domenica 17 agosto 2014

CAMMINO, 675

È vero che fu peccatore. 
Però non ti fare di lui quel giudizio irreformabile. 
Abbi viscere di pietà, e non dimenticare 
che ancora può essere un Agostino, 
mentre tu resti solo un mediocre.


Josemaria Escrivà


mercoledì 6 agosto 2014

L'UMILTA' VINCE IL MALIGNO

Vidi tutte le reti del Maligno distese sulla terra e dissi gemendo: 
– Chi mai potrà scamparne? 
E udii una voce che mi disse: 
– L'umiltà.

Sant’Antonio abate 

lunedì 4 agosto 2014

LA SFORTUNA

Alcune persone, pur avendo gli stessi problemi di tanti e 
più mezzi per risolverli, si sentono più sfortunati degli altri.

domenica 3 agosto 2014

L'ESSENZA DELL'AMORE

L'essenza dell'amore scambievole non consiste nel fatto che nessuno ci rechi dispiaceri ma che impariamo a perdonarci l'un l'altro in modo sempre più perfetto. 

San Massimiliano Kolbe

sabato 2 agosto 2014

LA FELICITà

Se l'uomo vorrà riacquistare l'antica armonia, nonché la felicità,
dovrà smettere di cercare di approfittare di tutto ciò che lo
circonda e apprezzare di più ciò che ha. 
Questo cosiddetto "accontentarsi" lo farà sentire più appagato.

sabato 26 luglio 2014

MARIA MADDALENA

Maria di Magdala è una donna passionale che ama molto il Signore e che vuole assolutamente ritrovare il Suo corpo. L'episodio che racconta dell'apparizione di Gesù di fronte al sepolcro vuoto ci mostra quanto Maddalena abbia una reazione tipicamente femminile, quasi irrazionale. Si rivolge agli angeli per chiedere aiuto, poi vede il Signore ma, non riconoscendolo e scambiandolo per il custode del giardino, chiede aiuto anche a Lui, non si dà pace. Un atteggiamento di Gesù nel chiamarla per nome “Maria!” le permette finalmente di riconoscerlo.

La sua reazione ci vuole far comprendere che non possiamo misurare la nostra risposta a Dio in termini di denaro e minuti, ma che dobbiamo rispondere con la stessa esagerazione che ha Dio con noi.
L’amore di Dio non pone misura, è un amore pazzo, incomprensibile, imprevedibile, supera ogni limite. Non si capisce, infatti, per quale motivo voglia assolutamente salvarci sacrificando il suo Unico Figlio e perché voglia attendere il peccatore.

Maddalena esprime questa sovrabbondanza. Esprime la passione per il Signore senza nessun limite. Non calcola il rischio che probabilmente corre recandosi al sepolcro e continuando a cercare il Signore. Il suo amore è talmente grande che la spinge a non desistere, si dona a Dio senza limiti, risponde con la stessa mancanza di misura tipicamente femminile

lunedì 21 luglio 2014

LA SAPIENZA

Presso gli antichi popoli la sapienza era l’insieme delle norme che regolavano l’universo, come erano state stabilite dalla divinità. Solo in seguito divenne il termine per indicare le capacità di buon governo e di saggia amministrazione dei re e dei funzionari di corte.
Nella tradizione biblica il re Salomone è stato sempre considerato il modello del re sapiente, fino ad attribuirgli quella che è stata chiamata “la corrente sapienziale” che ha permeato tutto l’antico mondo orientale.
Riferito all’uomo, il termine sapienza può essere inteso come la dimensione spirituale interiore dell’esistenza, quella che noi chiamiamo dimensione religiosa.
Alla sua luce l’uomo comprende se stesso, gli avvenimenti, le stesse necessità del suo vivere e i rapporti con il prossimo.
La sapienza è la capacità di riferire tutto a Dio e alla sua Parola, più che esprimere l’intelligenza o le molte doti dell’uomo, è l’elemento che distingue un uomo dall’altro.
Nei libri sapienziali, infatti, l’uomo sapiente viene chiamato “giusto”, l’uomo non sapiente “empio”.


