Visualizzazione post con etichetta Copiate e sentite in giro. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Copiate e sentite in giro. Mostra tutti i post

sabato 12 luglio 2025

18 REGOLE PER L'USO DEL CELLULARE

 

 667.400+ Mani Cellulare Foto stock, immagini e fotografie ...

 

Un’iniziativa simpatica che fa riflettere e può essere presa come esempio. 

Un docente universitario di Macerata, Emanuele Frontoni, ha deciso di comprare il cellulare alla figlia di dodici anni, ma ad una condizione: tutto è stato subordinato alla firma di un vero e proprio accordo unilaterale.

L’accordo e le regole

A comunicarlo lui stesso, nella sua pagina Facebook. Ecco il contenuto dell’accordo, firmato dal docente e dalla moglie, che consiste in un elenco di regole e osservazioni, ben diciotto.

1. Il telefono appartiene ai tuoi genitori. L’ abbiamo acquistato noi. Te lo stiamo prestando.

2. Saremo sempre a conoscenza della password.

3. Se suona, rispondi. È un telefono. Di’ «pronto», rispondi educatamente. Non ignorare mai una telefonate se sullo schermo c’è scritto «mamma» o «babbo». Mai.

4. Consegna il telefono ad uno dei tuoi genitori ogni sera alle nove e mezza se il giorno dopo c’è scuola, alle dieci se è festa. Rimarrà spento per tutta la notte e potrai riaverlo il mattino dopo alle 7.30. Se non è un orario appropriato per chiamare qualcuno al telefono fisso, non è ora di chiamare al cellulare né di inviare messaggi. Ascolta il tuo istinto e rispetta le altre famiglie come noi desideriamo essere rispettati.

5. Il telefono non viene a scuola. Parla con i tuoi amici di persona. È importante. [Gite scolastiche e attività extrascolastiche verranno considerate di volta in volta].

6. Se finisce in acqua, cade per terra o svanisce come per magia, sarai responsabile per i costi di riparazione o sostituzione. Chiedici un prestito, lavora come baby-sitter, usa i tuoi risparmi. Succederà, tieniti pronta.

7. Non usare la tecnologia per mentire, imbrogliare, deludere un altro essere umano. Non partecipare a conversazioni che possono ferire qualcuno. Comportati da amico o stai lontano dai conflitti.

8. Non dire o scrivere nulla con questo dispositivo che non diresti in faccia al tuo interlocutore.

9. Non dire o scrivere nulla che non diresti ad alta voce all’altra persona se i suoi genitori fossero nella stanza. Impara a censurarti.

10. Niente porno. Cerca in rete solo informazioni che potresti tranquillamente condividere con me. Se hai domande a proposito di qualunque argomento, chiedi ad una persona – preferibilmente a me o a tuo padre.

11. Spegnilo, disattiva la suoneria, mettilo via. Specialmente al ristorante, al cinema, o quando stai parlando con un altro essere umano. Sei una persona educata. Non lasciare che l’iPhone ti cambi.

12. Non inviare o ricevere foto delle tue parti intime o di quelle di chiunque altro. Non ridere. Prima o poi sarai tentato di farlo, nonostante tu sia una persona molto intelligente. Si tratta di un comportamento rischioso che può rovinare la tua vita di adolescente/giovane/adulto. È sempre una cattiva idea. Il web è infinitamente più grande e potente di te. Una volta compromessa la tua reputazione, non potrai più tornare indietro.

13. Non fare migliaia di foto e video. Non c’è bisogno di documentare ogni cosa. Vivi le tue esperienze. Saranno immagazzinate nella tua memoria, per sempre.

14. Lascialo a casa ogni tanto, e stai tranquilla. Non è un essere vivente né un’estensione del tuo corpo. Impara a vivere senza. Sii più grande e più forte della paura di non averlo con te.

15. Scegli musica, nuova o classica, diversa da quella che ascoltano tutti i tuoi coetanei. La tua generazione ha accesso alla musica come mai prima d’ora. Approfitta di questa opportunità. Espandi i tuoi orizzonti.

16. Scegli giochi istruttivi, di tanto in tanto.

17. Tieni gli occhi bene aperti. Guarda il mondo che ti circonda. Affacciati alla finestra. Ascolta gli uccelli. Fai una passeggiata. Fatti dei nuovi amici. Cerca altrove che su un motore di ricerca.

