sabato 25 ottobre 2025
lunedì 26 maggio 2025
GRETA THUNBERG
Nata a Stoccolma il 3 gennaio 2003, Greta Tintin Eleonora Ernman Thunberg vanta una madre cantante d’opera e un padre attore, ma anche una lontana parentela con Svante Arrhenius, studioso dell’effetto serra e Premio Nobel nel 1903.1
A soli 15 anni, dopo un’estate caratterizzata da caldo record, siccità e incendi boschivi, Greta prende definitivamente coscienza dell’emergenza ambientale in cui versa il Pianeta e decide che non può più aspettare che “i grandi” facciano qualcosa. Così il 20 agosto 2018, anziché recarsi a scuola, si presenta davanti al Riksdag, la sede del Parlamento svedese, con un cartello dal messaggio chiaro e forte: Skolstrejk för klimatet, “sciopero scolastico per il pianeta”.
La sua assenza scolastica dura fino al 9 settembre dello stesso anno, in occasione delle elezioni politiche, con la richiesta al governo di adottare serie misure contro il global warming e le emissioni di anidride carbonica.
Negli anni, Greta Thunberg ha continuato a portare avanti il suo messaggio attraverso discorsi, interviste e partecipazione a eventi internazionali, affinché ogni singolo individuo si rendesse conto di avere un impatto globale attraverso la passione, la determinazione e la consapevolezza dell’importanza di un problema come il cambiamento climatico. Ha spinto così la collettività verso azioni immediate per affrontare concretamente il cambiamento climatico e ha criticato duramente le politiche di diversi paesi.
Per diminuire l'impronta ecologica della sua famiglia ha insistito perché i suoi congiunti diventassero vegani,come lo è diventata lei. È autrice, insieme alla sua famiglia, del libro La nostra casa è in fiamme, in cui viene raccontata la sua vita con alcuni aneddoti della sua famiglia.
Anche in seguito alle elezioni, Greta ha continuato a manifestare ogni venerdì, lanciando così il movimento studentesco internazionale Fridays for Future. Ha partecipato alla manifestazione Rise for Climate davanti al Parlamento Europeo a Bruxelles e ha parlato alla manifestazione organizzata da Extinction Rebellion a Londra (31 ottobre 2018). Il suo sciopero del venerdì ha attirato l'attenzione dei media in diverse nazioni e manifestazioni simili sono state organizzate in altri paesi, tra cui i Paesi Bassi, l'Italia, la Germania, la Finlandia, la Danimarca e l'Australia. In Australia migliaia di studenti sono stati ispirati da lei ad intraprendere lo sciopero del venerdì, ignorando l'appello del loro primo ministro Scott Morrison, che ha dichiarato al Parlamento «ciò che vogliamo è l'apprendimento nelle scuole e meno attivismo».
Il 4 dicembre 2018 Greta ha parlato alla COP24, vertice delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici tenutosi a Katowice, in Polonia. Greta ha spiegato così la gravità del problema:
In occasione dell'ultima giornata ufficiale di lavori, il 14 dicembre, ha dichiarato dalla tribuna della COP24, parlando ai leader mondiali riuniti con parole durissime:
Il 25 gennaio 2019 è intervenuta con un discorso molto duro al Forum economico mondiale di Davos, volto a far comprendere il panico che si dovrebbe provare di fronte ai cambiamenti climatici. Nei mesi successivi è intervenuta in altre manifestazioni in diverse città europee, alcune delle quali hanno avuto una certa attenzione mediatica, come quella a Bruxelles del 21 febbraio o quella di Amburgo del 1º marzo.[23]
Il 15 marzo 2019 si è tenuto lo sciopero mondiale per il futuro, al quale hanno partecipato moltissimi studenti in 1700 città in oltre 100 paesi del mondo (un milione solo in Italia); Greta è intervenuta nella manifestazione organizzata a Stoccolma, ricordando come sia necessario che i politici agiscano, dando ascolto ai moniti degli scienziati sul clima. Tra le risposte alla manifestazione c'è stata quella della Commissione europea, che ha affermato di ascoltare la richiesta dei giovani e di stare agendo in quella direzione.[27]
Il 16 aprile 2019 ha parlato alla commissione Ambiente del Parlamento europeo, invitando i politici europei a prendere decisioni nette e rapide per contrastare il cambiamento climatico, seguendo quanto affermato dagli scienziati; in particolare, guardando alle imminenti elezioni europee, ha invitato i giovani ad andare alle urne e i politici ad ascoltare l'appello per il clima di tanti ragazzi che non potranno votare. Il giorno dopo ha partecipato all'udienza generale di Papa Francesco in piazza San Pietro a Roma, a seguito della quale ha avuto un breve scambio di battute con il pontefice.