Primo Gironi

domenica 13 luglio 2014

10 COMPORTAMENTI STRANI DA ADOLESCENTI NORMALI

Un'età problematica e complessa, disturbata da grandi cambiamenti e spesso resa più difficile dall'atteggiamento educativo e relazionale degli adulti che non riescono a comprenderne le dinamiche. Ecco un decalogo di cose che possono apparire strane a un adulto ma che in realtà rassicurano del fatto che il nostro ragazzo è "del tutto normale"

L'adolescenza è famosa per essere un momento particolarmente delicato della crescita. Detiene il primato di crisi tra i diversi stadi evolutivi, dalla nascita in poi. Un'età problematica e complessa che, forse, non è così critica in sé perché la natura umana lo prevede, ma lo diventa a causa dell'atteggiamento educativo e relazionale di noi adulti. Che non vogliamo vedere soffrire i nostri figli, non sappiamo rispettare e riconoscere l'importanza della sofferenza, richiediamo che si comportino come se avessero esperienza, passandogliela noi, magari. Non sappiamo interpretare i loro segnali di disagio, non riusciamo ad accettare che non possano più trovare voglia di stare con noi, preferendo altro, che non siano soddisfatti di tutto quello che abbiamo dato loro. Che li vorremmo sempre piccoli, per non perdere potere e controllo su di loro. Oppure, al contrario, non accogliamo i loro bisogni di tenerezza e sicurezza, trovandoli fuori luogo per la loro età. Non accettiamo bisogni e desideri inaspettati, insoliti per loro o differenti dagli altri. Abbiamo difficoltà a lasciarli andare oppure li sproniamo per strade per le quali ancora non sono pronti. Li troviamo strani ed estranei, ci disorientano i loro cambiamenti, così come l'idea di quelli che dovremmo affrontare noi stessi. Si stanno separando da noi e noi siamo chiamati a farlo da loro.
Invece spesso tendiamo a fare degli stampi, mettendoci dentro tutte quelle cose che, secondo noi, ad una certa età deve avere ed essere un ragazzino. Uno stampo nel quale, poi, la persona - che è nostro figlio - non ci sta. 

In effetti l'adolescenza è un'età disturbata da grandi cambiamenti - e anche disturbante, spesso, il clima e le relazioni familiari  -  durante la quale vengono fatti gli sforzi psicologici più pazzi, disperati e azzardati per affrontare le tante novità in corso, riguardanti corpo, pensieri, passioni, istinti. Per arrivare a scoprire chi siamo. Una rivoluzione interiore espressa anche dall'instabilità e incoerenza, dal vacillare e ciondolare tra posizioni estreme. Del resto ci vuole tempo prima che si strutturi una personalità adulta. Sensazioni, sentimenti e stati d'animo ingarbugliati che, forse, i genitori tendono a enfatizzare o banalizzare, dimenticando come si sentivano loro, all'età dei figli. Possiamo dire che in adolescenza la normalità (per quanto risulti stretta come parola) è definita da uno stato di disarmonia. Non sempre visibile o costante, perché può anche essere nascosta. Ma spesso espressa da atteggiamenti strambi ed eclatanti. Di seguito alcuni di questi classici adolescenziali (tratti dal libro Distacchi di Judith Viorst, Ed. Frassinelli):