18. Infrangerai le regole. Ti confischeremo il telefono. Ci metteremo tranquilli e ne parleremo. Ricominceremo. Impareremo insieme. Noi stiamo dalla tua parte. Facciamo parte della stessa strada. Molte delle questioni elencate qui sopra si applicano non solo al telefono cellulare, ma alla vita in generale. Stai crescendo in un mondo che cambia ad una velocità incredibile. Le novità sono sempre eccitanti. Cerca la semplicità ogni volta che puoi. Fidati della tua mente e del tuo cuore più che di qualunque macchina.

Ti vogliamo bene! Mamma e Babbo.

sabato 3 maggio 2025

ALCUNE REGOLE DI VITA

 Alcune regole di vita da imprimere nella mente.
 
1. Avrai sempre problemi. Impara a goderti la vita mentre li risolvi. 
2. Le persone non decidono il loro futuro, decidono le loro abitudini, e le loro abitudini determinano il loro futuro. 
3. Nella vita puoi controllare solo due cose: il tuo impegno e il tuo atteggiamento. 
4. Non chiederti come iniziare. Inizia, e poi chiediti come migliorare. 
5. La felicità dipende meno dal piacere e più dal trovare un senso nella vita. 
6. La vita diventa più difficile quando ti aspetti troppo dagli altri e poco da te stesso. 
7. La vita diventa più semplice quando pretendi molto da te stesso e poco dagli altri. Poni standard elevati, ma mantieni basse aspettative. 
8. La metà dei tuoi problemi esiste solo nella tua testa: a volte ingigantisci cose che in realtà sono piccole. 
9. Non cercare scorciatoie o segreti: quello che ti serve è la costanza. 
10. Non permettere a tre cose di controllare la tua vita: le persone, i soldi e il passato. 
11. Ogni sfida, persino una tragedia, nasconde un’opportunità. Se impari a cercarla, puoi trasformare una situazione negativa in qualcosa di positivo o, almeno, trarne qualcosa di utile. 
12. Sii grato ogni giorno, perché anche quando pensi di non avere nulla per cui ringraziare, la tua vita “normale” potrebbe essere il sogno di qualcun altro. 

Autore ignoto

 

LA RESILIENZA DEL SECONDOGENITO

E' proprio vero che quando nasce un nuovo bambino l'amore si moltiplica.


Un attimo prima pensi, riuscirò ad amarli allo stesso modo?
Poi lo guardi per la prima volta negli occhi e, con un suono simile allo scoppiettio dei popcorn, il tuo cuore diventa più grande.. 'POP!'

Ma non si può dire che l'esperienza del primogenito e del secondogenito siano uguali, anzi...

Le differenze iniziano ancor prima di nascere, 
NELLA PANCIA DELLA MAMMA:

Il primo vive la gravidanza in un limbo ovattato, al massimo sente la voce del papà che lo chiama dolcemente e le sinfonie di Mozart, la mamma non alza pesi e si riposa il più possibile.

Il secondo vive in una specie di ambiente schizofrenico in cui si passa dal silenzio assoluto a urla improvvise e stridule "che cosa stai facendooo, adesso rimetti tutto apposto sennò niente cartoniii!!"
Per tutti i nove mesi sente la presenza del fratellone, nel senso che la sente proprio addosso, perché ovviamente al secondo giro la mamma non può permettersi di evitare pesi e manco di riposarsi! Quanto alle sinfonie.. più probabile che senta le sigle di Rai Yo-yo. 

IL CORREDINO
Al primo giro il neonato ancor prima di nascere ha un guardaroba da fare invidia a Lapo Elkann, tra camiciole della fortuna, 10 berrettini, 20 paia di scarpine taglia zero, salopette, pagliaccetti, bretelle e papillon (tutta roba completamente inutile ovviamente).

Il secondogenito invece verrà rigorosamente vestito con i vestitini del fratello maggiore. Gli si comprano un paio di tutine nuove giusto per non fare brutta figura in sala parto. E se la maggiore è una sorella.. oh ma chi l'ha detto che il rosa è solo da femmina scusa..

