domenica 21 settembre 2014

SII

Sii forte che nessuno ti sconfigga, 
nobile che nessuno ti umili 
e te stesso che nessuno ti dimentichi!!!


P. Coelho

giovedì 18 settembre 2014

COME SI FA A NON PORTARE RANCORE?

Quando una persona ti ferisce non irritarti,
Pensa solo che dietro quel comportamento 
c'è una incapacità di amare dovuta alla 
presenza di una ferita di una mancanza di amore.
Così perdonerai e pregherai 
per quella persona senza portare rancore.

Madre Teresa di Calcutta

mercoledì 17 settembre 2014

LA SPERANZA

La speranza si articola praticamente 
nella virtù della pazienza, 
che non vien meno nel bene 
neanche di fronte all'apparente insuccesso, 
ed in quella dell'umiltà, 
che accetta il mistero di Dio 
e si fida di Lui anche nell'oscurità. 

Papa Benedetto XVI 

martedì 16 settembre 2014

LENTAMENTE MUORE...

...chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle “i”
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all’errore e ai sentimenti.
Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita, di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia aiutare
chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore
chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l’ardente pazienza
porterà al raggiungimento
di una splendida felicità.

METTIAMO IMPEGNO NEL FARE IL BENE

Facciamo per il bene delle anime almeno 
quanto il demonio fa per farle perdere. 
Mettiamo nel fare il bene, 
l’impegno che Satana mette nel fare il male. 
Dobbiamo seminare tanto grano, 
almeno quanta è la zizzania che semina il demonio.

San Vincenzo Pallotti

domenica 14 settembre 2014

UMILTA' E GRANDEZZA

Vuoi essere un grande? 
Comincia con l'essere piccolo.
Vuoi erigere un edificio che arrivi fino al cielo? 

Costruisci prima le fondamenta dell'umiltà. 

Sant'Agostino

sabato 13 settembre 2014

METTI AMORE IN OGNI COSA

Non importa quante cose fai 
ma quanto amore metti in ogni cosa che fai.

Madre Teresa di Calcutta

mercoledì 10 settembre 2014

GLI ILLUMINATI




Non si diventa illuminati 
immaginando scenari luminosi 
ma portando alla luce 
le proprie oscurità interiori.

Carl Gustav Jung 

domenica 24 agosto 2014

L'AVVERSITA'

L'avversità restituisce agli uomini tutte le virtù
che la prosperità toglie loro.

Eugène Delacroix

domenica 17 agosto 2014

CAMMINO, 675

È vero che fu peccatore. 
Però non ti fare di lui quel giudizio irreformabile. 
Abbi viscere di pietà, e non dimenticare 
che ancora può essere un Agostino, 
mentre tu resti solo un mediocre.


Josemaria Escrivà


mercoledì 6 agosto 2014

L'UMILTA' VINCE IL MALIGNO

Vidi tutte le reti del Maligno distese sulla terra e dissi gemendo: 
– Chi mai potrà scamparne? 
E udii una voce che mi disse: 
– L'umiltà.

Sant’Antonio abate 

lunedì 4 agosto 2014

LA SFORTUNA

Alcune persone, pur avendo gli stessi problemi di tanti 
più mezzi per risolverli, si sentono più sfortunati degli altri.

domenica 3 agosto 2014

L'ESSENZA DELL'AMORE

L'essenza dell'amore scambievole non consiste nel fatto che nessuno ci rechi dispiaceri ma che impariamo a perdonarci l'un l'altro in modo sempre più perfetto. 

San Massimiliano Kolbe

sabato 2 agosto 2014

LA FELICITà

Se l'uomo vorrà riacquistare l'antica armonia, nonché la felicità,
dovrà smettere di cercare di approfittare di tutto ciò che lo
circonda e apprezzare di più ciò che ha. 
Questo cosiddetto "accontentarsi" lo farà sentire più appagato.

sabato 26 luglio 2014

MARIA MADDALENA

Maria di Magdala è una donna passionale che ama molto il Signore e che vuole assolutamente ritrovare il Suo corpo. L'episodio che racconta dell'apparizione di Gesù di fronte al sepolcro vuoto ci mostra quanto Maddalena abbia una reazione tipicamente femminile, quasi irrazionale. Si rivolge agli angeli per chiedere aiuto, poi vede il Signore ma, non riconoscendolo e scambiandolo per il custode del giardino, chiede aiuto anche a Lui, non si dà pace. Un atteggiamento di Gesù nel chiamarla per nome “Maria!” le permette finalmente di riconoscerlo.

