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domenica 23 marzo 2025

DA INCORNICIARE.. e rileggere ogni tanto per se stessi e per i propri figli…

Il talento per me non esiste, bisogna guadagnarselo. Puoi avere capacità leggermente migliori, ma solamente se lavori andrai più in alto. 

Io esco dal campo distrutto, ma carico a mille e orgoglioso grazie alle lezioni che ho imparato dai maestri. 

Ho un senso del dovere molto forte, che mi hanno insegnato i genitori. Mamma cameriera e papà cuoco in un rifugio, entrambi hanno fondato il loro mestiere sulla disciplina ferrea e mi hanno educato a portare a termine con impegno e onestà ciò che inizio. Costi quel che costi.


Jannik Sinner @janniksin #patremondegui

 

lunedì 16 ottobre 2023

QUANDO I GENITORI INVECCHIANO...



Lasciali invecchiare con lo stesso amore con cui ti hanno fatto crescere... 
 
lasciali parlare e raccontare ripetutamente storie con la stessa pazienza e interesse con cui hanno ascoltato le tue
quando eri bambino... 
 
lasciali vincere, come tante volte loro ti hanno lasciato vincere.... 
 
lasciali godere dei loro amici, delle chiacchiere con i loro nipoti... 
 
lasciali godere vivendo tra gli oggetti che li hanno accompagnati per molto tempo, perché soffrono sentendo che gli strappi pezzi della loro vita... 
 
lasciali sbagliare, come tante volte ti sei sbagliato tu... 
 
lasciali vivere e cerca di renderli felici l'ultimo tratto del cammino che gli manca da percorrere, allo stesso modo in cui loro ti hanno dato la loro mano quando iniziavi il tuo!!
 
Pablo Neruda

sabato 17 settembre 2022

TUO NONNO MI CHIESE DI SPOSARLO

Tuo nonno mi chiese di sposarlo con una caramella.
Non avevamo niente, si inginocchiò e mi disse :'non ho nulla ora, solo una caramella, ma se vuoi possiamo costruire tutto insieme.
E tu?
Ho aperto la caramella, l'ho divisa in due e l'abbiamo mangiata. Da quel momento abbiamo diviso e condiviso tutto. Siamo caduti, ci siamo rialzati e abbiamo costruito.
Tutto insieme. Abbiamo vissuto momenti difficili, di stanchezza, ma ci siamo sempre stati l'uno per l'altro. Fino all'ultimo.
Altri tempi nonna
"Il tempo non cambia il modo di amare.
Quello che è cambiato è che non avete più esempi belli da seguire.
Mo avete paura di tutto.
Non vi sposate per paura di non riuscire a costruire. Appena litigate vi lasciate perché poi pensate di trovarne uno migliore. Siete sempre alla ricerca della perfezione, come se poi esistesse.
Vi manca la percezione della realtà. Della felicità nelle piccole cose.
Fate ste grandi dimostrazioni, anelli da migliaia di euro, un video esagerato per le proposte di matrimonio e poi vi perdete il momento.
Quella cosa intima che custodite in due, solo in due per tutta la vita.
È questo che vi manca.
Il coraggio di vivere la vita e l' amore per quello che sono e non per come lo immaginate
Una caramella e 50 anni insieme.
 

Maria Prisco

LA FILASTROCCA DELL'AUTOSTIMA

 

Non dirmi “sciocco” oppure “somaro”,
sono parole dal gusto amaro.
 
Non dirmi “aspetta, ti rispondo dopo”,
se lo chiedo ora, ci sarà uno scopo.
 
Non chiedermi sempre e solo perché,
ne sono certo, lo sai già da te.
 
Se poi non mi urli tutti i santi giorni,
sarò più felice quando ritorni.
 
Non chiedermi cose sotto ricatto,
o imparerò il prezzo di averlo fatto,
non per amore, ma per esser costretto
e non di certo perché ci rifletto.
 
Se sono stanco e non capisco niente,
è perché stanca è anche la mente.
 
Non mi gridare se rovescio il latte,
chissà tu, da piccola, quante ne hai fatte.
 
Non dirmi mai che non si può fare,
tra il dire e il fare non sempre c’è il mare,
o che non posso cambiare il mondo
e ci crederò in un nanosecondo.
 
Se aggiungi sempre “ma”, “forse”,‘‘però”,
stai pur sicura non ce la farò.
 
Poi, se lo posso fare da solo,
non aiutarmi e prenderò il volo.
 
Mostrami invece parole belle
e te lo assicuro, toccherò le stelle.
 