Tra il 14 e il 28 agosto 2019 ha attraversato l'oceano Atlantico da Plymouth a New York (dove è stata accolta da attivisti locali come Alexandria Villaseñor e Xiye Bastida) a bordo dello yacht a vela Malizia II, provvisto di pannelli solari e turbine subacquee. Il viaggio è stato annunciato come una traversata atlantica carbon neutral, per dimostrare l'importanza della riduzione delle emissioni sostenuta da Thunberg. Scopo del viaggio è stata la partecipazione al Vertice delle Nazioni Unite sull'azione per il clima di New York e alla conferenza sul cambiamento climatico COP 25 a Santiago del Cile. Il 20 settembre ha guidato a New York lo sciopero mondiale per il clima, mentre il giorno successivo ha parlato al Palazzo di vetro al Vertice dei giovani per il clima. Il 23 settembre ha parlato all'apertura del Climate Action Summit a margine dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, cui partecipavano diverse decine di capi di stato e di governo, usando parole assai dure contro la loro inazione:
Ha presenziato, assieme a Vanessa Nakate, alla conferenza Youth4Climate tenutasi a Milano dal 28 al 30 settembre 2021. In tale frangente, l'attivista ha criticato nuovamente l'approccio non pragmatico, dato dalla politica, all'emergenza climatica.
Il 17 gennaio 2023 l'attivista è stata fermata dalla polizia di Aquisgrana durante le proteste dei manifestanti ambientalisti contro l’espansione della miniera di carbone di Garzweiler, presso Lüzerath, nello stato tedesco della Renania Settentrionale-Vestfalia; dopo essere stata identificata è stata immediatamente rilasciata, potendo così recarsi a Davos, in Svizzera, per partecipare insieme ad altre attiviste a una manifestazione contro il World Economic Forum Il 17 ottobre 2023 è stata arrestata a Londra, in Inghilterra, per una protesta contro i giganti del petrolio. Il 6 aprile 2024 viene arrestata nuovamente nei Paesi Bassi.
Quando avevo circa otto anni, ho sentito parlare per la prima volta di qualcosa chiamato cambiamento climatico o riscaldamento globale. Apparentemente, era qualcosa che gli umani avevano creato con il nostro modo di vivere. Mi è stato detto di spegnere le luci per risparmiare energia e di riciclare la carta per risparmiare risorse.
Nel 2078 festeggerò il mio 75esimo compleanno. Se avrò dei bambini forse passeranno quel giorno con me. Forse mi chiederanno di voi. Forse mi chiederanno perché non avete fatto niente, quando c’era ancora tempo per agire. Dite di amare i vostri figli sopra ogni cosa, eppure state rubando il loro futuro proprio davanti ai loro occhi. Finché non vi concentrerete su cosa deve essere fatto, anziché su cosa sia politicamente possibile, non c’è alcuna speranza.
Non abbiamo un pianeta B. Non abbiamo un pianeta bla – bla bla bla… Non parliamo di un costoso gesticolare di correttezza politica green e accarezza-cuccioli o bla bla bla… Ripartiamo col Recovery bla bla bla… Economia green bla bla bla… Zero netto al 2050 bla bla bla… Zero netto bla bla bla…Impatto zero bla bla bla… Sono queste le cose che sentiamo dalle bocche dei nostri presunti “leader”. Parole, tante parole, tutte ad effetto, ma che finora hanno portato a zero fatti. Annegano i nostri sogni e speranze nel loro oceano di parole e promesse vuote. Certo, occorre ingaggiare un dialogo, ma siamo ormai a trent’anni di bla bla bla, e a cosa è servito?