IL BAGNETTO
Con il primo bimbo il bagnetto è un'attività quotidiana imprescindibile. 
"Dai venite a farvi un aperitivo, portate anche il piccolo.."
"Ma sei matto? A quell'ora abbiamo pappa+bagnetto+ninna nanna+lettura libro+coccole+sonnifero!!!"
Sembra che senza il bagnetto, tutto l'equilibrio psicofisico del piccolo ne risentirà e da grande potrebbe fare il serial killer. 

Con il secondo..
"Quando hai detto che è l'aperitivo? Ah ok tanto il bagnetto l'ha già fatto ieri, per un po’ di giorni è a posto"

Non voglio immaginare con il terzo.. spero per loro che sia un inverno abbastanza piovoso.

LE CADUTE
Si sa, ogni bambino prima di imparare a deambulare come si deve prenderà la sua dose di craniate. È la reazione dei genitori che cambia..
Al primo giro.. BOOM!
Parte la procedura d'emergenza: manuale di primo soccorso, messaggino allarmato al gruppo WhatsApp delle mamme, corsa al pronto soccorso in corsia preferenziale con busta di piselli surgelati sulla testa, svegli tutta la notte per controllare che respiri.

Con il secondo... BOOM!
"Niente amore, niente.. bravooo (con battito di mani)"

Ma c'è una cosa su cui i secondogeniti non possono proprio lamentarsi, nascono già con un amico... uno di quegli amici con cui ci si scambiano confidenze, schiaffoni, risate e sventure, uno di quegli amici che sai già che te ne combineranno di tutti i colori, ma su cui sai di poter contare per tutta la vita.

E questo li ripaga di tutto il resto. 

Perché un fratello è per sempre.

Fonte: Guida senza patente

MIO FIGLIO NON OBBEDISCE

“Sono stufa di mio figlio! Non obbedisce, non fa quello che gli dico, sono stufa di ripetere sempre le stesse cose!”
 
Invece di passare al ruolo di vittima, quando tuo figlio non ti obbedisce, prova a chiederti il perché lo fa, perché diventa disobbediente e oppositivo.
Prova a chiederti cosa sta cercando di dirti tuo figlio con quegli atteggiamenti, perché quello è il suo modo di comunicare.
Magari hai dato degli ordini in modo cieco e freddo, magari non hai visto che lui voleva attenzione e considerazione, o anche rispetto, ma la tua fretta di voler fare le cose ti ha reso più insensibile alle sue reali necessità interiori.
Dobbiamo prenderne atto: i figli hanno dei bisogni interiori da soddisfare, i figli ci chiedono alte prestazioni in questi termini e noi non ce ne accorgiamo.
La genitorialità non è fatta di ordini e disposizioni e poi imprecazioni e arrabbiature.
È facile essere genitori così e farsi vittime della presunta cattiveria e disobbedienza dei figli.
Ma prova a modificare il tuo freddo modo di fare, prova a guardare negli occhi tuo figlio, non darlo per scontato, non rendere banale il vostro rapporto che banale non è.
Lui è un essere di luce che ti sta mostrando il tuo lato oscuro e tu sei il tramite che glielo passerà, se non lo rielabori.
Allora, aumenta la tua presenza quando ti relazioni con lui, aumenta l’aspetto dell’affetto e dell’amore anche negli ordini o nella reazione alla sua disobbedienza.
C’è tutto un linguaggio, una comunicazione che sta avvenendo a livello sottile fra te e lui.
Magari a livello sottile glielo stai dando tu l’ordine di disobbedire (per il tuo karma…)
Svegliati e risvegliati alla profondità di quello che sta avvenendo fra voi.
Prova ad essere più amorevole e ad accompagnarlo con dolcezza nella sua crescita, senza giocare al massacro.
Hai un essere umano, non un burattino, tra le mani e stanno avvenendo delle cose a livello sottile che ti perdi, se ti fai vittima...
 