Stefania Contardi

domenica 17 ottobre 2021

Il PRINCIPE WILLIAM



 

"Salvare la Terra deve essere prioritario rispetto al turismo nello Spazio". È schietto e diretto il principe William, che parlando con la Bbc ieri sera ha attaccato la nuova corsa allo Spazio, incarnata da ambiziosi tycoon mondiali come Jeff Bezos di Amazon, Elon Musk di Tesla e Richard Branson di Virgin, per portare nel cosmo anche le persone “normali” e non solo gli astronauti. "Le grandi menti del nostro tempo", è stato il monito del duca di Cambridge, "dovrebbero pensare a dedicare le loro energie a salvare questo pianeta, e non a cercarne un altro dove andare a vivere". 

Fonte: Green&Blue



 

domenica 5 settembre 2021

QUANDO INCONTRI UN OSTACOLO

 


"Nonna, cosa fai quando incontri un ostacolo sul tuo cammino?"
 
"Indosso il mio abito migliore, quello delle feste. Pettino con cura i miei capelli, raddrizzo la mia schiena e spengo tutte le luci abbaglianti. Accendo un piccolo lume e mi accomodo. Proprio davanti al mio ostacolo. E lì, nell'oscurità che ci avvolge, entro in intimità con il mio problema. Lo osservo, lo tocco, lo lascio fare. Ed inizio a viaggiare insieme ad esso. Ovunque mi vorrà portare."
 
"Non hai paura della destinazione?"
 
"No, bambina mia. La mia attenzione è tutta nel viaggio. Quando arriverò sarò pronta ad accogliere qualsiasi meta. Perché avrò raccolto per strada la bussola che può indicarmi la via da percorrere. Per raggiungere luoghi incredibili. Dentro di me. L'ostacolo è il faro. Della mia interiorità."
 
"Non sono capace di intraprendere questo viaggio..."
 
"Perché non hai ancora imparato a vestirti a festa dinnanzi a qualsiasi problema. Fuggi invece di rimanere. Proprio lì, dove fa male. L'ostacolo è il tuo maestro interiore che viene a destarti e a raccontarti la verità del tuo cuore. Ascoltala questa voce! E' la poesia della tua anima che viene recitata. Solo per te!"
 
Elena Bernabè - scrittrice

venerdì 20 agosto 2021

ALLE DONNE DI KABUL

 


E mentre sono libera
di infilarmi un vestito leggero,
di prendermi un cappuccino al bar,
di leggere un libro,
di scrivere un post su facebook.
Mentre sono libera di oppormi, di credere, di decidere, di urlare, di vivere.
Mentre pianifico, progetto, sogno.
Penso a quanto sono fortunata a vivere in questa parte di mondo.
E penso, oggi, alle donne di Kabul.
 
Cit. Laura Dogani

domenica 15 agosto 2021

NÉ PER MARE NÉ PER TERRA

 



Ci sono cose da fare ogni giorno: 

lavarsi, studiare, giocare, preparare la tavola a mezzogiorno.

Ci sono cose da fare di notte: 

chiudere gli occhi, dormire, avere sogni da sognare, orecchie per non sentire.

Ci sono cose da non fare mai, né di giorno, né di notte, né per mare né per terra: 

per esempio la guerra.

Gianni Rodari

 

mercoledì 10 marzo 2021

PER LA DONNA

 
 

 
 
Per la donna il cui marito fa una "sosta extra" ogni sera dopo il lavoro.
Per la donna che piange la perdita di una gravidanza che nessun altro conosceva.
Per la donna che guarda sempre avanti, anche se si perde dentro.
Per la donna licenziata per il quarto ritardo perché sveglia da una settimana di fila con un bambino malato.
Per la mamma single che non sa come pagare le utenze questo mese.
Per la donna che ha avuto 2 FIVET e ha provato per cinque anni senza successo ma si presenta comunque ad ogni baby shower per i suoi amici.
Per la donna che ancora non si è perdonata per l'aborto avvenuto 20 anni fa.
Per la donna che guarda se stessa e i suoi figli mentre conta le monete al supermercato.
Per la donna che apre la porta alla notizia della morte del marito all'estero tre settimane prima del suo ritorno a casa.
Per la donna che soffre di ansia ma nessuno capisce cosa potrebbe stressarla.
Per la donna che si dà alla sua famiglia tutto il giorno, ogni giorno e ha solo bisogno di una pausa.
Per la donna che sorride agli estranei tutto il giorno in pubblico, ma piange silenziosamente ogni notte.
Per la donna che voleva farla finita ma ha trovato la forza per continuare.
Per la donna che ogni notte dorme accanto a uno sconosciuto.
Per la donna la cui genetica non le permetterà mai di sembrare come nelle riviste.
Per la donna che sopporta una relazione interrotta dopo l'altra perché nessuno le ha insegnato cos'è l'amore.
Per la donna che alleva una figlia senza padre e prega che la storia non si ripeta.
Per la donna che ama con tutto il cuore e che ha un disperato bisogno di essere amata.
 