È chiaro a tutti che la Cop26 è un fallimento. Dovrebbe essere ovvio che non possiamo risolvere una crisi con gli stessi metodi che l’hanno provocata. Le persone al potere possono continuare a vivere nella loro bolla piena di fantasie, come la possibilità di una crescita infinita su un pianeta finito e una soluzione tecnologica che apparirà improvvisamente dal nulla e cancellerà immediatamente tutte queste crisi. Tutto questo mentre il mondo sta letteralmente bruciando, va a fuoco, e mentre le persone che vivono in prima linea stanno subendo gli effetti della crisi climatica.
Fonti: Wikipedia; Accendi Coop
domenica 25 maggio 2025
Severn Suzuki, la bambina che zittì il mondo per sei minuti (ma nulla cambiò)
È il 1992 e a Rio De Janeiro si sta svolgendo il Summit della Terra organizzato dall’ONU. Si tratta di un evento cruciale in quanto è il primo nel suo genere a portare all’attenzione dei principali leader mondiali la protezione dell’ambiente.
Alla conferenza partecipano 108 capi di Stato o di Governo, 2.400 rappresentanti di organizzazioni non governative e lei: Severn Cullis-Suzuki, 12 anni, ancora oggi ricordata come “la bambina che zittì il mondo per 6 minuti”.
Rileggendo il suo messaggio non potrai fare a meno di notare alcune somiglianze con il discorso che Greta Thunberg ha tenuto durante la Conferenza delle Nazioni Unite COP24.
Severn all'età di 9 anni, mentre frequentava la scuola elementare Lord Tennyson, fondò l'Environmental Children's Organization (ECO), un gruppo di bambini interessato a sensibilizzare i propri coetanei verso le problematiche ambientali. Nel 1992, all'età di 12 anni, Cullis-Suzuki raccolse fondi sufficienti per partecipare al Vertice della Terra a Rio de Janeiro. Nel 1993 fu insignita del Global 500 Roll of Honour dal Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente. Nello stesso anno ha pubblicato un libro per famiglie, Tell the World, riguardante la salvaguardia ambientale. Oggi è una scrittrice, attivista e conduttrice televisiva sempre molto impegnata sul fronte ambientale.
Il discorso di Severn Suzuki all’ONU: la reprimenda dell’allora 12enne.
“Salve, sono Severn Suzuki e parlo a nome di ECO, l’Organizzazione dei Bambini per l’Ambiente. Siamo un gruppo di ragazzi di 12 e 13 anni che cerca di fare la differenza; Vanessa Suttie, Morgan Geisler, Michelle Quaigg e la sottoscritta. Abbiamo raccolto tutti i soldi per venire in questo posto lontano 5000 miglia, per dire alle Nazioni Unite che dovete cambiare il vostro modo di agire.
Venendo a parlare qui oggi non ho un’agenda nascosta, sto lottando per il mio futuro. Perdere il mio futuro non è come perdere un’elezione o qualche punto sul mercato azionario. Sono qui per parlare a nome di tutte le generazioni future. Sono qui per parlare a nome dei bambini che stanno morendo di fame in tutto il Pianeta e le cui grida restano inascoltate. Sono qui per parlare a nome del numero infinito di animali che stanno morendo nel Pianeta, perché non hanno alcun posto dove andare.
Ho paura di andare fuori al sole ora, a causa dei buchi nell’ozono. Ho paura di respirare l’aria, perché non so quali sostante chimiche contiene. Ero solita andare a pesca a Vancouver, la mia casa, con mio papà, fino a quando pochi anni fa abbiamo trovato un pesce pieno di tumori. E ora sentiamo di animali e piante andare verso l’estinzione, ogni giorno, sparendo per sempre. Nella mia vita ho sognato di vedere grandi mandrie di animali selvatici, giungle e foreste pluviali piene di uccelli e farfalle, ma ora mi chiedo se i miei figli potranno mai vedere tutto ciò.