1. Un adolescente normale è così inquieto e distratto da riuscire a farsi male alle ginocchia non giocando a pallone ma cadendo dalla sedia nel mezzo di una lezione di francese.
2. Un adolescente normale ha il sesso nella testa e spesso in mano.
3. Un adolescente normale elenca come obiettivi principali della sua vita: 1) porre fine alla minaccia dell'olocausto nucleare; 2) possedere cinque camicie firmate.
4. Un adolescente normale passa dall'agonia all'estasi e ritorno in meno di trenta secondi.
5. Un adolescente normale può utilizzare cognizioni per meditare su profondi temi filosofici ma può dimenticare regolarmente di vuotare la spazzatura.
6. Un adolescente normale pensa che i propri genitori abbiano sempre torto oppure che non abbiano mai ragione.
7. Un adolescente normale è imbarazzato nel salutare la madre poi però ha bisogno di parlare con lei a cuore aperto.
8. Un adolescente normale imita gli altri, si identifica con i coetanei, desidera, ad esempio, vestirsi come loro ma contemporaneamente cerca la propria identità, vuole essere originale e unico.
9. Un adolescente normale è egocentrico, egoista, calcolatore e allo stesso tempo generoso, idealista e altruista.
10. Un adolescente normale non è un adolescente normale se agisce in modo normale. 

Fonte: http://d.repubblica.it/famiglia/2014/07/11/news/10_stranezze_di_un_adolescente_normale_adolescenza_figli-2208304/?ref=fbpr

giovedì 10 luglio 2014

CHE COSA FATE VOI PER GLI ALTRI?

Ogni uomo deve decidere se camminerà nella luce dell'altruismo creativo o nel buio dell'egoismo distruttivo. 
Questa è la decisione. 
La più insistente ed urgente domanda della vita è: 
"Che cosa fate voi per gli altri?".

Martin Luther King 

venerdì 4 luglio 2014

IL CUORE COMODO E AVARO

Il grande rischio del mondo attuale, con la sua molteplice ed opprimente offerta di consumo, è una tristezza individualista che scaturisce dal cuore comodo e avaro, dalla ricerca malata di piaceri superficiali, dalla coscienza isolata. 
Quando la vita interiore si chiude nei propri interessi non vi è più spazio per gli altri, non entrano più i poveri, non si ascolta più la voce di Dio, non si gode più della dolce gioia del suo amore, non palpita l’entusiasmo di fare il bene. 
Anche i credenti corrono questo rischio, certo e permanente. 
Molti vi cadono e si trasformano in persone risentite, scontente, senza vita.

Papa Francesco

martedì 24 giugno 2014

L'ABORTO

Un video sull'aborto ci  dà l'occasione per discutere di questo problema.
Il video è forse un pugno nello stomaco, ma dà la possibilità di vedere da vicino cosa è un aborto e di rifletterci sopra.


lunedì 23 giugno 2014

LE PERSONE PIU' INCANTEVOLI

Le persone più incantevoli al mondo hanno sempre un vissuto complesso.
Sono spesso le più difficili ma anche quelle che sanno dare di più. 
Chi ha fardelli di dolori interiori ma non si è arreso riserva a chi ama i sorrisi migliori, quelli ancora vivi. 
Perché le persone incantevoli hanno vinto il disincanto e per vincere il disincanto ci vuole tanto coraggio, lo stesso che serve per i sentimenti.