Dal web

 

mercoledì 14 giugno 2023

TRA 100 ANNI

Tra 100 anni, per esempio, nel 2123, saremo tutti sepolti con i nostri parenti e amici.
Gli estranei vivranno nelle nostre case, che abbiamo lottato tanto per costruire e possederanno tutto quello che abbiamo oggi. 
Tutte le nostre proprietà saranno di sconosciute, che non sono ancora nate... compreso quell'auto per cui hai speso una fortuna, probabilmente sarà in un ferro vecchio, nella migliore delle ipotesi sarà nelle mani di un collezionista sconosciuto.
I nostri discendenti poco o quasi nessuno sapranno chi eravamo, né si ricorderanno di noi. Quanti conosciamo il padre di nostro nonno?
Dopo la nostra morte saremo in ricordo per qualche anno, poi saremo solo un ritratto sulla libreria di qualcuno e qualche anno dopo la nostra storia, le nostre foto, le nostre gesta vanno nel bidone dell'oblio della storia... non saremo nemmeno ricordi.
 
Forse se un giorno ci fermassimo ad analizzare queste domande, capiremmo quanto fosse ignorante e debole il sogno di ottenere tutto...
Se solo potessimo pensarci, sicuramente i nostri approcci, i nostri pensieri cambierebbero, saremmo altre persone...
Avere sempre di più, senza avere tempo per ciò che vale davvero la pena in questa vita .... cambierei tutto questo per vivere e godermi quelle passeggiate che non ho mai fatto.... di quegli abbracci non dati... di quei baci ai figli e ai nostri amori... di quei scherzi che non abbiamo avuto tempo. 
 
Questi sarebbero sicuramente i momenti migliori da ricordare, in fondo ci riempirebbero la vita di gioia..... e che sprechiamo, con avidità, avidità, intolleranza giorno dopo giorno!
C'è ancora tempo per noi! Pensateci!!!
 
Non conosco l'autore...

sabato 11 marzo 2023

INSEGNERÒ A MIA FIGLIA AD ESSERE SE STESSA

Insegnerò a mia figlia ad essere se stessa.

A ricordarsi di sorridere anche quando non è facile.

Le insegnerò che l’amore non è come lo raccontano le favole,

ma la spronerò a conoscerlo. A viverlo.

Le dirò che il tempo non cancella niente,

ma che aiuta a stare meglio. A ritrovarsi.

Le insegnerò ad amare se stessa e poi gli altri.

A non accontentarsi di chiunque.

Le insegnerò ad asciugarsi le lacrime dopo ogni pianto.

Le insegnerò che non sono sempre gli altri a deludere,

a volte sarà anche lei a farlo.

Le insegnerò a vivere di pancia e secondo le sue emozioni.

Le insegnerò che spesso, il bene non riceve altrettanto bene.

Ma non le dirò di smettere di donarlo.

Le insegnerò a camminare a piedi nudi sull’erba bagnata,

a sentirsi libera ma padrona del suo cammino.

Le insegnerò ad entrare in punta di piedi nelle vite altrui.

Le insegnerò ad andare avanti anche con il mondo contro.

Le insegnerò che non sempre è tutto come sembra,

ma che ogni cosa va vissuta prima di giudicarla,

affinché possa riconoscere il bene ed il male.
Ci sono cose che mi auguro viva,

ed altre che si limiti a conoscerle.

Le insegnerò a credere che, se qualcosa la vuole davvero,

questa è facile che si avveri.

Le insegnerò a non arrendersi, a prendersi in braccio e portarsi in salvo perché,

ahimè, spesso sarà da sola a doverlo fare.

Le insegnerò infine, che le cicatrici hanno una storia

e che ad ogni modo saranno una vittoria.

lunedì 26 settembre 2022

IN FILA ALLA CASSA

In fila alla cassa, il display segna 26,80€, la faccia stranita:
"Ah scusi ho dimenticato il bancomat, ho solo 25€ tolgo qualcosa".
Nel piccolo carrello non ci sono patatine o cibi inutili, vedo pane, pasta, latte, pomodori, carta igienica.
L'imbarazzo per chi è distante appena un metro è palpabile, il volto di una mamma poco più che 50enne è corrucciato, deve scegliere cosa sottrarre ai propri figli.
È così che assisto al più bel film italiano, reale più che neorealista, poco dietro un altro signore in fila: "Scusi, le è caduto qualcosa". La signora è sorpresa, a terra c'è una banconota da 10 euro, sa bene che non le appartiene.
Lo sguardo amorevole dell'uomo la convince, é troppo per lei dire che è sua. Non ha vestiti firmati ma non indossa stracci, non ha il trucco ma la sua faccia trasuda sacrifici. Il signore si piega, raccoglie la banconota e le dice: "Probabilmente è successo quando ha aperto il borsello".
Ora sembra una bambina, é felice, soprattutto della sua onestà. Paga e uscendo sorride all'uomo che è davanti a me. Lo guarda per l'ultima volta e dice: "Grazie". Assisto e sono felice anch'io, ho capito la lezione. Quell'uomo avrebbe potuto dire: "Non si preoccupi faccio io". Invece ha scelto di preservare la dignità, sua e della signora.
Chi ha fatto un beneficio taccia, lo ricordi chi lo ha ricevuto.”
Ricordiamoci che il bene si fa in silenzio, il resto è palcoscenico.
 