Vi siete mai preoccupati di queste cose quando avevate la mia età? Tutto questo sta accadendo sotto ai nostri occhi, e tuttavia agiamo come se avessimo a disposizione tutto il tempo che vogliamo e tutte le soluzioni.
Sono solo una bambina e non ho tutte le soluzioni, ma voglio che realizziate che non le avete nemmeno voi.
Voi non sapete come riparare i buchi nello strato di ozono.
Non sapete come riportare indietro i salmoni in un fiume inquinato.
Non sapete come far tornare una specie animale estinta. E non potete restituirci le foreste che una volta crescevano là dove ora c’è il deserto.
Se non sapete come sistemare tutto ciò, smettete di distruggerlo.
Qui potete essere presenti in qualità di delegati dei vostri governi, gente d’affari, amministratori di organizzazioni, giornalisti o politici, ma in verità siete madri e padri, fratelli e sorelle, zie e zii, e tutti voi siete anche figli di qualcuno.
Sono solo una bambina, tuttavia so che siamo parte di una famiglia che conta 5 miliardi di persone; per la verità, 30 milioni di specie. E nessun governo o confine potrà cambiare ciò.
Sono solo una bambina, tuttavia so che siamo tutti coinvolti in questo e dovremmo agire come un solo mondo verso un unico obiettivo.
La mia rabbia non mi acceca e la mia paura non mi fa temere di dire al mondo come mi sento.
Nel mio Paese produciamo così tanti rifiuti; compriamo e buttiamo, compriamo e buttiamo, compriamo e buttiamo e tuttavia i Paesi del nord non condividono con quelli che hanno bisogno. Anche quando abbiamo più del necessario, siamo spaventati dal condividere, siamo spaventati dal lasciare un po’ della nostra ricchezza. In Canada viviamo una vita privilegiata, ricca di cibo, acqua e ripari. Abbiamo orologi, biciclette, computer e televisori e la lista potrebbe andare avanti per due giorni. Due giorni fa qui in Brasile siamo rimasti scioccati quando abbiamo passato un po’ di tempo con alcuni bambini che vivono per strada. Questo è ciò che ci ha detto un bambino: “Vorrei essere ricco e se lo fossi darei a tutti i bambini di strada cibo, vestiti, medicine, una casa, amore e affetto”. Se un bambino di strada che non ha niente è disposto a condividere, perché noi che abbiamo tutto siamo ancora così avidi? Non riesco a smettere di pensare che quei bambini hanno la mia stessa età, che il posto dove nasci fa un’enorme differenza, che io avrei potuto essere una di quei bambini che abitano nelle favelas di Rio. Potrei essere una bambina che muore di fame in Somalia, o una vittima di guerra in Medio Oriente, o una mendicante in India.
Sono solo una bambina, tuttavia so che se tutti i soldi spesi in guerre fossero spesi per cercare risposte ambientali, fermare la povertà e siglare accordi, che posto magnifico sarebbe questa Terra!
A scuola, fin dall’asilo, ci insegnate come comportarci nel mondo. Ci insegnate a non litigare con gli altri, risolvere i problemi, rispettare gli altri, rimettere a posto il nostro casino, non ferire altre creature, condividere e non essere avari. Allora perché voi fate le cose che dite a noi di non fare?
Non dimenticate perché state partecipando a queste conferenze, per chi le state facendo. Noi siamo i vostri figli. Voi state decidendo in che tipo di mondo noi stiamo crescendo. I genitori dovrebbero poter consolare i propri figli dicendo che tutto andrà a posto, che non è la fine del mondo e che stanno facendo il meglio che possono. Ma non penso che voi lo possiate ancora dire. Siamo davvero nella vostra lista delle priorità?