Massimo Bisotti

domenica 22 giugno 2014

LA STORIA DEL BRUCO E DELLA FARFALLA

C’era una volta un piccolo bruco che camminava verso una grande montagna. 
Lungo la strada incontro’ una coccinella che gli chiese “dove vai”? 
Il bruco rispose “Ieri ho fatto un sogno nel quale mi trovavo sulla cima di una montagna e da lì potevo vedere tutta la valle . Oggi voglio realizzare il mio sogno”. 
Sorpresa, la coccinella gli disse: “Devi essere pazzo! Tu sei solo un piccolo bruco. Per te, un sassolino sara’ una montagna, una pozzanghera sara’ un mare e ogni cespuglio sara’ una barriera impossibile da oltrepassare”. 
Ma il piccolo bruco era gia’ lontano e non la senti’.  La stessa cosa accadde con la rana, la talpa e il topo. Tutti gli consigliarono di fermarsi, dicendo: “Non arriverai mai…!”. 
Ma il piccolo bruco, determinato e coraggioso, continuo’ a camminare. Stremato e senza forze, ad un tratto decise di fermarsi a riposare. 
Con un ultimo sforzo si preparo’ un posto per dormire quella notte. “Cosi’ mi sentiro’ meglio” disse il piccolo bruco. 
Ma morì. Per giorni, gli animali si avvicinarono a vedere i suoi resti. Lì c’era l’animale piu’ pazzo del mondo, lì c’era l’ultimo rifugio di un piccolo bruco morto per aver inseguito un sogno. 
All’improvviso pero’ quel bocciolo grigiastro, si ruppe. Comparvero due occhioni, due antenne e due bellissime ali dai colori stupendi. Era una farfalla! Gli animali restarono senza parole, meravigliati da quella stupenda creatura che in un istante prese il volo e raggiunse la cima della montagna. 
Il sogno del bruco, diventato farfalla, si realizzo’. 
Il sogno per il quale aveva vissuto, per il quale aveva lottato, era finalmente diventato realta’.


sabato 21 giugno 2014

UNA RAZZA ALIENA HA PRESO IL CONTROLLO DEL PIANETA TERRA

Il loro organismo non necessita delle nostre carni, ma qualcuno le ha assaggiate e le ha trovate davvero gustose.
Così hanno deciso di rinchiuderci dentro enormi lager e liberarci solo al momento dell'uccisione.
Le giornate passate in spazi ristretti, senza potersi muovere, senza sapere se e quando questo incubo finirà, sono eterne.
Nessuna spiegazione, parlano una lingua diversa dalla nostra.
Sappiamo solo che molti di noi, dopo qualche mese, vengono portati via.
Facciamo lunghi viaggi dentro grandi veicoli, siamo ammassati, schiacciati, vediamo per l'ultima volta il mondo attraverso alcune fessure.
Dobbiamo stare in fila ed attendere il nostro turno per essere sgozzati, sentiamo le urla di quelli che ci precedono, e sappiamo che tra poco toccherà a noi.
Non c'è pietà, i nostri corpi vengono trattati come prodotti industriali;
le nostre emozioni non valgono nulla, perchè qualcuno ha deciso che noi non le proviamo.
Qualcuno ha deciso chi può provare emozioni, e chi no.
Le donne della nostra specie vengono ingravidate, e dopo 9 mesi non possono nemmeno avere il piacere di poter accudire il proprio figlio, poichè quest'ultimo viene allontanato da loro.
Il latte che era destinato allo svezzamento del neonato, viene estratto dalle mammelle delle donne, attraverso appositi macchinari, tutti i giorni.
Appena il latte prodotto dalla donna inizia a scarseggiare, viene ingravidata nuovamente, e la storia si ripete.
Quando arriva la menopausa, la donna non viene mandata in pensione dopo una vita di abusi e sfruttamenti, ma viene macellata e le sue carni vendute e divorate da questi ingordi alieni.
Tutti i suoi figli, che lei non ha potuto crescere, sono stati macellati dopo pochi mesi.
Poi esistono degli sport, nei quali alcuni alieni armati fino ai denti, vanno in casa delle poche persone libere e fortunate, uccidendole a colpi di arma da fuoco, e facendosi fotografare coi trofei di caccia, mettendosi in posa vicino ai corpi straziati.
Molti di noi vengono scuoiati vivi, perché con la nostra pelle si realizzano dei capi di alta moda.  Ho visto persone a cui veniva asportato lo scalpo, sempre da vive, perché i nostri capelli sono utilizzati per produrre pellicce.
Altri umani sono rinchiusi dentro a degli stabulari, e sono sperimentate su di loro delle sostanze, oppure vengono fatti ammalare appositamente.
Nessuna specie vivente può essere modello sperimentale per altre specie a causa delle enormi differenze genetiche, anatomiche, biologiche, metaboliche, psichiche, etologiche che le contraddistinguono: ciò che risulta innocuo negli umani può essere tossico per l'alieno.
All'interno di questa civiltà aliena, c'è un gruppo di loro che sa bene di poter vivere senza schiavizzare ed uccidere esseri umani, e per questo motivo ha deciso di liberarli.
La maggioranza degli alieni è contraria a questo movimento, perchè da quando sono giunti sulla Terra è sempre stato così. Inoltre gli umani sono dannosi, quindi meglio regolarne le nascite.
Non c'è nulla di male in tutto questo: gli esseri umani vengono nutriti, hanno un riparo anche se misero, e quando arriva il momento, beh....li si macella. E' la natura.
Una parte degli alieni ha capito di non avere nessun diritto sulla vita e la morte di altri esseri senzienti, e sta proprio in questo la loro consapevolezza.
Hanno la possibilità di schiavizzare ed uccidere miliardi di esseri umani, ma non lo fanno nonostante sia una pratica consentita.
Troppo facile accampare scuse banali, quando il culo non è il vostro.