Scritto da Irene, la cassiera

 

domenica 27 febbraio 2022

QUANDO MORIRO'

Quando morirò dirò tutto a Dio.
Gli dirò che nel mondo che ha creato
a comandare c'è un essere ingrato.
Quando morirò dirò tutto a Dio,
gli dirò del vostro fare indifferente,
del vostro guardarci come fossimo niente.
 
Quando morirò dirò tutto a Dio.
Gli dirò che mi manca il mio papà
e che ora sento freddo in questa stanza.
Vorrei un mondo per chi come me
è nato dall'altra parte della strada,
è nato dall'altra parte della vita,
dalla parte sbagliata.
 
Quando morirò dirò tutto a Dio,
dei beni che ci avete confiscato,
tra questi ci sono
le persone che abbiamo amato.
 
Quando morirò dirò tutto a Dio,
dicono lui sia amico dei bambini
non come questi idioti
travestiti d'assassini.
 
Vorrei un mondo per chi come me
è nato dall'altra parte della strada,
è nato dall'altra parte della vita,
dalla parte sbagliata.
Vorrei un mondo per chi come me
è cullato dalle bombe della notte,
dalla polvere da sparo,
dai palazzi in fiamme,
dalle grida disperate delle mamme.
Dove hai nascosto la mia mamma, maledetta guerra ?
 
Quando morirò dirò tutto a Dio,
degli anni che mi avete rubato,
della vita che non ho mai vissuto,
ora vi saluto...
vado a dire tutto a Dio. 
 
Martina Attili

 

domenica 17 ottobre 2021

TROPPO TARDI

Più tardi! Più tardi!
Ci sentiamo più tardi.
Ti chiamo più tardi.
Ci vediamo più tardi.
Andiamo a fare una passeggiata più tardi.
Ti dirò come mi sento dopo.
Più tardi saprai quanto sei importante per me.
Più tardi forse ti amerò e forse dimenticherò.
Conserviamo tutto per dopo e dimentichiamo che il ′′ dopo ′′ non è nostro!
Che le persone ′′ più tardi ′′ potrebbero non essere più con noi.
Quel ′′ dopo ′′ potremmo non sentirli più,
non vederli.
Quel ′′ dopo ′′ i bambini non sono più figli,
e i genitori sono solo un ricordo.
Quel ′′ dopo ′′ il giorno si trasforma in notte,
la notte in impotenza, il sorriso in dolore e
la vita in ricordo.
′′ Più tardi ′′ sarà troppo tardi!
Sii ora!

Autore sconosciuto

 

domenica 13 dicembre 2020

TONINO STORNAIULO IL MAESTRO CHE PORTA LA SCUOLA AI SUOI ALUNNI

Un’azione che sarebbe bello che fosse imitata da tutti i professori.

 

 

Se i bambini non vanno a scuola, la scuola va dai bambini e porta nelle case dei napoletani Gianni Rodari. L'idea (bellissima) è del maestro Tonino Stornaiuolo.

Il maestro si è recato a piedi sotto casa dei suoi allievi e ha letto e spiegato loro Gianni Rodari. Dai balconi non si sono affacciati solo i bambini, ma anche genitori e vicini, conquistati dall’iniziativa, annunciata dallo stesso maestro il 18 ottobre tramite Facebook: "In Campania parte la Dad - ha scritto -. Io e i bambini delle classi proveremo invece la Dab, didattica ai balconi. Passerò sotto i balconi, i palazzi, le strade, le case, i vicoli di ognuno di loro e continuerò quello che avevamo lasciato sospeso in classe: leggere Rodari e partire da quei testi per dare una consegna". 

