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lunedì 26 maggio 2025

GRETA THUNBERG

 

 

 


 Greta Thunberg nel 2018 all'esterno del parlamento svedese; il cartello reca la scritta: 
«Sciopero scolastico per il clima»

 

Nata a Stoccolma il 3 gennaio 2003, Greta Tintin Eleonora Ernman Thunberg vanta una madre cantante d’opera e un padre attore, ma anche una lontana parentela con Svante Arrhenius, studioso dell’effetto serra e Premio Nobel nel 1903.1

A soli 15 anni, dopo un’estate caratterizzata da caldo record, siccità e incendi boschivi, Greta prende definitivamente coscienza dell’emergenza ambientale in cui versa il Pianeta e decide che non può più aspettare che “i grandi” facciano qualcosa. Così il 20 agosto 2018, anziché recarsi a scuola, si presenta davanti al Riksdag, la sede del Parlamento svedese, con un cartello dal messaggio chiaro e forte: Skolstrejk för klimatet, “sciopero scolastico per il pianeta”.

La sua assenza scolastica dura fino al 9 settembre dello stesso anno, in occasione delle elezioni politiche, con la richiesta al governo di adottare serie misure contro il global warming e le emissioni di anidride carbonica.

Negli anni, Greta Thunberg ha continuato a portare avanti il suo messaggio attraverso discorsi, interviste e partecipazione a eventi internazionali, affinché ogni singolo individuo si rendesse conto di avere un impatto globale attraverso la passione, la determinazione e la consapevolezza dell’importanza di un problema come il cambiamento climatico. Ha spinto così la collettività verso azioni immediate per affrontare concretamente il cambiamento climatico e ha criticato duramente le politiche di diversi paesi.

Per diminuire l'impronta ecologica della sua famiglia ha insistito perché i suoi congiunti diventassero vegani,come lo è diventata lei. È autrice, insieme alla sua famiglia, del libro La nostra casa è in fiamme, in cui viene raccontata la sua vita con alcuni aneddoti della sua famiglia. 

Anche in seguito alle elezioni, Greta ha continuato a manifestare ogni venerdì, lanciando così il movimento studentesco internazionale Fridays for Future. Ha partecipato alla manifestazione Rise for Climate davanti al Parlamento Europeo a Bruxelles e ha parlato alla manifestazione organizzata da Extinction Rebellion a Londra (31 ottobre 2018). Il suo sciopero del venerdì ha attirato l'attenzione dei media in diverse nazioni e manifestazioni simili sono state organizzate in altri paesi, tra cui i Paesi Bassi, l'Italia, la Germania, la Finlandia, la Danimarca e l'Australia. In Australia migliaia di studenti sono stati ispirati da lei ad intraprendere lo sciopero del venerdì, ignorando l'appello del loro primo ministro Scott Morrison, che ha dichiarato al Parlamento «ciò che vogliamo è l'apprendimento nelle scuole e meno attivismo».


Il 4 dicembre 2018 Greta ha parlato alla
COP24, vertice delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici tenutosi a Katowice, in Polonia. Greta ha spiegato così la gravità del problema:

«Ciò che speriamo di ottenere da questa conferenza è di comprendere che siamo di fronte a una minaccia esistenziale. Questa è la crisi più grave che l'umanità abbia mai subito. Noi dobbiamo innanzitutto prenderne coscienza e fare qualcosa il più in fretta possibile per fermare le emissioni e cercare di salvare il salvabile.»

In occasione dell'ultima giornata ufficiale di lavori, il 14 dicembre, ha dichiarato dalla tribuna della COP24, parlando ai leader mondiali riuniti con parole durissime:

