Il Coro della Diocesi di Roma diretto da mons. Marco Frisina alla XV
giornata mondiale della gioventù presieduta da san Giovanni Paolo II nel 2000.
Un momento indimenticabile!!!
Il Coro della Diocesi di Roma diretto da mons. Marco Frisina alla XV
giornata mondiale della gioventù presieduta da san Giovanni Paolo II nel 2000.
Un momento indimenticabile!!!
"Salvare
la Terra deve essere prioritario rispetto al turismo nello Spazio". È
schietto e diretto il principe William, che parlando con la Bbc ieri
sera ha attaccato la nuova corsa allo Spazio, incarnata da ambiziosi
tycoon mondiali come Jeff Bezos di Amazon, Elon Musk di Tesla e Richard
Branson di Virgin, per portare nel cosmo anche le persone “normali” e
non solo gli astronauti. "Le grandi menti del nostro tempo", è stato il
monito del duca di Cambridge, "dovrebbero pensare a dedicare le loro
energie a salvare questo pianeta, e non a cercarne un altro dove andare a
vivere".
Fonte: Green&Blue
Il secondo me........(varie supposioni sulla provenienza o sull'andamento del COVID 19)
non serve.
Serve, invece, rispettare le norme anti COVID che vengono diramate dal Governo.
Questo è l'ultimo: Decreto
solo così potremo liberarci definitivamente del problema!!
“Ehi ragazzi… Credo sia arrivato il momento di darci una mossa! Mi rivolgo soprattutto ai giovani. Quei giovani che di giovane hanno soltanto il fisico, ma per il resto: sono troppo vecchi per il mio carattere”. Inizia così la lettera aperta che Adriano Celentano ha deciso di rivolgere ai giovani italiani dal suo profilo Instagram, per invitarli a rispettare le regole previste per il contenimento del coronavirus. “Dovete scusarmi – scrive Celentano – ma è una cosa che ho sempre pensato fin da quando ero fisicamente giovane come voi. Oggi ho 82 anni e voi, per l’età che ho, dovreste portarmi in braccia e accarezzarmi come si fa con i bambini piccoli… perché solo accarezzando me, riuscirete a schivare le colossali stronzate che dicono i negazionisti“. “Non mi riferisco solo a quelli che criminosamente negano lo sterminio ebraico perpetrato dal nazismo e tanto meno mi riferisco ai dibattiti medico-televisivi“, aggiunge Celentano.
“Meno male che ci sono i medici, se non ci fossero loro a tenerci per mano in questa drammatica attraversata, saremo ancora più sbandati di quei giovani…”, aggiunge l’ex molleggiato. Per cui “i veri negazionisti sono ‘quei giovani’ che senza mascherina, per esibire una prova di forza, a dir poco insensata, vi radunate in pericolose ammucchiate senza un minimo di distanza, respirandovi addosso qualunque cosa… e questo lo chiamate coraggio? No. Questa è pura follia di massa“, affonda. Certo, spiega Celentano, “non bisogna farsi prendere dal panico, come giustamente dicono i medici, bisogna uscire di casa e socializzare, non smettere di studiare, lavorare, fare tutto come se il virus non ci fosse, perché se l’economia crolla, non moriremo solo di virus, ma anche di fame”. Secondo l’artista, “abbiamo un traguardo da raggiungere. Forse il più importante della storia. Perché sarà quello della vittoria. E il modo per vincere lo conosciamo: dobbiamo rispettare al 100% le regole indicate dall’Organizzazione mondiale della sanità”. Celentano aggiunge poi un’esortazione che è anche un monito: “Lo dobbiamo assolutamente fare. Altrimenti… ragazzi che vi ammucchiate… non avete la più pallida idea di quello che ci potrebbe accadere. Ma io mi fido di voi!“, conclude.
La testimonianza di Silvio Berlusconi sul Covid 19:
invita tutti a rispettare le regole.
Silvio Berlusconi al TG1 del giorno 14/09/2020 delle ore 20
Uno studio italiano, di cui è capofila il Policlinico di Sant'Orsola, descrive il meccanismo responsabile della elevata mortalità per Covid 19.
Lo studio dimostra che il Covid 19 può danneggiare entrambe le componenti del polmone: gli alveoli (le unità del polmone che prendono l’ossigeno e cedono l’anidride carbonica) e i capillari (i vasi sanguigni dove avviene lo scambio tra anidride carbonica e ossigeno).
Quando il virus danneggia sia gli alveoli che i capillari polmonari muore quasi il 60% dei pazienti. Quando il virus danneggia o gli alveoli o i capillari a morire è poco più del 20% dei pazienti.
Il “fenotipo” dei pazienti in cui il virus danneggia sia gli alveoli che i capillari (pazienti col “doppio danno”) è facilmente identificabile attraverso la misura di un parametro di funzionalità polmonare (la distendibilità del polmone < 40; valore normale 100) e di un parametro ematochimico (il D-dimero > 1800; valore normale 10).
Questi risultati hanno importanti implicazioni sia per le cure attualmente disponibili che per i futuri studi su nuovi interventi terapeutici per i pazienti con Covid 19.
Infatti, oggi il riconoscimento rapido del fenotipo col “doppio danno” consentirà una precisione diagnostica molto più elevata e un utilizzo delle terapie ancora più efficace, riservando a questi malati le misure terapeutiche più “aggressive” quali la ventilazione meccanica, la extra-corporeal membrane oxygenation (l’ECMO) e gli ambienti terapeutici a maggiore intensità di cure quali le terapie intensive) trattando invece con la ventilazione non invasiva col casco e il ricovero in terapia sub-intensiva i pazienti con “danno singolo”. Nel futuro questi risultati consentiranno di identificare rapidamente i pazienti in cui testare trattamenti sperimentali con anti-coagulanti per prevenire il danno ai capillari polmonari.
Lo studio é stato condotto su 301 pazienti ricoverati presso il Policlinico di Sant’Orsola di Bologna.
Lady Gaga invita i fan all'uso delle mascherine per proteggere sè stessi e gli altri dal Covid 19
sfoggiandone diverse.
A lui era toccato uno dei compiti più duri durante la fase acuta del Covid 19.
Fra Aquilino Appassiti, 84 anni, missionario e custode della cappelletta dell'ospedale è il frate che a Bergamo ha benedetto le bare di centinaia di persone e tenuto i contatti tra ammalati e familiari.
Dal TG1 andato in onda il 30/08/2020 dice: "Metto il telefonino
vicino le salme e prego con i parenti...
L'altro giorno una signora mi ha chiesto questo
gesto. Poi abbiamo pianto assieme. Non
dimenticate ciò che è successo".
Fonte: TG1

E' proprio vero?
Nessuno è riuscito a rinunciare solo per una volta a qualcosa che non è indispensabile:
le VACANZE.
Neanche pensando alle conseguenze che il COVID 19 avrebbe potuto avere sulla salute propria, dei familiari e anche del mondo intero?
Veramente non riusciamo a fare un piccolo sacrificio per il nostro bene?
Dopo tutto avremmo dovuto rinunciare alle vacanze solo per un anno!
Non era così difficile. Non era una cosa di cui non si poteva fare a meno.
Avremmo potuto svagarci lo
stesso rimanendo vicino a casa, non credete?
Però non l’abbiamo fatto e adesso ne paghiamo le conseguenze.
Chissà per quanto tempo continueremo a pagarle!