lunedì 30 settembre 2013

IL CAPITALE SPIRITUALE

Nella definizione di Zohar capitale spirituale è la dotazione di sense making e ispirazione che attiva produttività, cooperazione e fertilità economica degli individui. 
Il deterioramento del capitale spirituale è a mio avviso responsabile dell’accorciamento degli orizzonti, della perdita di speranza che porta cittadini, imprese dell’economia reale e finanziaria a 
virare su azzardo e speculazione piuttosto che su investimento di lungo periodo minando alla radice tutti gli elementi che contribuiscono al senso e significato della vita.

L. Becchetti

martedì 17 settembre 2013

ANCHE GLI ANIMALI PIANGONO

I custodi dello zoo di Rongcheng, provincia cinese di Shandong, raccontano, increduli, la reazione di un baby elefante, Zhuangzhuang, dopo il distacco forzato dalla madre che aveva tentato di ucciderlo appena nato. 
Soccorso e trasferito in un altro ambiente, lontano dalla mamma, il cucciolo di elefante ha cominciato a piangere. Si è calmato solo dopo cinque ore. 


GUERRA

Guerra è dapprima la speranza che dopo si stia meglio; 
poi l'attesa che l'altro stia peggio; 
poi la soddisfazione che anche l'altro non stia meglio; 
ed alla fine la sorpresa che tutti e due stanno peggio.

Karl Kraus

venerdì 6 settembre 2013

lunedì 26 agosto 2013

L'ONESTA'

Penso che non esista un settore in cui non si dia la priorità ad alti guadagni più che al bene degli altri. Costruzioni assicurazioni, banche, ecc.... La confessione di un ex dirigente di una industria farmaceutica che vedrete in questo video è soltanto una piccola punta di un grosso iceberg. Dobbiamo essere noi consumatori a verificare tutto ciò che ci viene detto e a lavorare perché l'onestà invada il mondo. Ma per fare questo occorre che anche noi diventiamo sempre più onesti.


SENTIMENTI DEGLI ANIMALI

Ad avvalorare la tesi secondo cui anche gli animali proverebbero sentimenti c'è questo bel video di un gatto che non si rassegna alla perdita del suo compagno.

mercoledì 21 agosto 2013

LA FRETTA

L’eccessivo valore che diamo ai minuti, 
la fretta, che sta alla base del nostro vivere, 
è senza dubbio il peggior nemico del piacere.

Hermann Hesse

lunedì 12 agosto 2013

SAPER DARE




Quante mani mi hanno tirato 
chiedendomi qualcosa
che io non ho saputo dare.

sabato 10 agosto 2013

IL PREZZO PIU' ALTO



Il gioielliere era seduto alla scrivania e guardava distrattamente la strada attraverso la vetrina del suo elegante negozio.
Una bambina si avvicinò al negozio e schiacciò il naso contro la vetrina. I suoi occhi color del cielo si illuminarono quando videro uno degli oggetti esposti.
Entrò decisa e puntò il dito verso uno splendido collier di turchesi azzurri.
“E per mia sorella. Può farmi un bel pacchetto regalo?”.
Il padrone del negozio fissò incredulo la piccola cliente e le chiese: “Quanti soldi hai?”.
Senza esitare, la bambina, alzandosi in punta di piedi, mise sul banco una scatola di latta, la aprì e la svuotò. Ne vennero fuori qualche biglietto di piccolo taglio, una manciata di monete, alcune conchiglie, qualche figurina.
“Bastano?”, disse con orgoglio. “Voglio fare un regalo a mia sorella più grande. Da quando non c’è più la nostra mamma, è lei che ci fa da mamma e non ha mai un secondo di tempo per se stessa. Oggi è il suo compleanno e sono certa che con questo regalo la farò molto felice. Questa pietra ha lo stesso colore dei suoi occhi”.
L’uomo entra nel retro e ne riemerge con una stupenda carta regalo rossa e oro con cui avvolge con cura l’astuccio.
“Prendilo” disse alla bambina. “Portalo con attenzione”.
La bambina partì orgogliosa tenendo il pacchetto in mano come un trofeo.
Un’ora dopo entrò nella gioielleria una bella ragazza con la chioma color miele e due meravigliosi occhi azzurrì. Posò con decisione sul banco il pacchetto che con tanta cura il gioielliere aveva confezionato e dichiarò:
“Questa collana è stata comprata qui?”.
“Sì, signorina”.
“E quanto è costata?”.
“I prezzi praticati nel mio negozio sono confidenziali: riguardano solo il mio cliente e me”.
“Ma mia sorella aveva solo pochi spiccioli. Non avrebbe mai potuto pagare un collier come questo”.
Il gioielliere prese l’astuccio, lo chiuse con il suo prezioso contenuto, rifece con cura il pacchetto regalo e lo consegnò alla ragazza.
“Sua sorella ha pagato. Ha pagato il prezzo più alto che chiunque possa pagare: ha dato tutto quello che aveva”.