«Voi parlate soltanto di un'eterna crescita dell'economia verde poiché avete troppa paura di essere impopolari. Voi parlate soltanto di proseguire con le stesse cattive idee che ci hanno condotto a questo casino, anche quando l'unica cosa sensata da fare sarebbe tirare il freno d'emergenza. Non siete abbastanza maturi da dire le cose come stanno. Lasciate persino questo fardello a noi bambini. [...] La biosfera è sacrificata perché alcuni possano vivere in maniera lussuosa. La sofferenza di molte persone paga il lusso di pochi. Se è impossibile trovare soluzioni all'interno di questo sistema, allora dobbiamo cambiare sistema. [...] L'anno 2078 celebrerò i miei 75 anni, se avrò figli, forse passeranno quella giornata con me. Forse mi chiederanno di voi, forse mi chiederanno perché voi non abbiate fatto nulla, mentre c'era ancora il tempo per agire. Voi dite di amare i vostri figli sopra qualsiasi altra cosa, eppure state rubando il loro futuro proprio davanti ai loro stessi occhi. [...] Non siamo venuti qui per supplicare i leader di agire. Ci avete ignorato in passato, e ci ignorerete ancora. [...] Voi avete finito le scuse, e noi stiamo finendo il tempo. [...] Il vero potere appartiene al popolo.»

Il 25 gennaio 2019 è intervenuta con un discorso molto duro al Forum economico mondiale di Davos, volto a far comprendere il panico che si dovrebbe provare di fronte ai cambiamenti climatici. Nei mesi successivi è intervenuta in altre manifestazioni in diverse città europee, alcune delle quali hanno avuto una certa attenzione mediatica, come quella a Bruxelles del 21 febbraio o quella di Amburgo del 1º marzo.[23]

                      Greta Thunberg promuove la sua campagna ambientalista al  
                                 Forum economico mondiale di Davos nel 2019

Il 15 marzo 2019 si è tenuto lo sciopero mondiale per il futuro, al quale hanno partecipato moltissimi studenti in 1700 città in oltre 100 paesi del mondo (un milione solo in Italia); Greta è intervenuta nella manifestazione organizzata a Stoccolma, ricordando come sia necessario che i politici agiscano, dando ascolto ai moniti degli scienziati sul clima. Tra le risposte alla manifestazione c'è stata quella della Commissione europea, che ha affermato di ascoltare la richiesta dei giovani e di stare agendo in quella direzione.[27]

Il 16 aprile 2019 ha parlato alla commissione Ambiente del Parlamento europeo, invitando i politici europei a prendere decisioni nette e rapide per contrastare il cambiamento climatico, seguendo quanto affermato dagli scienziati; in particolare, guardando alle imminenti elezioni europee, ha invitato i giovani ad andare alle urne e i politici ad ascoltare l'appello per il clima di tanti ragazzi che non potranno votare. Il giorno dopo ha partecipato all'udienza generale di Papa Francesco in piazza San Pietro a Roma, a seguito della quale ha avuto un breve scambio di battute con il pontefice.

Tra il 14 e il 28 agosto 2019 ha attraversato l'oceano Atlantico da Plymouth a New York (dove è stata accolta da attivisti locali come Alexandria Villaseñor e Xiye Bastida) a bordo dello yacht a vela Malizia II, provvisto di pannelli solari e turbine subacquee. Il viaggio è stato annunciato come una traversata atlantica carbon neutral, per dimostrare l'importanza della riduzione delle emissioni sostenuta da Thunberg. Scopo del viaggio è stata la partecipazione al Vertice delle Nazioni Unite sull'azione per il clima di New York e alla conferenza sul cambiamento climatico COP 25 a Santiago del Cile. Il 20 settembre ha guidato a New York lo sciopero mondiale per il clima, mentre il giorno successivo ha parlato al Palazzo di vetro al Vertice dei giovani per il clima. Il 23 settembre ha parlato all'apertura del Climate Action Summit a margine dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, cui partecipavano diverse decine di capi di stato e di governo, usando parole assai dure contro la loro inazione:

«È tutto sbagliato. Non dovrei essere quassù. Dovrei essere tornata a scuola dall'altra parte dell'oceano. Eppure, voi tutti venite da noi giovani per la speranza. Come osate? Voi avete rubato i miei sogni e la mia infanzia, con le vostre parole vuote! Eppure io sono una delle fortunate. La gente soffre. La gente muore. Interi ecosistemi stanno collassando. Siamo all’inizio di una estinzione di massa, e tutto ciò di cui potete discutere sono i soldi, e le favole di una eterna crescita economica! Come osate? Da oltre 30 anni la scienza è stata chiara, cristallina: come osate continuare a guardare da un'altra parte? [...] Voi ci state deludendo. Ma i giovani hanno cominciato a capire il vostro tradimento. Gli occhi di tutte le future generazioni sono su di voi e, se sceglierete di tradirci, vi dico che non vi perdoneremo mai. Non vi lasceremo andare così. Proprio qui, proprio ora, tracciamo il confine. Il cambiamento sta arrivando, che vi piaccia o no.»

