sabato 10 agosto 2013

IL PREZZO PIU' ALTO



Il gioielliere era seduto alla scrivania e guardava distrattamente la strada attraverso la vetrina del suo elegante negozio.
Una bambina si avvicinò al negozio e schiacciò il naso contro la vetrina. I suoi occhi color del cielo si illuminarono quando videro uno degli oggetti esposti.
Entrò decisa e puntò il dito verso uno splendido collier di turchesi azzurri.
“E per mia sorella. Può farmi un bel pacchetto regalo?”.
Il padrone del negozio fissò incredulo la piccola cliente e le chiese: “Quanti soldi hai?”.
Senza esitare, la bambina, alzandosi in punta di piedi, mise sul banco una scatola di latta, la aprì e la svuotò. Ne vennero fuori qualche biglietto di piccolo taglio, una manciata di monete, alcune conchiglie, qualche figurina.
“Bastano?”, disse con orgoglio. “Voglio fare un regalo a mia sorella più grande. Da quando non c’è più la nostra mamma, è lei che ci fa da mamma e non ha mai un secondo di tempo per se stessa. Oggi è il suo compleanno e sono certa che con questo regalo la farò molto felice. Questa pietra ha lo stesso colore dei suoi occhi”.
L’uomo entra nel retro e ne riemerge con una stupenda carta regalo rossa e oro con cui avvolge con cura l’astuccio.
“Prendilo” disse alla bambina. “Portalo con attenzione”.
La bambina partì orgogliosa tenendo il pacchetto in mano come un trofeo.
Un’ora dopo entrò nella gioielleria una bella ragazza con la chioma color miele e due meravigliosi occhi azzurrì. Posò con decisione sul banco il pacchetto che con tanta cura il gioielliere aveva confezionato e dichiarò:
“Questa collana è stata comprata qui?”.
“Sì, signorina”.
“E quanto è costata?”.
“I prezzi praticati nel mio negozio sono confidenziali: riguardano solo il mio cliente e me”.
“Ma mia sorella aveva solo pochi spiccioli. Non avrebbe mai potuto pagare un collier come questo”.
Il gioielliere prese l’astuccio, lo chiuse con il suo prezioso contenuto, rifece con cura il pacchetto regalo e lo consegnò alla ragazza.
“Sua sorella ha pagato. Ha pagato il prezzo più alto che chiunque possa pagare: ha dato tutto quello che aveva”.

martedì 6 agosto 2013

IL POTERE DELL'AMORE

Mia moglie si è ammalata. Era sempre nervosa a causa dei problemi sul lavoro, con i bambini, nella vita personale e dei suoi fallimenti. Aveva perso 14 kg, arrivando a pesare circa 41 kg a 35 anni. Era davvero scheletrica e piangeva sempre. Non era una donna felice. Soffriva di continui mal di testa, fitte al cuore e masticava nervoso, che le causava mal di schiena e fitte al costato. Non dormiva bene, si addormentava solo il mattino e si stancava molto velocemente durante il giorno. La nostra relazione stava per rompersi. La sua bellezza stava svanendo, aveva le borse sotto gli occhi, stava uscendo di testa e aveva smesso di prendersi cura di sé. Rifiutava di girare film e rigettava ogni ruolo. Avevo perso le speranze e pensavo che avremmo divorziato presto.
Ma poi decisi di agire. Dopo tutto, avevo la donna più bella sulla Terra. Lei è l’idolo di più di metà della popolazione maschile e femminile sulla faccia della Terra, ed ero l’unico cui era concesso addormentarsi al suo fianco e stringerla a sé. Iniziai a coccolarla con fiori, baci e complimenti. Le facevo sorprese e l’assecondavo in ogni momento. Le facevo un sacco di regali e vivevo solo per lei. Parlavo in pubblico solo di lei. Indirizzavo tutti gli argomenti su di lei. La lodavo davanti a lei e ai nostri amici. Non ci crederete, ma è rifiorita. Fu anche meglio rispetto a prima. Prese peso, non era più nervosa e mi amava anche più di prima. Non credevo potesse amarmi così tanto. E allora ho realizzato una cosa: la donna è il riflesso del suo uomo. Se la ami fino quasi ad impazzire, lei impazzirà per te.

BRAD PITT

L'AMORE INCONDIZIONATO

Non è la scienza che redime l'uomo. L'uomo viene redento mediante l'amore
Ciò vale già nell'ambito puramente intramondano. Quando uno nella sua vita fa l'esperienza di un grande amore, quello è un momento di «redenzione» che dà un senso nuovo alla sua vita. 
Ma ben presto egli si renderà anche conto che l'amore a lui donato non risolve, da solo, il problema della sua vita. È un amore che resta fragile. Può essere distrutto dalla morte. L'essere umano ha bisogno dell'amore incondizionato. 

