domenica 12 settembre 2010

SI PUò RISPARMIARE

Spegnendo luci, computer, televisori, scaldaacqua, e altri elettrodomestici, quando non servono. Anche i led consumano energia, impariamo a staccare la spina dalla presa quando finiamo di usare un elettrodomestico.


I cellulari la notte non servono, lasciandoci accesi contribuiamo a inquinare l’ambiente in cui viviamo e saremo costretti a caricarli più spesso aumentando il nostro consumo di energia elettrica.

Se sporchiamo meno, puliamo anche meno risparmiando detersivi, strofinacci, acqua, energia.

Se le trattiamo bene, le nostre cose dureranno più a lungo.

Se mangiamo tutti la stessa pietanza, e tutti alla stessa ora, eviteremo di accendere più fornelli e di lavare più pentole.

Prima di comprare qualcosa riflettiamoci bene. A volte si compra anche ciò che non serve.

Usando tovaglioli di stoffa anziché di carta.

Usando saponetta al posto del bagnoschiuma o del sapone liquido. Oltre a risparmiare, in questo modo, rispetteremo anche l’ambiente.

Se occorre, saper dire di no a qualcosa, senza proteste o mugugni

Siamo temperanti e moderati nelle consumazioni e nel divertimento.

Usiamo poco gli elettrodomestici, molto di ciò che facciamo usando elettrodomestici, può essere fatto a mano.

Usiamo l’automobile solo se veramente necessario, camminare a piedi fa bene alla salute e rinfresca la mente.

Se, all’interno degli ambienti, creiamo la giusta ventilazione, non serve sprecare energia per accendere ventilatori o condizionatori. E se ci copriamo un po’ di più anche all’interno di ambienti chiusi, evitando dispersioni di calore, possiamo limitare l’uso di stufe o pompe di calore. È bene limitare il loro utilizzo a pochi momenti di effettiva necessita, oltre a risparmiare ci guadagneremo anche in salute.

Maneggiando con cura e cautela ogni oggetto. Per esempio aprire, chiudere, toccare, posare: se fatto con calma e accuratezza evita inutili danneggiamenti.

COMBATTIAMO LA POVERTà

Se ognuno di noi rinuncia a qualcosa può darlo a chi non ha.
Nei giorni 17, 18 e 19 settembre 2010 ci sarà una grande mobilitazione 
contro la povertà: partecipa anche tu.
Partecipiamo numerosi. 
Facciamo sentire la nostra voce.
Rinunciamo ai nostri egoismi, all'indifferenza, allo spreco. 
Facciamo qualcosa anche dopo: PERCHè NON SIA SOLTANTO PER UN GIORNO.  



http://www.standupitalia.it/ 

sabato 21 agosto 2010

PRIMA VENNERO




Prima vennero per i comunisti
e io non alzai la voce
perché non ero un comunista.
Poi vennero per i socialdemocratici
e io non alzai la voce
perché non ero un socialdemocratico.
Poi vennero per i sindacalisti
e io non alzai la voce
perché non ero un sindacalista.
Poi vennero per gli ebrei
e io non alzai la voce
perché non ero un ebreo.
Poi vennero per me
e allora non era rimasto nessuno
ad alzare la voce per me…..


Martin Niemoller

venerdì 20 agosto 2010

PACE

Sembra che la cosa che più di tutto preme a noi uomini è di avere sempre ragione e di dimostrare di sapere tutto quanto c’è da sapere su qualsiasi argomento.
Non ci ricordiamo mai che non esiste nessuno al mondo che conosce tutta la verità su tutto e che ognuno di noi, invece, conosce una parte di verità.
Ora, se, nelle nostre animate discussioni, riuscissimo sempre a tenere ben presente questa realtà e, anziché cercare a tutti i costi di convincere gli altri che abbiamo ragione, ci ascoltassimo un po’ di più a vicenda, capiremmo subito che, mettendo insieme tutte queste piccole verità che ognuno di noi detiene, potremmo arrivare a conoscere la verità intera nella sua completezza. Questo semplice gesto di “attenzione” eviterebbe inutili prese di posizione e liti e porterebbe a trovare immediate soluzioni a tutti i nostri problemi.
A che serve riuscire a convincere gli altri delle nostre ragioni se poi, anziché procurare un bene, questo può perfino procurare del male?

Molto dipende da questo, persino la pace.

mercoledì 16 giugno 2010

MA DOV'E' DIO?

