglio 2016

SUPPLICA PER LA PACE

Signore Dio di pace, ascolta la nostra supplica!
Abbiamo provato tante volte a risolvere i nostri conflitti con le nostre forze e anche con le nostre armi; tanto sangue versato; tante vite spezzate; tante speranze seppellite, ma i nostri sforzi sono stati vani. Ora, Signore, aiutaci Tu! Donaci Tu la pace, insegnaci Tu la pace, guidaci Tu verso la pace. Donaci il coraggio di dire: “mai più la guerra!”; “con la guerra tutto è distrutto!”. Infondi in noi il coraggio di compiere gesti concreti per costruire la pace. Signore, Dio Amore, che ci hai creati e ci chiami a vivere da fratelli, donaci la forza per essere artigiani della pace. Rendici disponibili ad ascoltare il grido dei nostri cittadini che ci chiedono di trasformare le armi in strumenti di pace, le nostre paure in fiducia e le nostre tensioni in perdono. Tieni accesa in noi la fiamma della speranza per compiere con paziente perseveranza scelte di dialogo e di riconciliazione, perché vinca finalmente la pace. Dal cuore di ogni uomo siano bandite queste parole: divisione, odio, guerra! Signore, disarma la lingua e le mani, perché la parola che ci fa incontrare sia sempre “fratello”, e lo stile della nostra vita diventi: shalom, pace, salam! Amen

sabato 26 marzo 2016

O CROCE DI CRISTO!



O Croce di Cristo, simbolo dell’amore divino e dell’ingiustizia umana, icona del sacrificio supremo per amore e dell’egoismo estremo per stoltezza, strumento di morte e via di risurrezione, segno dell’obbedienza ed emblema del tradimento, patibolo della persecuzione e vessillo della vittoria.
 
O Croce di Cristo, ancora oggi ti vediamo eretta nelle nostre sorelle e nei nostri fratelli uccisi, bruciati vivi, sgozzati e decapitati con le spade barbariche e con il silenzio vigliacco.
 
O Croce di Cristo, ancora oggi ti vediamo nei volti dei bambini, delle donne e delle persone, sfiniti e impauriti che fuggono dalle guerre e dalle violenze e spesso non trovano che la morte e tanti Pilati con le mani lavate.
 
O Croce di Cristo, ancora oggi ti vediamo nei dottori della lettera e non dello spirito, della morte e non della vita, che invece di insegnare la misericordia e la vita, minacciano la punizione e la morte e condannano il giusto.
 
O Croce di Cristo, ancora oggi ti vediamo nei ministri infedeli che invece di spogliarsi delle proprie vane ambizioni spogliano perfino gli innocenti della propria dignità.
 
O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nei cuori impietriti di coloro che giudicano comodamente gli altri, cuori pronti a condannarli perfino alla lapidazione, senza mai accorgersi dei propri peccati e colpe.
 
O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nei fondamentalismi e nel terrorismo dei seguaci di qualche religione che profanano il nome di Dio e lo utilizzano per giustificare le loro inaudite violenze.
 
O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi in coloro che vogliono toglierti dai luoghi pubblici ed escluderti dalla vita pubblica, nel nome di qualche paganità laicista o addirittura in nome dell’uguaglianza che tu stesso ci hai insegnato.
 
O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nei potenti e nei venditori di armi che alimentano la fornace delle guerre con il sangue innocente dei fratelli.
 
O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nei traditori che per trenta denari consegnano alla morte chiunque.
 
O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nei ladroni e nei corrotti che invece di salvaguardare il bene comune e l’etica si vendono nel misero mercato dell’immoralità.
 
O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi negli stolti che costruiscono depositi per conservare tesori che periscono, lasciando Lazzaro morire di fame alle loro porte.
 
O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nei distruttori della nostra “casa comune” che con egoismo rovinano il futuro delle prossime generazioni.
 
O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi negli anziani abbandonati dai propri famigliari, nei disabili e nei bambini denutriti e scartati dalla nostra egoista e ipocrita società.
 
O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nel nostro Mediterraneo e nel mar Egeo divenuti un insaziabile cimitero, immagine della nostra coscienza insensibile e narcotizzata.
 
O Croce di Cristo, immagine dell’amore senza fine e via della Risurrezione, ti vediamo ancora oggi nelle persone buone e giuste che fanno il bene senza cercare gli applausi o l’ammirazione degli altri.
 
O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nei ministri fedeli e umili che illuminano il buio della nostra vita come candele che si consumano gratuitamente per illuminare la vita degli ultimi.
 
O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nei volti delle suore e dei consacrati - i buoni samaritani - che abbandonano tutto per bendare, nel silenzio evangelico, le ferite delle povertà e dell’ingiustizia.
 
O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nei misericordiosi che trovano nella misericordia l’espressione massima della giustizia e della fede.
 
O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nelle persone semplici che vivono gioiosamente la loro fede nella quotidianità e nell’osservanza filiale dei comandamenti.
 
O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nei pentiti che sanno, dalla profondità della miseria dei loro peccati, gridare: Signore ricordati di me nel Tuo regno!
 
O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nei beati e nei santi che sanno attraversare il buio della notte della fede senza perdere la fiducia in te e senza pretendere di capire il Tuo silenzio misterioso.
 
O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nelle famiglie che vivono con fedeltà e fecondità la loro vocazione matrimoniale.
 
O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nei volontari che soccorrono generosamente i bisognosi e i percossi.
 
O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nei perseguitati per la loro fede che nella sofferenza continuano a dare testimonianza autentica a Gesù e al Vangelo.
 
O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nei sognatori che vivono con il cuore dei bambini e che lavorano ogni giorno per rendere il mondo un posto migliore, più umano e più giusto.
In te Santa Croce vediamo Dio che ama fino alla fine, e vediamo l’odio che spadroneggia e acceca i cuori e le menti di coloro preferiscono le tenebre alla luce.
 
O Croce di Cristo, Arca di Noè che salvò l’umanità dal diluvio del peccato, salvaci dal male e dal maligno! O Trono di Davide e sigillo dell’Alleanza divina ed eterna, svegliaci dalle seduzioni della vanità! O grido di amore, suscita in noi il desiderio di Dio, del bene e della luce.
 
O Croce di Cristo, insegnaci che l’alba del sole è più forte dell’oscurità della notte. 

O Croce di Cristo, insegnaci che l’apparente vittoria del male si dissipa davanti alla tomba vuota e di fronte alla certezza della Risurrezione e dell’amore di Dio che nulla può sconfiggere od oscurare o indebolire.

Amen
 

Papa Francesco