Impara a riconoscere questo gesto
Fonte: https://www.huffingtonpost.it/blog/
San Giovanni Bosco, durante la sua vita, ha insegnato che
per educare i giovani bisogna amarli e questo significa:
accettarli come sono, spendere tempo con loro, condividere i loro gusti e i loro tempi,
dimostrare fiducia nelle loro capacità, tollerare quello che è passeggero e occasionale,
perdonare silenziosamente quello che è involontario, frutto di spontaneità o immaturità.
Solo così li potremo educare.
Un’azione che sarebbe bello che fosse imitata da tutti i professori.
Se i bambini non vanno a scuola, la scuola va dai bambini e porta nelle case dei napoletani Gianni Rodari. L'idea (bellissima) è del maestro Tonino Stornaiuolo.
Il maestro si è recato a piedi sotto casa dei suoi allievi e ha letto e spiegato loro Gianni Rodari. Dai balconi non si sono affacciati solo i bambini, ma anche genitori e vicini, conquistati dall’iniziativa, annunciata dallo stesso maestro il 18 ottobre tramite Facebook: "In Campania parte la Dad - ha scritto -. Io e i bambini delle classi proveremo invece la Dab, didattica ai balconi. Passerò sotto i balconi, i palazzi, le strade, le case, i vicoli di ognuno di loro e continuerò quello che avevamo lasciato sospeso in classe: leggere Rodari e partire da quei testi per dare una consegna".
Fonte: Today scuola 20/10/2020
Tonino il maestro che porta la scuola sotto i balconi di Napolil
La donna usci dalla costola dell'uomo,
non dai piedi per essere calpestata;
non dalla testa per essere superiore;
ma dal lato: per essere uguale;
sotto il braccio: per essere protetta;
accanto al cuore: per essere amata.
Fonte: web
Massa Lubrense. Il post di Lello Acone:
Non l’ho scritta io… ma era impossibile non condividerla…”Siamo i ragazzi del terremoto dell’80! Allora le scuole vennero chiuse per mesi e mesi perché le strutture furono destinate ad accogliere gli sfollati. Non facemmo lezioni per un anno! Ma la vera lezione l abbiamo imparata dalla forza dei nostri genitori che sapevano tranquillizzarci a darci speranza. Mai nessuno venne in mente di gridare contro nessuno per mancati soccorsi, le nostre mamme erano impegnate ad accudire famiglie per strada e i nostri padri erano occupati a cercar pane da portare in tavola. Per mangiare facevamo la fila per prendere beni distribuiti dai militari e MAI ma proprio Mai qualcuno di loro disse parola diversa se non GRAZIE!!!!! Non avevamo la dad, non avevamo i bonus, non avevamo i social, per mesi e mesi non siamo andati a danza, a karate e a chitarra. In verità non avevamo nemmeno gli ospedali e le coperte ma avevamo l educazione e la dignità che era quella dei nostri genitori e nonni. Quella generazione dell’80 non andò a scuola per mesi ma oggi siamo TUTTI diplomati e laureati e non credo che siamo cresciuti con BUCO di cultura di un anno! Impariamo dalla storia e andiamo avanti senza fare sceneggiate”. Penso che per noi ragazzi del terremoto dell’80…sia doveroso fermarsi per un un attimo….e riflettere…nel modo giusto… possiamo farcela… crediamoci!
Lello Acone fa parte del Consiglio Comunale di Massa
Lubrense, in provincia di Napoli.