La sua reazione ci vuole far comprendere che non possiamo misurare la nostra risposta a Dio in termini di denaro e minuti, ma che dobbiamo rispondere con la stessa esagerazione che ha Dio con noi.
L’amore di Dio non pone misura, è un amore pazzo, incomprensibile, imprevedibile, supera ogni limite. Non si capisce, infatti, per quale motivo voglia assolutamente salvarci sacrificando il suo Unico Figlio e perché voglia attendere il peccatore.

Maddalena esprime questa sovrabbondanza. Esprime la passione per il Signore senza nessun limite. Non calcola il rischio che probabilmente corre recandosi al sepolcro e continuando a cercare il Signore. Il suo amore è talmente grande che la spinge a non desistere, si dona a Dio senza limiti, risponde con la stessa mancanza di misura tipicamente femminile

lunedì 21 luglio 2014

LA SAPIENZA

Presso gli antichi popoli la sapienza era l’insieme delle norme che regolavano l’universo, come erano state stabilite dalla divinità. Solo in seguito divenne il termine per indicare le capacità di buon governo e di saggia amministrazione dei re e dei funzionari di corte.
Nella tradizione biblica il re Salomone è stato sempre considerato il modello del re sapiente, fino ad attribuirgli quella che è stata chiamata “la corrente sapienziale” che ha permeato tutto l’antico mondo orientale.
Riferito all’uomo, il termine sapienza può essere inteso come la dimensione spirituale interiore dell’esistenza, quella che noi chiamiamo dimensione religiosa.
Alla sua luce l’uomo comprende se stesso, gli avvenimenti, le stesse necessità del suo vivere e i rapporti con il prossimo.
La sapienza è la capacità di riferire tutto a Dio e alla sua Parola, più che esprimere l’intelligenza o le molte doti dell’uomo, è l’elemento che distingue un uomo dall’altro.
Nei libri sapienziali, infatti, l’uomo sapiente viene chiamato “giusto”, l’uomo non sapiente “empio”.


Primo Gironi

domenica 13 luglio 2014

10 COMPORTAMENTI STRANI DA ADOLESCENTI NORMALI

Un'età problematica e complessa, disturbata da grandi cambiamenti e spesso resa più difficile dall'atteggiamento educativo e relazionale degli adulti che non riescono a comprenderne le dinamiche. Ecco un decalogo di cose che possono apparire strane a un adulto ma che in realtà rassicurano del fatto che il nostro ragazzo è "del tutto normale"

L'adolescenza è famosa per essere un momento particolarmente delicato della crescita. Detiene il primato di crisi tra i diversi stadi evolutivi, dalla nascita in poi. Un'età problematica e complessa che, forse, non è così critica in sé perché la natura umana lo prevede, ma lo diventa a causa dell'atteggiamento educativo e relazionale di noi adulti. Che non vogliamo vedere soffrire i nostri figli, non sappiamo rispettare e riconoscere l'importanza della sofferenza, richiediamo che si comportino come se avessero esperienza, passandogliela noi, magari. Non sappiamo interpretare i loro segnali di disagio, non riusciamo ad accettare che non possano più trovare voglia di stare con noi, preferendo altro, che non siano soddisfatti di tutto quello che abbiamo dato loro. Che li vorremmo sempre piccoli, per non perdere potere e controllo su di loro. Oppure, al contrario, non accogliamo i loro bisogni di tenerezza e sicurezza, trovandoli fuori luogo per la loro età. Non accettiamo bisogni e desideri inaspettati, insoliti per loro o differenti dagli altri. Abbiamo difficoltà a lasciarli andare oppure li sproniamo per strade per le quali ancora non sono pronti. Li troviamo strani ed estranei, ci disorientano i loro cambiamenti, così come l'idea di quelli che dovremmo affrontare noi stessi. Si stanno separando da noi e noi siamo chiamati a farlo da loro.
Invece spesso tendiamo a fare degli stampi, mettendoci dentro tutte quelle cose che, secondo noi, ad una certa età deve avere ed essere un ragazzino. Uno stampo nel quale, poi, la persona - che è nostro figlio - non ci sta. 