Lettera Enciclica SPE SALVI

lunedì 29 luglio 2013

IPPOCRATE

Ancora ai nostri giorni si considera Ippocrate il padre della medicina. Egli ha lasciato un’opera meravigliosa sulla medicina della sua epoca, che era, beninteso, naturale, ma che non è stata perfettamente compresa, benché si citino sovente i suoi aforismi.

Egli non teneva in nessun conto il nome della malattia, ma al contrario prendeva in considerazione l’unità della malattia che, secondo lui, si manifesta « sotto caratteristiche diverse ». Invece dava molta importanza al malato e sopratutto ai suoi « movimenti reazionari ».

Il malato era per lui una vera « entità morbosa » che bisognava studiare in tutte le sue reazioni.

Ecco le direttive generali della sua terapeutica, che costituivano le basi della vera cura naturale.

1. Primum non nocere: innanzi tutto non nuocere. Non fare alcuna violenza all’organismo; non impiegare altro che mezzi naturali e vitali, che non nuocciono mai.

2. Deinde purgare: dopo purgare. Esattamente ciò che noi sosteniamo: la causa di tutte le malattie è un cattivo funzionamento dell’intestino. Dunque il primo rimedio per guarire è: digiuno, dieta, purga naturale.

3. Natura medicatrix: la Natura è il vero e solo medico, essa agisce senza strumenti e senza istruzione come meglio conviene.

4. Contraria contrariis curantur: i contrari sono i rimedi dei contrari. La fame è guarita dal nutrimento, la sete dalle bevande, il caldo è rimedio al freddo, il freddo al caldo. Effettivamente si applica il bagno freddo sulle parti congestionate od infiammate. Si fanno impacchi caldi o si applicano borse calde per vincere il freddo. Il riposo è rimedio alla stanchezza, eccetera. Saper agire per contrasti è una regola fondamentale della buona salute.

5. Similia similibus curantur: i simili guariscono i simili. l’affermazione di Hahnemann, il fondatore dell’Omeopatia, che cura con dosi infinitesime di rimedi « simili » al male, diluite all’ennesima potenza.

domenica 21 luglio 2013

E VOI GENITORI

State attenti a ciò che insegnate ai vostri figli
nei primi anni di vita, sarà difficile poi tornare indietro.  
Non date cattivi esempi, siate coerenti coi vostri insegnamenti.
Non sgridate, ascoltateli spesso sono loro ad avere ragione.
Non ostinatevi a pretendere ciò che per loro è impossibile,
lasciate che sviluppino le loro potenzialità liberamente.
Ricordate che i primi anni, soprattutto i primi mesi,
sono determinanti per la loro vita.

sabato 20 luglio 2013

IL DIALOGO

Ho visto due uomini parlarsi,
ognuno di loro di un argomento diverso,
e quando uno diceva qualcosa 
l'altro dava una risposta
totalmente estranea all'argomento,
eppure continuavano a parlarsi senza ascoltarsi,
ognuno immerso nei propri pensieri,
nessuno dei due si accorgeva
che quel dialogo non aveva senso.


venerdì 19 luglio 2013

NEL MONDO C'è PIù BENE CHE MALE...

..basta saper ascoltare il silenzio del bene 
e non lasciarsi ingannare dal boato del male.

Miguel Cavalle Puig

giovedì 18 luglio 2013

mercoledì 17 luglio 2013

IL MIO AMICO TEDESCO

Era soltanto un numero 1 nelle statistiche,
l'unico che leggeva il mio blog dalla Germania.
Puntuale, ad ogni nuovo post c'era lui:
numero 1 collegamenti dalla Germania.
Da qualche tempo non ti vedo più,
amico tedesco, non conosco il motivo
ma sento la tua mancanza. 

sabato 13 luglio 2013

DIO IN TE

Quanto tempo vi serve per diventare felici? 
Tanto quanto vi serve per pensare gioia, e subito comincerete a essere raggianti.
Quanto tempo vi serve per diventare disperati? 
Tanto quanto vi serve per pensare disperazione, e lo diventerete.
Che verità si nasconde in ciò?
Che in qualunque momento avete la possibilità di scegliere di diventare l’una cosa o l’altra, e che potete cambiare il vostro modo di esprimervi ogni volta che lo desiderate.
Questa è la libertà con cui il Padre vi ama.
Se riconoscerete questa libertà dentro il vostro essere trascenderete la limitatezza per raggiungere la vostra divinità.

Ramtha 

martedì 9 luglio 2013

IL MIO SEGRETO è SEMPLICISSIMO:



dare tutto e non conservare niente.  