Ha presenziato, assieme a Vanessa Nakate, alla conferenza Youth4Climate tenutasi a Milano dal 28 al 30 settembre 2021. In tale frangente, l'attivista ha criticato nuovamente l'approccio non pragmatico, dato dalla politica, all'emergenza climatica.

Il 17 gennaio 2023 l'attivista è stata fermata dalla polizia di Aquisgrana durante le proteste dei manifestanti ambientalisti contro l’espansione della miniera di carbone di Garzweiler, presso Lüzerath, nello stato tedesco della Renania Settentrionale-Vestfalia; dopo essere stata identificata è stata immediatamente rilasciata, potendo così recarsi a Davos, in Svizzera, per partecipare insieme ad altre attiviste a una manifestazione contro il World Economic Forum Il 17 ottobre 2023 è stata arrestata a Londra, in Inghilterra, per una protesta contro i giganti del petrolio. Il 6 aprile 2024 viene arrestata nuovamente nei Paesi Bassi.

 

Quando avevo circa otto anni, ho sentito parlare per la prima volta di qualcosa chiamato cambiamento climatico o riscaldamento globale. Apparentemente, era qualcosa che gli umani avevano creato con il nostro modo di vivere. Mi è stato detto di spegnere le luci per risparmiare energia e di riciclare la carta per risparmiare risorse.

 

Nel 2078 festeggerò il mio 75esimo compleanno. Se avrò dei bambini forse passeranno quel giorno con me. Forse mi chiederanno di voi. Forse mi chiederanno perché non avete fatto niente, quando c’era ancora tempo per agire. Dite di amare i vostri figli sopra ogni cosa, eppure state rubando il loro futuro proprio davanti ai loro occhi. Finché non vi concentrerete su cosa deve essere fatto, anziché su cosa sia politicamente possibile, non c’è alcuna speranza.

 

Non abbiamo un pianeta B. Non abbiamo un pianeta bla – bla bla bla… Non parliamo di un costoso gesticolare di correttezza politica green e accarezza-cuccioli o bla bla bla… Ripartiamo col Recovery bla bla bla… Economia green bla bla bla… Zero netto al 2050 bla bla bla… Zero netto bla bla bla…Impatto zero bla bla bla… Sono queste le cose che sentiamo dalle bocche dei nostri presunti “leader”. Parole, tante parole, tutte ad effetto, ma che finora hanno portato a zero fatti. Annegano i nostri sogni e speranze nel loro oceano di parole e promesse vuote. Certo, occorre ingaggiare un dialogo, ma siamo ormai a trent’anni di bla bla bla, e a cosa è servito?

È chiaro a tutti che la Cop26 è un fallimento. Dovrebbe essere ovvio che non possiamo risolvere una crisi con gli stessi metodi che l’hanno provocata. Le persone al potere possono continuare a vivere nella loro bolla piena di fantasie, come la possibilità di una crescita infinita su un pianeta finito e una soluzione tecnologica che apparirà improvvisamente dal nulla e cancellerà immediatamente tutte queste crisi. Tutto questo mentre il mondo sta letteralmente bruciando, va a fuoco, e mentre le persone che vivono in prima linea stanno subendo gli effetti della crisi climatica.

 

Fonti: Wikipedia; Accendi Coop

sabato 3 maggio 2025

ALCUNE REGOLE DI VITA

 Alcune regole di vita da imprimere nella mente.
 
1. Avrai sempre problemi. Impara a goderti la vita mentre li risolvi. 
2. Le persone non decidono il loro futuro, decidono le loro abitudini, e le loro abitudini determinano il loro futuro. 
3. Nella vita puoi controllare solo due cose: il tuo impegno e il tuo atteggiamento. 
4. Non chiederti come iniziare. Inizia, e poi chiediti come migliorare. 
5. La felicità dipende meno dal piacere e più dal trovare un senso nella vita. 
6. La vita diventa più difficile quando ti aspetti troppo dagli altri e poco da te stesso. 
7. La vita diventa più semplice quando pretendi molto da te stesso e poco dagli altri. Poni standard elevati, ma mantieni basse aspettative. 
8. La metà dei tuoi problemi esiste solo nella tua testa: a volte ingigantisci cose che in realtà sono piccole. 
9. Non cercare scorciatoie o segreti: quello che ti serve è la costanza. 
10. Non permettere a tre cose di controllare la tua vita: le persone, i soldi e il passato. 
11. Ogni sfida, persino una tragedia, nasconde un’opportunità. Se impari a cercarla, puoi trasformare una situazione negativa in qualcosa di positivo o, almeno, trarne qualcosa di utile. 
12. Sii grato ogni giorno, perché anche quando pensi di non avere nulla per cui ringraziare, la tua vita “normale” potrebbe essere il sogno di qualcun altro. 

