mercoledì 17 marzo 2021

VIOLENZA DOMESTICA, QUANDO UN GESTO PUò FARE LA DIFFERENZA

 


 

Impara a riconoscere questo gesto 

 

Fonte: https://www.huffingtonpost.it/blog/

 

mercoledì 10 marzo 2021

PER LA DONNA

 
 

 
 
Per la donna il cui marito fa una "sosta extra" ogni sera dopo il lavoro.
Per la donna che piange la perdita di una gravidanza che nessun altro conosceva.
Per la donna che guarda sempre avanti, anche se si perde dentro.
Per la donna licenziata per il quarto ritardo perché sveglia da una settimana di fila con un bambino malato.
Per la mamma single che non sa come pagare le utenze questo mese.
Per la donna che ha avuto 2 FIVET e ha provato per cinque anni senza successo ma si presenta comunque ad ogni baby shower per i suoi amici.
Per la donna che ancora non si è perdonata per l'aborto avvenuto 20 anni fa.
Per la donna che guarda se stessa e i suoi figli mentre conta le monete al supermercato.
Per la donna che apre la porta alla notizia della morte del marito all'estero tre settimane prima del suo ritorno a casa.
Per la donna che soffre di ansia ma nessuno capisce cosa potrebbe stressarla.
Per la donna che si dà alla sua famiglia tutto il giorno, ogni giorno e ha solo bisogno di una pausa.
Per la donna che sorride agli estranei tutto il giorno in pubblico, ma piange silenziosamente ogni notte.
Per la donna che voleva farla finita ma ha trovato la forza per continuare.
Per la donna che ogni notte dorme accanto a uno sconosciuto.
Per la donna la cui genetica non le permetterà mai di sembrare come nelle riviste.
Per la donna che sopporta una relazione interrotta dopo l'altra perché nessuno le ha insegnato cos'è l'amore.
Per la donna che alleva una figlia senza padre e prega che la storia non si ripeta.
Per la donna che ama con tutto il cuore e che ha un disperato bisogno di essere amata.
 
Yehuda Devir

mercoledì 3 febbraio 2021

SAN GIOVANNI BOSCO E I GIOVANI

San Giovanni Bosco, durante la sua vita, ha insegnato che 

per educare i giovani bisogna amarli e questo significa:

accettarli come sono, spendere tempo con loro, condividere i loro gusti e i loro tempi, 

dimostrare fiducia nelle loro capacità, tollerare quello che è passeggero e occasionale, 

perdonare silenziosamente quello che è involontario, frutto di spontaneità o immaturità. 

Solo così li potremo educare.

 




domenica 13 dicembre 2020

TONINO STORNAIULO IL MAESTRO CHE PORTA LA SCUOLA AI SUOI ALUNNI

Un’azione che sarebbe bello che fosse imitata da tutti i professori.

 

 

Se i bambini non vanno a scuola, la scuola va dai bambini e porta nelle case dei napoletani Gianni Rodari. L'idea (bellissima) è del maestro Tonino Stornaiuolo.

Il maestro si è recato a piedi sotto casa dei suoi allievi e ha letto e spiegato loro Gianni Rodari. Dai balconi non si sono affacciati solo i bambini, ma anche genitori e vicini, conquistati dall’iniziativa, annunciata dallo stesso maestro il 18 ottobre tramite Facebook: "In Campania parte la Dad - ha scritto -. Io e i bambini delle classi proveremo invece la Dab, didattica ai balconi. Passerò sotto i balconi, i palazzi, le strade, le case, i vicoli di ognuno di loro e continuerò quello che avevamo lasciato sospeso in classe: leggere Rodari e partire da quei testi per dare una consegna". 

Fonte: Today scuola 20/10/2020


Tonino il maestro che porta la scuola sotto i balconi di Napoli

mercoledì 25 novembre 2020

1522 NUMERO ANTIVIOLENZA

 


La donna usci dalla costola dell'uomo, 

non dai piedi per essere calpestata; 

non dalla testa per essere superiore; 

ma dal lato: per essere uguale; 

sotto il braccio: per essere protetta; 

accanto al cuore: per essere amata.

 

Fonte: web

lunedì 23 novembre 2020

COVID 19

L'ennesima conferma che se non ci si attiene alle misure di sicurezza i contagi del COVID 19 aumentano vertiginosamente.
 