Papa Giovanni XXIII

ESSERE BUONI GIUSTI VERI

Dinanzi a qualsiasi sofferenza umana, 
adoperati per alleviarla senza indugio, 
ma anche per distruggerne le cause.
Nessuno è seriamente buono, giusto, vero, 
finché non è disposto all’uno e all’altro di 
questi comportamenti   
Abbè Pierre

mercoledì 3 luglio 2013

L'AMORE E' COME UN ALBERO

L’amore è come un albero: 
cresce da solo, 
spinge profondamente le sue radici 
in tutto il nostro essere, 
e spesso continua a verdeggiare 
sopra un cuore in rovina. 
E l’inesplicabile è questo: 
più la passione è cieca, 
più è tenace;
non è mai tanto solida
come quando non ha ragione di essere.

V. Hugo

sabato 29 giugno 2013

L'ETICA




L'etica è, nel senso più vasto del termine, 
un senso di responsabilità 
estesa a tutto ciò che ha vita.

A. Schweitzer

sabato 15 giugno 2013

QUANDO INCONTRI

Quando incontri un uomo virtuoso pensa ad emularlo. 
Quando incontri un uomo privo di valore 
ripensa a te stesso e fatti l'esame di coscienza. 

Confucio

IMMORTALI SONO LE OPERE

Coloro che creano statue, poesie, sinfonie 
meritano maggior rispetto 
di coloro che governano sui servi, 
sui funzionari o su intere nazioni.
La creazione è più del potere

l'arte più del potere
Immortali sono le opere 
e non le guerre o i balli dei principi.

Milan Kundera

domenica 9 giugno 2013

ANGELI




Dopo che il buon Dio ebbe creato l'uomo e la donna disse: "Non è bene che essi siano soli sulla terra, manderò degli angeli, cosi che possano vedere sempre il Paradiso ed averne nostalgia". E così chiamò gli angeli più belli e coraggiosi e disse loro: "Vi manderò sulla terra insieme agli uomini, per proteggerli dal male e renderli più forti, perché siate per loro il segno del mio amore e della mia presenza, sempre!". Ma per fare in modo che gli uomini potessero riconoscerli, decise di renderli "diversi" e li fece piccoli. Questi angeli erano meravigliosi: ricordavano a tutti gli uomini e le donne quanto fosse bella e ricca di significato la vita, riuscivano a gioire della cosa più piccola! Però poi crescevano e, nella maggior parte dei casi, si dimenticavano di essere angeli, vivevano convinti che la vita fosse tutta lì, sulla terra, senza ricordarsi e ricordare agli altri che il loro Padre li aspettava su, nel cielo. 
Allora Dio pensò di far scendere sulla terra altri angeli, ancora più belli e coraggiosi di quelli che aveva mandato prima e diede loro una missione molto speciale: avrebbero dovuto aiutare gli uomini a diventare come gli angeli, in modo da ricreare un piccolo Paradiso sulla terra. "Questi qui li farò veramente diversi" - pensò Dio - "perché nessuno, proprio nessuno possa far finta di non riconoscerli". E cosi' a qualcuno aggiunse un cromosoma, a qualche altro lo modificò, qualche altro aveva gli occhi spenti, altri ancora non potevano parlare, o camminare, o non riuscivano a comportarsi o a pensare come gli uomini con cui vivevano. E Dio disse: "Adesso si, che gli uomini si accorgeranno che io non li ho abbandonati sulla terra, che sono accanto a loro, sempre!".  
Ma molti uomini non riuscivano a riconoscere gli angeli in mezzo a loro, anzi, ne erano infastiditi, perché diversi. Ne avevano paura, perché impedivano loro di pensare che la vita sulla terra fosse perfetta, che fosse tutta lì, dove loro avevano costruito la loro casa, perché avevano paura di guardare in alto, verso il cielo. Cercavano di eliminarli, di rinchiuderli lontano dai loro sguardi, di rendere loro difficile lo stare in mezzo alla gente normale. Li guardavano con commiserazione, senza ammirare il loro coraggio e la loro bellezza, senza percepire l'amore che Dio, attraverso questi angeli, aveva voluto mandare loro. E, ancora,  li trattavano male, li bersagliavano e mortificavano e facendo così, si convincevano che il mondo sarebbe stato migliore. E Dio avrebbe voluto gridare: "Ma che fate? Come non vedete che è un angelo?". Ma nessuno lo sentiva e allora pianse amaramente. 
Però non si arrese, perché un Padre non si arrende mai, e continuò ogni giorno a mandare angeli sulla terra.

sabato 1 giugno 2013

MI RENDO CONTO

che molti
non si rendono conto
di essere dalla parte del torto.
Pensano di essere nel giusto
e allora guai a correggerli!