Autore ignoto

 

OTTIMA RIFLESSIONE

 

Quando l’uccello è vivo,
si nutre di formiche.
Quando muore,
sono le formiche a nutrirsi di lui.
Il tempo e le circostanze
cambiano senza preavviso,
ricordandoci che nulla è eterno.
Non ferire né disprezzare nessuno,
perché oggi puoi essere forte,
ma il tempo sarà sempre più forte di te.
Un albero può dare vita a mille fiammiferi,
ma basta un solo fiammifero
per bruciare mille alberi.
Per questo, scegli la bontà,
fai del bene senza guardare a chi.


MIO FIGLIO NON OBBEDISCE

“Sono stufa di mio figlio! Non obbedisce, non fa quello che gli dico, sono stufa di ripetere sempre le stesse cose!”
 
Invece di passare al ruolo di vittima, quando tuo figlio non ti obbedisce, prova a chiederti il perché lo fa, perché diventa disobbediente e oppositivo.
Prova a chiederti cosa sta cercando di dirti tuo figlio con quegli atteggiamenti, perché quello è il suo modo di comunicare.
Magari hai dato degli ordini in modo cieco e freddo, magari non hai visto che lui voleva attenzione e considerazione, o anche rispetto, ma la tua fretta di voler fare le cose ti ha reso più insensibile alle sue reali necessità interiori.
Dobbiamo prenderne atto: i figli hanno dei bisogni interiori da soddisfare, i figli ci chiedono alte prestazioni in questi termini e noi non ce ne accorgiamo.
La genitorialità non è fatta di ordini e disposizioni e poi imprecazioni e arrabbiature.
È facile essere genitori così e farsi vittime della presunta cattiveria e disobbedienza dei figli.
Ma prova a modificare il tuo freddo modo di fare, prova a guardare negli occhi tuo figlio, non darlo per scontato, non rendere banale il vostro rapporto che banale non è.
Lui è un essere di luce che ti sta mostrando il tuo lato oscuro e tu sei il tramite che glielo passerà, se non lo rielabori.
Allora, aumenta la tua presenza quando ti relazioni con lui, aumenta l’aspetto dell’affetto e dell’amore anche negli ordini o nella reazione alla sua disobbedienza.
C’è tutto un linguaggio, una comunicazione che sta avvenendo a livello sottile fra te e lui.
Magari a livello sottile glielo stai dando tu l’ordine di disobbedire (per il tuo karma…)
Svegliati e risvegliati alla profondità di quello che sta avvenendo fra voi.
Prova ad essere più amorevole e ad accompagnarlo con dolcezza nella sua crescita, senza giocare al massacro.
Hai un essere umano, non un burattino, tra le mani e stanno avvenendo delle cose a livello sottile che ti perdi, se ti fai vittima...
 
Dal web

 

domenica 23 marzo 2025

DA INCORNICIARE.. e rileggere ogni tanto per se stessi e per i propri figli…

Il talento per me non esiste, bisogna guadagnarselo. Puoi avere capacità leggermente migliori, ma solamente se lavori andrai più in alto. 

Io esco dal campo distrutto, ma carico a mille e orgoglioso grazie alle lezioni che ho imparato dai maestri. 

Ho un senso del dovere molto forte, che mi hanno insegnato i genitori. Mamma cameriera e papà cuoco in un rifugio, entrambi hanno fondato il loro mestiere sulla disciplina ferrea e mi hanno educato a portare a termine con impegno e onestà ciò che inizio. Costi quel che costi.


Jannik Sinner @janniksin #patremondegui

 

I bambini amati diventano adulti capaci di amare.