Mio padre mi dice sempre: “Sei quello che fai, non quello che dici”. Bene, quello che voi state facendo mi fa piangere la notte. Continuate a dire che ci amate. Ma vi sfido, per favore, a far in modo che le vostre azioni riflettano le vostre parole. Grazie.”
giovedì 23 febbraio 2023
FRANCESCA FAGNANI A SANREMO
Francesca Fagnani a Sanremo con le parole dei ragazzi del carcere di Nisida
domenica 24 aprile 2022
SAN GIOVANNI PAOLO II ALLA GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTU'
Il Coro della Diocesi di Roma diretto da mons. Marco Frisina alla XV
giornata mondiale della gioventù presieduta da san Giovanni Paolo II nel 2000.
Un momento indimenticabile!!!
sabato 26 marzo 2022
venerdì 4 febbraio 2022
mercoledì 15 dicembre 2021
CHIEDETEVI SEMPRE A COSA CI PUò ESSERE DIETRO IL COMPORTAMENTE DI UNA PERSONA
Questo film dura solo 4 minuti, è stato girato in mezz'ora e ha vinto un Oscar.…
martedì 15 giugno 2021
mercoledì 17 marzo 2021
VIOLENZA DOMESTICA, QUANDO UN GESTO PUò FARE LA DIFFERENZA
lunedì 8 marzo 2021
PAOLA CORTELLESI ESSERE DONNA
Il monologo di Paola Cortellesi
al David di Donatello 2018
SANREMO 2020 RULA JEBREAL SULLE DONNE
Sanremo 2020
Il monologo di Rula Jebreal
LA VIOLENZA SULLE DONNE
Luciana Littizzetto parla della violenza sulle donne
a Stasera CasaMika 07/11/2017
mercoledì 16 settembre 2020
TESTIMONIANZA COVID 19 - SILVIO BERLUSCONI
La testimonianza di Silvio Berlusconi sul Covid 19:
invita tutti a rispettare le regole.
Silvio Berlusconi al TG1 del giorno 14/09/2020 delle ore 20
domenica 13 settembre 2020
domenica 6 settembre 2020
TESTIMONIANZA COVID 19 - MONSIGNOR CALOGERO PERI
Coronavirus, monsignor Peri: «Io, guarito dal Covid, dico ai negazionisti che sbagliano»
Monsignor Calogero Peri, vescovo di Caltagirone, che ha visto da vicino la morte, è riuscito a vincere la sua battaglia contro il Covid 19. Dopo l'ospedale, un lungo ciclo di fisioterapia e quando pensa a chi non ce l’ha fatta e sente che scenderanno in piazza i cosiddetti negazionisti è assalito da profonda tristezza.
Fonte: La Sicilia - 01/09/2020
mercoledì 2 settembre 2020
COVID 19 - LADY GAGA INVITA ALL' USO DELLE MASCHERINE
Lady Gaga invita i fan all'uso delle mascherine per proteggere sè stessi e gli altri dal Covid 19
sfoggiandone diverse.
lunedì 31 agosto 2020
TESTIMONIANZA COVID 19 - FRA AQUILINO APPASSITI
A lui era toccato uno dei compiti più duri durante la fase acuta del Covid 19.
Fra Aquilino Appassiti, 84 anni, missionario e custode della cappelletta dell'ospedale è il frate che a Bergamo ha benedetto le bare di centinaia di persone e tenuto i contatti tra ammalati e familiari.
Dal TG1 andato in onda il 30/08/2020 dice: "Metto il telefonino
vicino le salme e prego con i parenti...
L'altro giorno una signora mi ha chiesto questo
gesto. Poi abbiamo pianto assieme. Non
dimenticate ciò che è successo".
Fonte: TG1

lunedì 24 agosto 2020
TESTIMONIANZA COVID 19 - LE TESTIMONIANZE DEI MALATI
Testimonianze di alcuni malati di COVID 19.
TESTIMONIANZA COVID 19 - ANDREA GNASSI - SINDACO DI RIMINI
La testimonianza sul COVID 19 di Andrea Gnassi sindaco di Rimini.