martedì 6 agosto 2013

IL POTERE DELL'AMORE

Mia moglie si è ammalata. Era sempre nervosa a causa dei problemi sul lavoro, con i bambini, nella vita personale e dei suoi fallimenti. Aveva perso 14 kg, arrivando a pesare circa 41 kg a 35 anni. Era davvero scheletrica e piangeva sempre. Non era una donna felice. Soffriva di continui mal di testa, fitte al cuore e masticava nervoso, che le causava mal di schiena e fitte al costato. Non dormiva bene, si addormentava solo il mattino e si stancava molto velocemente durante il giorno. La nostra relazione stava per rompersi. La sua bellezza stava svanendo, aveva le borse sotto gli occhi, stava uscendo di testa e aveva smesso di prendersi cura di sé. Rifiutava di girare film e rigettava ogni ruolo. Avevo perso le speranze e pensavo che avremmo divorziato presto.
Ma poi decisi di agire. Dopo tutto, avevo la donna più bella sulla Terra. Lei è l’idolo di più di metà della popolazione maschile e femminile sulla faccia della Terra, ed ero l’unico cui era concesso addormentarsi al suo fianco e stringerla a sé. Iniziai a coccolarla con fiori, baci e complimenti. Le facevo sorprese e l’assecondavo in ogni momento. Le facevo un sacco di regali e vivevo solo per lei. Parlavo in pubblico solo di lei. Indirizzavo tutti gli argomenti su di lei. La lodavo davanti a lei e ai nostri amici. Non ci crederete, ma è rifiorita. Fu anche meglio rispetto a prima. Prese peso, non era più nervosa e mi amava anche più di prima. Non credevo potesse amarmi così tanto. E allora ho realizzato una cosa: la donna è il riflesso del suo uomo. Se la ami fino quasi ad impazzire, lei impazzirà per te.

BRAD PITT

L'AMORE INCONDIZIONATO

Non è la scienza che redime l'uomo. L'uomo viene redento mediante l'amore
Ciò vale già nell'ambito puramente intramondano. Quando uno nella sua vita fa l'esperienza di un grande amore, quello è un momento di «redenzione» che dà un senso nuovo alla sua vita. 
Ma ben presto egli si renderà anche conto che l'amore a lui donato non risolve, da solo, il problema della sua vita. È un amore che resta fragile. Può essere distrutto dalla morte. L'essere umano ha bisogno dell'amore incondizionato. 

Lettera Enciclica SPE SALVI

lunedì 29 luglio 2013

IPPOCRATE

Ancora ai nostri giorni si considera Ippocrate il padre della medicina. Egli ha lasciato un’opera meravigliosa sulla medicina della sua epoca, che era, beninteso, naturale, ma che non è stata perfettamente compresa, benché si citino sovente i suoi aforismi.

Egli non teneva in nessun conto il nome della malattia, ma al contrario prendeva in considerazione l’unità della malattia che, secondo lui, si manifesta « sotto caratteristiche diverse ». Invece dava molta importanza al malato e sopratutto ai suoi « movimenti reazionari ».