Se mi gridi,
mi rendi sordo.
Se mi zittisci,
mi rendi muto.
Se mi ignori,
mi rendi invisibile.
Divento pauroso
quando sono solo.
Diffidente
se mi menti.

Amami!
Sono solo un bambino.

Se mi ascolti,
mi rendi forte.
Quando giochiamo,
siamo amici.
Dammi il pane
se ho fame.
Coprimi
se ho freddo.
Se piango,
consolami.
Se rido,
ridi con me.

Educami
con amore.
Ho bisogno dei tuoi abbracci,
delle tue carezze e delle tue coccole.
Abbi cura di me
se sono malato.

Amami!
Sono solo un bambino.

María Alonso Santamaría
I bambini amati diventano adulti capaci di amare.


 

mercoledì 14 giugno 2023

TRA 100 ANNI

Tra 100 anni, per esempio, nel 2123, saremo tutti sepolti con i nostri parenti e amici.
Gli estranei vivranno nelle nostre case, che abbiamo lottato tanto per costruire e possederanno tutto quello che abbiamo oggi. 
Tutte le nostre proprietà saranno di sconosciute, che non sono ancora nate... compreso quell'auto per cui hai speso una fortuna, probabilmente sarà in un ferro vecchio, nella migliore delle ipotesi sarà nelle mani di un collezionista sconosciuto.
I nostri discendenti poco o quasi nessuno sapranno chi eravamo, né si ricorderanno di noi. Quanti conosciamo il padre di nostro nonno?
Dopo la nostra morte saremo in ricordo per qualche anno, poi saremo solo un ritratto sulla libreria di qualcuno e qualche anno dopo la nostra storia, le nostre foto, le nostre gesta vanno nel bidone dell'oblio della storia... non saremo nemmeno ricordi.
 
Forse se un giorno ci fermassimo ad analizzare queste domande, capiremmo quanto fosse ignorante e debole il sogno di ottenere tutto...
Se solo potessimo pensarci, sicuramente i nostri approcci, i nostri pensieri cambierebbero, saremmo altre persone...
Avere sempre di più, senza avere tempo per ciò che vale davvero la pena in questa vita .... cambierei tutto questo per vivere e godermi quelle passeggiate che non ho mai fatto.... di quegli abbracci non dati... di quei baci ai figli e ai nostri amori... di quei scherzi che non abbiamo avuto tempo. 
 
Questi sarebbero sicuramente i momenti migliori da ricordare, in fondo ci riempirebbero la vita di gioia..... e che sprechiamo, con avidità, avidità, intolleranza giorno dopo giorno!
C'è ancora tempo per noi! Pensateci!!!
 
Non conosco l'autore...

sabato 11 marzo 2023

INSEGNERÒ A MIA FIGLIA AD ESSERE SE STESSA

Insegnerò a mia figlia ad essere se stessa.

A ricordarsi di sorridere anche quando non è facile.

Le insegnerò che l’amore non è come lo raccontano le favole,

ma la spronerò a conoscerlo. A viverlo.

Le dirò che il tempo non cancella niente,

ma che aiuta a stare meglio. A ritrovarsi.

Le insegnerò ad amare se stessa e poi gli altri.

A non accontentarsi di chiunque.

Le insegnerò ad asciugarsi le lacrime dopo ogni pianto.

Le insegnerò che non sono sempre gli altri a deludere,

a volte sarà anche lei a farlo.

Le insegnerò a vivere di pancia e secondo le sue emozioni.

Le insegnerò che spesso, il bene non riceve altrettanto bene.

Ma non le dirò di smettere di donarlo.

Le insegnerò a camminare a piedi nudi sull’erba bagnata,

a sentirsi libera ma padrona del suo cammino.

Le insegnerò ad entrare in punta di piedi nelle vite altrui.

Le insegnerò ad andare avanti anche con il mondo contro.

Le insegnerò che non sempre è tutto come sembra,

ma che ogni cosa va vissuta prima di giudicarla,

affinché possa riconoscere il bene ed il male.
Ci sono cose che mi auguro viva,

ed altre che si limiti a conoscerle.

Le insegnerò a credere che, se qualcosa la vuole davvero,

questa è facile che si avveri.

Le insegnerò a non arrendersi, a prendersi in braccio e portarsi in salvo perché,

ahimè, spesso sarà da sola a doverlo fare.