Fonte: Today scuola 20/10/2020


Tonino il maestro che porta la scuola sotto i balconi di Napoli

venerdì 25 settembre 2020

FAMMI ESSERE ANCORA FIGLIO

Fammi essere ancora figlio.
Solo una volta. Una volta sola.
Poi ti lascio andare.
Ma per una volta, ancora, fammi sentire sicuro.
Proteggimi dal mondo.
Fammi dormire nel sedile dietro il tuo.
Guida tu. Che io sono triste e stanco.
Ho voglia che sia tu a guidarmi, papà.
Metti la musica che ti piace.
Che sarà quella che una volta cresciuto piacerà a me.
Fammi essere piccolo.
Pensa tu per me.
Decidi tu per me.
Mettimi la tua giacca, che a me sembra enorme, perché ho freddo.
Prendimi in braccio e portami a letto perché mi sono addormentato sul divano.
Raccontami storie.
E se sei stanco non farlo. Ma non te ne andare.
Ho voglia di rimanere figlio per sempre.
Abbracciami forte come dopo un gol.
Dormi ancora, come hai fatto, per una settimana su una sedia accanto al mio letto in ospedale.
Rassicurami.
Carezzami la testa.
Lo so che per tutti arriva il momento in cui devi fare da padre a tuo padre.
Ma io non voglio.
Non ora.
Voglio vederti come un gigante. Non come un uccellino.
Non andare, papà.
Ti prego.
Fammi essere ancora figlio.
Fammi essere per sempre tuo figlio.

 

giovedì 10 settembre 2020

AMAZZONIA

Questa statua e' stata realizzata per protestare contro la deforestazione in Amazzonia
Vogliamo farla circolare per unirci alla "elogiabile" protesta'
 
 
Fonte:
Pietro Gualtieri
arteShpl20o ngciruigsnoroedcc

 


mercoledì 2 settembre 2020

SCOPERTO IL MECCANISMO RESPONSABILE DELLA MORTE DEI PAZIENTI CON COVID-19 RICOVERATI IN TERAPIA INTENSIVA

Uno studio italiano, di cui è capofila il Policlinico di Sant'Orsola, descrive il meccanismo responsabile della elevata mortalità per Covid 19.

Lo studio dimostra che il Covid 19 può danneggiare entrambe le componenti del polmone: gli alveoli (le unità del polmone che prendono l’ossigeno e cedono l’anidride carbonica) e i capillari (i vasi sanguigni dove avviene lo scambio tra anidride carbonica e ossigeno).

Quando il virus danneggia sia gli alveoli che i capillari polmonari muore quasi il 60% dei pazienti. Quando il virus danneggia o gli alveoli o i capillari a morire è poco più del 20% dei pazienti.

Il “fenotipo” dei pazienti in cui il virus danneggia sia gli alveoli che i capillari (pazienti col “doppio danno”) è facilmente identificabile attraverso la misura di un parametro di funzionalità polmonare (la distendibilità del polmone < 40; valore normale 100) e di un parametro ematochimico (il D-dimero > 1800; valore normale 10).

Questi risultati hanno importanti implicazioni sia per le cure attualmente disponibili che per i futuri studi su nuovi interventi terapeutici per i pazienti con Covid 19.

Infatti, oggi il riconoscimento rapido del fenotipo col “doppio danno” consentirà una precisione diagnostica molto più elevata e un utilizzo delle terapie ancora più efficace, riservando a questi malati le misure terapeutiche più “aggressive” quali la ventilazione meccanica, la extra-corporeal membrane oxygenation (l’ECMO) e gli ambienti terapeutici a maggiore intensità di cure quali le terapie intensive) trattando invece con la ventilazione non invasiva col casco e il ricovero in terapia sub-intensiva i pazienti con “danno singolo”. Nel futuro questi risultati consentiranno di identificare rapidamente i pazienti in cui testare trattamenti sperimentali con anti-coagulanti per prevenire il danno ai capillari polmonari.

Lo studio é stato condotto su 301 pazienti ricoverati presso il Policlinico di Sant’Orsola di Bologna.