Il malato era per lui una vera « entità morbosa » che bisognava studiare in tutte le sue reazioni.

Ecco le direttive generali della sua terapeutica, che costituivano le basi della vera cura naturale.

1. Primum non nocere: innanzi tutto non nuocere. Non fare alcuna violenza all’organismo; non impiegare altro che mezzi naturali e vitali, che non nuocciono mai.

2. Deinde purgare: dopo purgare. Esattamente ciò che noi sosteniamo: la causa di tutte le malattie è un cattivo funzionamento dell’intestino. Dunque il primo rimedio per guarire è: digiuno, dieta, purga naturale.

3. Natura medicatrix: la Natura è il vero e solo medico, essa agisce senza strumenti e senza istruzione come meglio conviene.

4. Contraria contrariis curantur: i contrari sono i rimedi dei contrari. La fame è guarita dal nutrimento, la sete dalle bevande, il caldo è rimedio al freddo, il freddo al caldo. Effettivamente si applica il bagno freddo sulle parti congestionate od infiammate. Si fanno impacchi caldi o si applicano borse calde per vincere il freddo. Il riposo è rimedio alla stanchezza, eccetera. Saper agire per contrasti è una regola fondamentale della buona salute.

5. Similia similibus curantur: i simili guariscono i simili. l’affermazione di Hahnemann, il fondatore dell’Omeopatia, che cura con dosi infinitesime di rimedi « simili » al male, diluite all’ennesima potenza.

domenica 21 luglio 2013

E VOI GENITORI

State attenti a ciò che insegnate ai vostri figli
nei primi anni di vita, sarà difficile poi tornare indietro.  
Non date cattivi esempi, siate coerenti coi vostri insegnamenti.
Non sgridate, ascoltateli spesso sono loro ad avere ragione.
Non ostinatevi a pretendere ciò che per loro è impossibile,
lasciate che sviluppino le loro potenzialità liberamente.
Ricordate che i primi anni, soprattutto i primi mesi,
sono determinanti per la loro vita.

sabato 20 luglio 2013

IL DIALOGO

Ho visto due uomini parlarsi,
ognuno di loro di un argomento diverso,
e quando uno diceva qualcosa 
l'altro dava una risposta
totalmente estranea all'argomento,
eppure continuavano a parlarsi senza ascoltarsi,
ognuno immerso nei propri pensieri,
nessuno dei due si accorgeva
che quel dialogo non aveva senso.


venerdì 19 luglio 2013

NEL MONDO C'è PIù BENE CHE MALE...

..basta saper ascoltare il silenzio del bene 
e non lasciarsi ingannare dal boato del male.

Miguel Cavalle Puig

giovedì 18 luglio 2013

mercoledì 17 luglio 2013

IL MIO AMICO TEDESCO

Era soltanto un numero 1 nelle statistiche,
l'unico che leggeva il mio blog dalla Germania.
Puntuale, ad ogni nuovo post c'era lui:
numero 1 collegamenti dalla Germania.
Da qualche tempo non ti vedo più,
amico tedesco, non conosco il motivo
ma sento la tua mancanza. 

sabato 13 luglio 2013

DIO IN TE

Quanto tempo vi serve per diventare felici? 
Tanto quanto vi serve per pensare gioia, e subito comincerete a essere raggianti.
Quanto tempo vi serve per diventare disperati? 
Tanto quanto vi serve per pensare disperazione, e lo diventerete.
Che verità si nasconde in ciò?
Che in qualunque momento avete la possibilità di scegliere di diventare l’una cosa o l’altra, e che potete cambiare il vostro modo di esprimervi ogni volta che lo desiderate.
Questa è la libertà con cui il Padre vi ama.
Se riconoscerete questa libertà dentro il vostro essere trascenderete la limitatezza per raggiungere la vostra divinità.

Ramtha