Yehuda Devir

sabato 21 novembre 2020

TESTIMONIANZA COVID 19 - GIUSEPPE VALLO


Sei entrato il 01 Novembre nel nostro reparto.. quando ho letto la tua data di nascita ho subito notato che hai solo 8 giorni in più di mio papà e quindi presto farai i 91 anni.
Il secondo giorno l'ossigenazione era così bassa che ho dovuto metterti un casco cpap con una percentuale di ossigeno del 100% (considerate che quello che respiriamo è il 21%).
Mi hai stretto la mano e mi hai detto: " dottore ho fatto tutto quello che volevo nella mia vita ho 90 anni lasciami andare".
Il tuo sorriso e la tua dignità mi hanno stretto il cuore così forte che mi sembrava che fossi io quello a cui mancava l'ossigeno.
Abbiamo lottato insieme, sono riuscito a farti vedere con un telefono i tuoi parenti, gli infermieri si sono presi cura di te, gli oss hanno fatto con amore il loro lavoro , gli addetti alle pulizie hanno pulito sempre la tua camera e oggi dopo 15 giorni ti abbiamo tirato fuori dalla camera intensiva e sei li bello come prima.. hai ripreso a camminare,con l'aiuto super dei nostri fisioterapisti, e cerchiamo presto di mandarti a casa.
Ci hai ringraziato così tante volte ma, la verità, é che noi dobbiamo ringraziare te perché tu ci dai la speranza e la voglia di continuare ogni giorno a lottare.
Noi abbiamo salvato te e tu hai salvato noi..
E io mentre ti accarezzavo la testa per farti coraggio ho visto mio papà e il mio adorato nonno sorridere..
Grazie.
 

mercoledì 4 novembre 2020

IL POST DI LELLO ACONE

 Massa Lubrense. Il post di Lello Acone:

 

Non l’ho scritta io… ma era impossibile non condividerla…”Siamo i ragazzi del terremoto dell’80! Allora le scuole vennero chiuse per mesi e mesi perché le strutture furono destinate ad accogliere gli sfollati. Non facemmo lezioni per un anno! Ma la vera lezione l abbiamo imparata dalla forza dei nostri genitori che sapevano tranquillizzarci a darci speranza. Mai nessuno venne in mente di gridare contro nessuno per mancati soccorsi, le nostre mamme erano impegnate ad accudire famiglie per strada e i nostri padri erano occupati a cercar pane da portare in tavola. Per mangiare facevamo la fila per prendere beni distribuiti dai militari e MAI ma proprio Mai qualcuno di loro disse parola diversa se non GRAZIE!!!!! Non avevamo la dad, non avevamo i bonus, non avevamo i social, per mesi e mesi non siamo andati a danza, a karate e a chitarra. In verità non avevamo nemmeno gli ospedali e le coperte ma avevamo l educazione e la dignità che era quella dei nostri genitori e nonni. Quella generazione dell’80 non andò a scuola per mesi ma oggi siamo TUTTI diplomati e laureati e non credo che siamo cresciuti con BUCO di cultura di un anno! Impariamo dalla storia e andiamo avanti senza fare sceneggiate”. Penso che per noi ragazzi del terremoto dell’80…sia doveroso fermarsi per un un attimo….e riflettere…nel modo giusto… possiamo farcela… crediamoci!

 

 

Lello Acone fa parte del Consiglio Comunale di Massa Lubrense, in provincia di Napoli.

 

giovedì 20 agosto 2020

OGNUNO DI VOI E' UNA PAROLA DEL VOCABOLARIO DI DIO CHE NON SI RIPETE PIU'

E non abbiate la preoccupazione che non ci sia la passerella per voi, che la storia non vi offra un proscenio, che non vi dia la copertina patinata, che non vi dia il video come schermo delle vostre esibizioni: non vi preoccupate di questo.

Non è questo il senso.
Voi non avete il compito nella vita di fare scintille, ma di fare luce.
Io vi voglio augurare che non abbiate a perdere la dimensione della quotidianità e del sogno.
Scavate sotto il vostro tettuccio e troverete il tesoro. Non siete inutili. Siete irripetibili.
Don Tonino Bello

sabato 11 luglio 2020

QUANDO NESSUNO MI VEDE

Quando nessuno mi vede
faccio indigestione di libertà,
rido e piango
senza vergogna.
Quando nessuno mi vede,
parlo ad alta voce
e canto
e suono il pianoforte
senza paura di sbagliare le note.
Quando nessuno mi vede,
recito come in teatro,
sono un pagliaccio,
sono un guerriero,
sono me stesso.
Quando nessuno mi vede,
nel segreto della mia stanza,
ti prego e ti chiamo papà.
Quando nessuno mi vede
ti racconto dolori
che nessuno conosce,
ti confesso infantili entusiasmi,
ti chiedo esagerati regali
Quando nessuno mi vede
mi vedi Tu.
E la solitudine
diventa preghiera.
Quando nessuno mi vede.

Eric Pearlman