mercoledì 18 giugno 2014

PAURA DELLA MATURITA'?

Figurati: se hai provato una biopsia midollare, alla parola paura impari a dare il giusto significato». 
Gli amici della scuola, invece, si sono quasi tutti dileguati, persi: ma non è facile stare vicino ad una persona ammalata di tumore. 
Si è spesso arrabbiati, scontrosi, deboli: è una cosa che richiede tempo, tanto tempo.
Oggi sono un’altra persona, non so se migliore o peggiore: di sicuro diversa. E averne consapevolezza penso sia la mia vera prova di maturità.
Sì, gli sguardi delle persone che ti fissano e si etichettano come “quella ammalata” sono mortali. Ma il tumore e le terapie modificano il corpo, bisogna imparare ad accettare anche quello. La mia testa rasata era il segno della mia battaglia, del mio essere guerriera.


http://www.lastampa.it/2014/06/17/cultura/scuola/giulia-alla-maturit-porter-la-mia-battaglia-contro-il-linfoma-IY2yMDBowksTLylfnIiQ9H/pagina.html

sabato 14 giugno 2014

IL PENSIERO DECRESCENTE DEL DALAI LAMA

Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole;
più comodità, ma meno tempo;
più lauree, ma meno buon senso;
più conoscenza, ma meno giudizio;
più esperti, ma più problemi;
più medicine, ma meno salute.

Abbiamo fatto tutta la strada fino alla luna e indietro,
ma abbiamo problemi ad attraversare la strada per incontrare il nuovo vicino.

Costruiamo più computer per contenere più informazioni
e produrre più copie che mai, ma abbiamo meno comunicazione.

Siamo migliorati sulla quantità, ma peggiorati sulla qualità.

Questi sono i tempi dei fast-food e della digestione lenta;
dei grandi uomini, ma dai piccoli caratteri;
profitti veloci ma relazioni di poco valore.

E' un tempo in cui c'è molto fuori dalla finestra,
ma poco nella stanza.


mercoledì 11 giugno 2014

SCUOLA O OSPEDALE

Se si perdono i ragazzi più difficili, 
la scuola non è più scuola. 
È un ospedale che cura i sani 
e respinge i malati.

Don Lorenzo Milani

domenica 8 giugno 2014

sabato 7 giugno 2014

LO SPECCHIO


Ogni giorno è speciale, 
viveteli tutti al massimo. 
Domattina potrebbe 
capitarvi una malattia mortale 
come è successo a me, 
ma la vita è brutta solo se noi 
la consideriamo tale. 
La felicità dipende da noi stessi, 
è una direzione, 
non una destinazione. 
E ricordate che la vita 
è fatta di alti e bassi, 
ma gli alti senza i bassi 
non avrebbero senso. 
L’amore è raro, è come il vento: 
si può sentire, ma non si può vedere. 
La vita è un gioco per tutti 
e l’amore è il premio.


Tratto dalle 3000 parole scritte col pennarello dietro uno specchio  
da Athena Orchard morta a 13 anni