 
Aumentano i contagi in Svezia, il paese che ha rifiutato lockdown e mascherine obbligatorie La strategia controcorrente della Svezia, rispetto al resto d'Europa, registra un aumento costante delle infezioni. E sul fronte dei decessi, se il paese vanta il numero più basso europeo, insieme alla Germania, ossia poco più di 5900 morti su 103 mila infezioni totali, è perché gli abitanti sono soltanto 10 milioni: le vittime in proporzione sono 12 volte più che in Norvegia, 7 volte più della Finlandia e 6 volte più della Danimarca - See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/media/Aumentano-i-contagi-in-Svezia-il-paese-che-ha-rifiutato-lockdown-e-mascherine-obbligatorie-4315b366-aebc-48f5-8179-06cb375bd562.html

 

sabato 21 novembre 2020

TESTIMONIANZA COVID 19 - GIUSEPPE VALLO


Sei entrato il 01 Novembre nel nostro reparto.. quando ho letto la tua data di nascita ho subito notato che hai solo 8 giorni in più di mio papà e quindi presto farai i 91 anni.
Il secondo giorno l'ossigenazione era così bassa che ho dovuto metterti un casco cpap con una percentuale di ossigeno del 100% (considerate che quello che respiriamo è il 21%).
Mi hai stretto la mano e mi hai detto: " dottore ho fatto tutto quello che volevo nella mia vita ho 90 anni lasciami andare".
Il tuo sorriso e la tua dignità mi hanno stretto il cuore così forte che mi sembrava che fossi io quello a cui mancava l'ossigeno.
Abbiamo lottato insieme, sono riuscito a farti vedere con un telefono i tuoi parenti, gli infermieri si sono presi cura di te, gli oss hanno fatto con amore il loro lavoro , gli addetti alle pulizie hanno pulito sempre la tua camera e oggi dopo 15 giorni ti abbiamo tirato fuori dalla camera intensiva e sei li bello come prima.. hai ripreso a camminare,con l'aiuto super dei nostri fisioterapisti, e cerchiamo presto di mandarti a casa.
Ci hai ringraziato così tante volte ma, la verità, é che noi dobbiamo ringraziare te perché tu ci dai la speranza e la voglia di continuare ogni giorno a lottare.
Noi abbiamo salvato te e tu hai salvato noi..
E io mentre ti accarezzavo la testa per farti coraggio ho visto mio papà e il mio adorato nonno sorridere..
Grazie.
 

mercoledì 4 novembre 2020

IL POST DI LELLO ACONE

 Massa Lubrense. Il post di Lello Acone:

 

Non l’ho scritta io… ma era impossibile non condividerla…”Siamo i ragazzi del terremoto dell’80! Allora le scuole vennero chiuse per mesi e mesi perché le strutture furono destinate ad accogliere gli sfollati. Non facemmo lezioni per un anno! Ma la vera lezione l abbiamo imparata dalla forza dei nostri genitori che sapevano tranquillizzarci a darci speranza. Mai nessuno venne in mente di gridare contro nessuno per mancati soccorsi, le nostre mamme erano impegnate ad accudire famiglie per strada e i nostri padri erano occupati a cercar pane da portare in tavola. Per mangiare facevamo la fila per prendere beni distribuiti dai militari e MAI ma proprio Mai qualcuno di loro disse parola diversa se non GRAZIE!!!!! Non avevamo la dad, non avevamo i bonus, non avevamo i social, per mesi e mesi non siamo andati a danza, a karate e a chitarra. In verità non avevamo nemmeno gli ospedali e le coperte ma avevamo l educazione e la dignità che era quella dei nostri genitori e nonni. Quella generazione dell’80 non andò a scuola per mesi ma oggi siamo TUTTI diplomati e laureati e non credo che siamo cresciuti con BUCO di cultura di un anno! Impariamo dalla storia e andiamo avanti senza fare sceneggiate”. Penso che per noi ragazzi del terremoto dell’80…sia doveroso fermarsi per un un attimo….e riflettere…nel modo giusto… possiamo farcela… crediamoci!

 

 

Lello Acone fa parte del Consiglio Comunale di Massa Lubrense, in provincia di Napoli.