Le insegnerò infine, che le cicatrici hanno una storia

e che ad ogni modo saranno una vittoria.

domenica 17 ottobre 2021

Il PRINCIPE WILLIAM



 

"Salvare la Terra deve essere prioritario rispetto al turismo nello Spazio". È schietto e diretto il principe William, che parlando con la Bbc ieri sera ha attaccato la nuova corsa allo Spazio, incarnata da ambiziosi tycoon mondiali come Jeff Bezos di Amazon, Elon Musk di Tesla e Richard Branson di Virgin, per portare nel cosmo anche le persone “normali” e non solo gli astronauti. "Le grandi menti del nostro tempo", è stato il monito del duca di Cambridge, "dovrebbero pensare a dedicare le loro energie a salvare questo pianeta, e non a cercarne un altro dove andare a vivere". 

Fonte: Green&Blue



 

TROPPO TARDI

Più tardi! Più tardi!
Ci sentiamo più tardi.
Ti chiamo più tardi.
Ci vediamo più tardi.
Andiamo a fare una passeggiata più tardi.
Ti dirò come mi sento dopo.
Più tardi saprai quanto sei importante per me.
Più tardi forse ti amerò e forse dimenticherò.
Conserviamo tutto per dopo e dimentichiamo che il ′′ dopo ′′ non è nostro!
Che le persone ′′ più tardi ′′ potrebbero non essere più con noi.
Quel ′′ dopo ′′ potremmo non sentirli più,
non vederli.
Quel ′′ dopo ′′ i bambini non sono più figli,
e i genitori sono solo un ricordo.
Quel ′′ dopo ′′ il giorno si trasforma in notte,
la notte in impotenza, il sorriso in dolore e
la vita in ricordo.
′′ Più tardi ′′ sarà troppo tardi!
Sii ora!

Autore sconosciuto

 

domenica 5 settembre 2021

QUANDO INCONTRI UN OSTACOLO

 


"Nonna, cosa fai quando incontri un ostacolo sul tuo cammino?"
 
"Indosso il mio abito migliore, quello delle feste. Pettino con cura i miei capelli, raddrizzo la mia schiena e spengo tutte le luci abbaglianti. Accendo un piccolo lume e mi accomodo. Proprio davanti al mio ostacolo. E lì, nell'oscurità che ci avvolge, entro in intimità con il mio problema. Lo osservo, lo tocco, lo lascio fare. Ed inizio a viaggiare insieme ad esso. Ovunque mi vorrà portare."
 
"Non hai paura della destinazione?"
 
"No, bambina mia. La mia attenzione è tutta nel viaggio. Quando arriverò sarò pronta ad accogliere qualsiasi meta. Perché avrò raccolto per strada la bussola che può indicarmi la via da percorrere. Per raggiungere luoghi incredibili. Dentro di me. L'ostacolo è il faro. Della mia interiorità."
 
"Non sono capace di intraprendere questo viaggio..."
 
"Perché non hai ancora imparato a vestirti a festa dinnanzi a qualsiasi problema. Fuggi invece di rimanere. Proprio lì, dove fa male. L'ostacolo è il tuo maestro interiore che viene a destarti e a raccontarti la verità del tuo cuore. Ascoltala questa voce! E' la poesia della tua anima che viene recitata. Solo per te!"
 
Elena Bernabè - scrittrice

mercoledì 3 febbraio 2021

SAN GIOVANNI BOSCO E I GIOVANI

San Giovanni Bosco, durante la sua vita, ha insegnato che 

per educare i giovani bisogna amarli e questo significa:

accettarli come sono, spendere tempo con loro, condividere i loro gusti e i loro tempi, 

dimostrare fiducia nelle loro capacità, tollerare quello che è passeggero e occasionale, 

perdonare silenziosamente quello che è involontario, frutto di spontaneità o immaturità. 

Solo così li potremo educare.

 




mercoledì 25 novembre 2020

1522 NUMERO ANTIVIOLENZA

 


La donna usci dalla costola dell'uomo, 

non dai piedi per essere calpestata; 

non dalla testa per essere superiore; 

ma dal lato: per essere uguale; 

sotto il braccio: per essere protetta; 

accanto al cuore: per essere amata.

 

Fonte: web