Una donna con disturbi psichici viene sfrattata e lei si butta dalla finestra,
un giovane fa lo stesso per altri motivi,
ad una giovane mamma con qualche problema viene tolta la figlia,
lei impazzisce, ma nessuno ormai si cura più di lei,
forse in questo momento, proprio mentre tu stai leggendo,
qualcuno muore fisicamente o psicologicamente a causa di qualche ingiustizia.
“E dov’è Dio mentre succede tutto questo?”

E’ spontanea la domanda ed è facile anche da esprimere.
C’è però un'altra domanda che non facciamo mai,
una domanda difficile perfino da esprimere:
“Dove eravamo noi? Come mai nessuno si accorge del disagio di chi gli vive accanto?”.
Solo una risposta so da dare:
Siamo troppo presi da noi stessi.
Occuparci del problema dell’altro ci obbligherebbe a rinunciare a qualcosa.
Il nostro egoismo non ce lo permette.

martedì 15 giugno 2010

SEMPLICEMENTE AMARE

Ti sforzi di piacere a tutti,
di essere alla moda,
di sapere, di mostrare e dimostrare.
Ti sforzi di sembrare migliore
di quello che sei,
di essere perfetto in tutto.
Metti tutte le tue forze in questo
per poi scoprire che basta
semplicemente amare.

venerdì 4 giugno 2010

ASCOLTA

Ti è mai capitato di vedere due o più persone discutere di qualcosa e vedere come ognuno di loro porta avanti il proprio discorso senza tenere assolutamente conto di quanto hanno appena detto gli altri?
E di come magari si sovrappongono gli uni agli altri parlando contemporaneamente?
E' in questi casi che ci si accorge di quanto sia importante sapere ascoltare.

martedì 1 giugno 2010

TI è MAI CAPITATO...


Ti è mai capitato di mangiare così tanto da non avere più la forza di alzarti dalla sedia?
Ti è mai capitato di spendere più di quanto hai in tasca magari per comprare delle cose che poi non userai mai?
Ti è mai capitato di dedicare giornate intere all’ozio o ai piaceri più diversi?
Ti è mai capitato di vedere per strada qualcuno che soffre e di voltare la faccia?
Ti è mai capitato di pensare che mentre tu mangi a sazietà e compri cose che non ti servono c’è qualcuno che soffre la fame?
Ti è mai capitato di dedicare un po’ del tuo tempo a chi ha bisogno di tutto?


Allora guardati attorno, c’è solo l’imbarazzo della scelta!

venerdì 14 maggio 2010

MA NESSUNO SI ACCORGE CHE I GHIACCIAI SI STANNO SCIOGLIENDO?




Chiese un giorno una bambina guardando il telegiornale.
Cosa rispondere a questa bambina?

Cosa rispondere ad una domanda che lascia senza parole?
Sappiamo bene che da decenni si parla di questo, che da decenni gli esperti ci mettono in guardia, da decenni i governi rimandano le decisioni per non intaccare i grossi interessi che ci sono dietro a tutto questo.
Sappiamo bene di essere tutti responsabili di quanto sta accadendo e del mondo che stiamo lasciando ai più giovani.
Sappiamo bene quanto ci sia difficile rinunciare a qualcosa e alla speranza, più o meno nascosta, che siano sempre tutti gli altri a farlo, così che noi possiamo continuare a goderci le nostre care, vecchie abitudini e comodità.
E così tutto procede fino al punto di “non ritorno”.

Tutto è così nella nostra vita:
Se, in una qualsiasi situazione, non ci scappa almeno un morto, andiamo avanti senza interessarci di quello che succede intorno a noi.
Ma come dire questo ad una bambina!



E così raccontai la storia di quattro persone: 

Ognuno, Qualcuno, Ciascuno, Nessuno.
C’era un lavoro importante da fare e Ognuno
era sicuro che Qualcuno l’avrebbe fatto.
Ciascuno avrebbe potuto farlo, ma Nessuno lo fece.
Qualcuno si arrabbiò perché era un lavoro di Ognuno.
Ognuno pensava che Ciascuno poteva farlo

ma non capì che Nessuno lo avrebbe fatto.
Finì che Ognuno incolpò Qualcuno perché

Nessuno aveva fatto ciò che Ciascuno avrebbe potuto fare.

giovedì 6 maggio 2010

LA VITA E'.....

Dormivo e sognavo che la vita era gioia.
Mi svegliai e vidi che la vita era servizio.
Volli servire e vidi che servire era gioia.

Rabindranath Tagore

martedì 20 aprile 2010

L'ORDINE SOCIALE

A guardar bene, la regola benedettina, può essere applicata alla vita laica di tutti i giorni. La principale preoccupazione di San Benedetto era quella dell’ordine sociale. La sua regola tende prevalentemente a questo, a stabilire ordine all’interno del monastero, attraverso alcune semplici regole di disciplina pratica. Le stesse regole applicate ad ogni comunità, piccola o grande che sia. Casa, azienda, quartiere, città, regione, nazione potrebbe rivoluzionare il mondo.