In effetti l'adolescenza è un'età disturbata da grandi cambiamenti - e anche disturbante, spesso, il clima e le relazioni familiari  -  durante la quale vengono fatti gli sforzi psicologici più pazzi, disperati e azzardati per affrontare le tante novità in corso, riguardanti corpo, pensieri, passioni, istinti. Per arrivare a scoprire chi siamo. Una rivoluzione interiore espressa anche dall'instabilità e incoerenza, dal vacillare e ciondolare tra posizioni estreme. Del resto ci vuole tempo prima che si strutturi una personalità adulta. Sensazioni, sentimenti e stati d'animo ingarbugliati che, forse, i genitori tendono a enfatizzare o banalizzare, dimenticando come si sentivano loro, all'età dei figli. Possiamo dire che in adolescenza la normalità (per quanto risulti stretta come parola) è definita da uno stato di disarmonia. Non sempre visibile o costante, perché può anche essere nascosta. Ma spesso espressa da atteggiamenti strambi ed eclatanti. Di seguito alcuni di questi classici adolescenziali (tratti dal libro Distacchi di Judith Viorst, Ed. Frassinelli):

1. Un adolescente normale è così inquieto e distratto da riuscire a farsi male alle ginocchia non giocando a pallone ma cadendo dalla sedia nel mezzo di una lezione di francese.
2. Un adolescente normale ha il sesso nella testa e spesso in mano.
3. Un adolescente normale elenca come obiettivi principali della sua vita: 1) porre fine alla minaccia dell'olocausto nucleare; 2) possedere cinque camicie firmate.
4. Un adolescente normale passa dall'agonia all'estasi e ritorno in meno di trenta secondi.
5. Un adolescente normale può utilizzare cognizioni per meditare su profondi temi filosofici ma può dimenticare regolarmente di vuotare la spazzatura.
6. Un adolescente normale pensa che i propri genitori abbiano sempre torto oppure che non abbiano mai ragione.
7. Un adolescente normale è imbarazzato nel salutare la madre poi però ha bisogno di parlare con lei a cuore aperto.
8. Un adolescente normale imita gli altri, si identifica con i coetanei, desidera, ad esempio, vestirsi come loro ma contemporaneamente cerca la propria identità, vuole essere originale e unico.
9. Un adolescente normale è egocentrico, egoista, calcolatore e allo stesso tempo generoso, idealista e altruista.
10. Un adolescente normale non è un adolescente normale se agisce in modo normale. 

Fonte: http://d.repubblica.it/famiglia/2014/07/11/news/10_stranezze_di_un_adolescente_normale_adolescenza_figli-2208304/?ref=fbpr

giovedì 10 luglio 2014

CHE COSA FATE VOI PER GLI ALTRI?

Ogni uomo deve decidere se camminerà nella luce dell'altruismo creativo o nel buio dell'egoismo distruttivo. 
Questa è la decisione. 
La più insistente ed urgente domanda della vita è: 
"Che cosa fate voi per gli altri?".

Martin Luther King 

venerdì 4 luglio 2014

IL CUORE COMODO E AVARO

Il grande rischio del mondo attuale, con la sua molteplice ed opprimente offerta di consumo, è una tristezza individualista che scaturisce dal cuore comodo e avaro, dalla ricerca malata di piaceri superficiali, dalla coscienza isolata. 
Quando la vita interiore si chiude nei propri interessi non vi è più spazio per gli altri, non entrano più i poveri, non si ascolta più la voce di Dio, non si gode più della dolce gioia del suo amore, non palpita l’entusiasmo di fare il bene. 
Anche i credenti corrono questo rischio, certo e permanente. 
Molti vi cadono e si trasformano in persone risentite, scontente, senza vita.

Papa Francesco