Prova a dare un'occhiata
http://www.ora-et-labora.net/RSB_it.html

lunedì 12 aprile 2010

COSì SON FATTI GLI UOMINI

Gli uomini vogliono essere sempre i primi, in assoluto,
anche a costo di calpestare gli altri.
Vogliono prendere senza dare,

o dare meno di quanto ricevono.
Vogliono che nessuno si impadronisca delle loro cose,

ma non si creano scrupoli di impadronirsi delle cose degli altri.
Si accorgono di quanto sbagliano gli altri e vorrebbero correggerli,

ma si offendono se qualcuno prova a correggere loro.
Sono pronti a fare tutto quanto appaga le loro esigenze,

ma non prestano attenzione alle esigenze degli altri.
Stanno attenti a che nessuno approfitti di un qualsiasi privilegio,

ma se il privilegio spetta a loro sono pronti a chiudere un occhio.
Se qualcuno reca danno ad un altro, perché intervenire?

"Meglio non immischiarsi, Tanto non sta toccando a noi”.
Amano la pace e la tolleranza,

ma trascorrono la vita a litigare.
Non hanno ancora capito che la sincerità e l’onestà creano la fiducia.



Lo so, so a cosa stai pensando, chissà quanti esempi ti vengono in mente
in questo momento e chissà quanta voglia di raccontarli.
Chissà quante persone conosci che fanno questo o quell’errore

e allora chissà quanto vorresti correre a dirglielo per correggerlo
più o meno “fraternamente”.
Hai ragione, anch’io conosco tante di queste persone

e fra queste ci sei anche tu.
Già, proprio tu che stai leggendo.

Queste parole, infatti, sono rivolte proprio a te.
A te che stai pensando a quanto sbagliano gli altri

senza accorgerti dei tuoi errori.
A te che prima di correggere gli altri

dovresti cercare di correggere te stesso.
Questo è il segreto più grande che forse nessuno ti ha mai detto.


Se ognuno di noi riuscisse a correggere sé stesso,
non ci sarebbe bisogno di correggere gli altri.

sabato 10 aprile 2010

PREGHIERA SEMPLICE

O Signore, fa' di me uno strumento della Tua pace.
Dov'è odio, ch'io porti amore;
dov'è offesa, ch'io porti perdono;
dov'è discordia, ch'io porti unione;
dov'è dubbio, ch'io porti fede;
dov'è errore, ch'io porti verità;
dov'è disperazione, ch'io porti speranza;
dov'è tristezza, ch'io porti gioia;
dov'è tenebra, ch'io porti luce.
Fa' ch'io non cerchi di essere consolato, ma di consolare,
fa' ch'io comprenda, pur non compreso;
fa' ch'io ami, pur non amato;
fa' ch'io mi doni, pur non ricevendo;
fa' ch'io perdoni, pur non perdonato;
fa' ch'io apra il cuore a tutti i fratelli, in un amore senza confini.


San Francesco D'Assisi

QUALCUNO DA AMARE

Signore,
quando ho fame,
mandami qualcuno da sfamare.
Quando ho sete,
mandami qualcuno da dissetare.
Quando ho freddo,
mandami qualcuno da scaldare.
Quando sono triste,
mandami qualcuno da consolare.
Quando sono povero,
mandami qualcuno più povero di me.
Quando non ho tempo,
mandami qualcuno da ascoltare.
Quando mi sento incompreso,
mandami qualcuno da abbracciare.
Quando sono scoraggiato,
mandami qualcuno da incoraggiare.
Quando sono umiliato,
mandami qualcuno da lodare.
Quando non mi sento amato,
mandami qualcuno da amare.                                 
Madre Teresa di Calcutta

venerdì 9 aprile 2010

SCOPRI L'AMORE

Prendi un sorriso
regalalo a chi non l'ha mai avuto.
Prendi un raggio di sole
fallo volare la' dove regna la notte.
Scopri una sorgente
fa bagnare chi vive nel fango.
Prendi una lacrima
posala sul volto di chi non ha mai pianto.
Prendi il coraggiomettilo nell'animo di chi non sa lottare.
Scopri la vitaraccontala a chi non sa capirla.
Prendi la speranzae vivi nella sua luce.
Prendi la bonta'e donala a chi non sa donare.
Scopri l'amore
e fallo conoscere al mondo.


Mahatma Gandhi

GRATUITà DELL'AMORE

Ovunque tu possa avere incontrato un seppure minimo frammento della gratuità dell'amore: quello è un luogo sacro.

UNA CASA è SOLO UNA CASA FINO A QUANDO L'AMORE NON NE VARCA LA SOGLIA

Il denaro può trasformare la casa in una reggia, ma solo l’amore ne fa un focolare.
Il buon dì ti saluta con una tazza di caffelatte caldo, ma solo l’amore può aggiungervi una spruzzatina di cioccolata.
Il dovere prepara le merendine per la scuola, ma l’amore infila di nascosto bigliettini affettuosi nelle tasche degli zainetti.
I soldi possono comprare computer e giochi elettronici, ma l’amore ne modera l’uso e, se occorre, sa dire di no, sorridendo alle piccole proteste e ai mugugni.
Il pranzo obbliga a mettersi ai fornelli, ma l’amore addobba la tavola con fiori e candeline.
La cortesia sa sbrigare molta corrispondenza, ma l’amore vi aggiunge un disegnino o l’ultima barzelletta.
La meticolosità mantiene brillante la casa, ma l’amore fa sprizzare di gioia la famiglia.
L’impegno si adombra se non è riconosciuto, l’amore invece lavora per la semplice gioia di donare.
L’orologio segna l’ora della buonanotte, ma l’amore sa rimboccare le coperte ai più piccoli e dare una carezza anche ai più grandi.
La sera ti riserva il meritato riposo, ma solo l’amore lo trasforma in dolce compagnia.

S. Lawrence

giovedì 8 aprile 2010

IL DECALOGO DELLA SAGGEZZA

I. Di’ sempre la verità con calma e chiarezza. La verità può aiutare a risolvere le difficoltà che si presentano nella vita. Ascolta gli altri anche se sono noiosi.
Ogni uomo ha la sua storia interessante
II. Evita i confronti con gli altri per non cadere nell’orgoglio o
nell’astio.
Ci saranno sempre persone più in alto o più in basso di te.
III. Ama il tuo lavoro per quanto umile, sia durante l’attività, come dopo che lo hai lasciato.

E’ ciò che veramente possiedi e che lascia di te una traccia nel tempo.
IV. Sii prudente ed onesto nei tuoi affari. Il mondo è pieno di tranelli.

Nelle difficoltà, con la coscienza in regola, godrai la pace.
V. I grandi ideali si raggiungono col rischio che richiede fortezza d’animo fino all’eroismo. Non è di ogni giorno, ma prima o poi è richiesto
anche a te.
VI. Ama la pace ed il silenzio per vivere in te stesso.

Il rumore non fa bene ed il bene non fa rumore
VII. Accetta benevolmente le correzioni per migliorare il carattere e per riuscire meglio nel tuo lavoro.
Se sei docile, eviterai tante umiliazioni.
VIII. La simpatia verso le persone porta all’affetto che sta nel cuore.

Comanda al tuo cuore di non scherzare con l’amore.
IX. Mai cedere alla tentazione dell’invidia a motivo della buona sorte degli altri. Sforzati piuttosto di meritare la tua. Verrà anche per te il suo tempo.
X. Sii temperante e moderato nelle tue consumazioni, nel divertimento, nel lavoro come nel riposo. Ciò che dà al tuo corpo in più del necessario è dato al diavolo per la tua rovina.

ECONOMIA SPIRITUALE

NON SPRECARE

Gli affetti. Indirizzali tutti a Dio, che è il centro del nostro cuore.

I pensieri. Pensa a cose utili e pratiche e non perderti in fantasticherie.
Le parole. Parla per istruire, correggere, confortare,… ed evita le critiche, i borbottamenti e le parole poco caritatevoli.
Le opere. Indirizzale tutte a Dio per non perderne il merito.
Le occasioni che la Provvidenza presenta. Compi atti di virtù compatendo, sopportando, perdon
ando.
Le sofferenze.
Uniformati alla volontà di Dio ed accettale per la tua santificazione e per il bene delle anime.
Il tempo. Utilizzalo tutto e non farlo sprecare agli altri.
Le ispirazioni. Ascoltale attentamente e rendile efficaci mettendole in pratica.

UMILTà IN PRATICA

  1. Allontana i pensieri di superbia, di vanità e di gelosia.
  2. Non disprezzare alcuno e non trattare con alterigia gli inferiori
  3. Accetta in silenzio le umiliazioni, senza scusarti, quando questo
    non porta conseguenze.
  4. Evita la vanità, cerca di piacere più a Dio che alle creature
  5. Fa’, lungo il giorno, parecchi atti di umiltà internamente.