giovedì 26 luglio 2012

IL POSTO DELL'ANIMA

Ognuno deve lasciarsi qualche cosa dietro quando muore:
un bimbo o un libro o un quadro o una casa
o un muro eretto con le proprie mani
o un paio di scarpe cucite da noi
o un giardino piantato col proprio sudore.
Qualche cosa insomma che la nostra mano abbia toccato
in modo che la nostra anima abbia dove andare quando moriamo.

Ray Bradbury

mercoledì 25 luglio 2012

TEMPO DI FERIE



Si sente il bisogno di rinfrancarsi nel corpo e nello spirito.
Troppo spesso, però, scegliamo vacanze che non rinfrancano affatto,
che affaticano e che richiederebbero, quando terminano, un tempo di riposo.
Il riposo che rinfranca corpo e spirito può identificarsi
con una capacità di contemplazione che conduce a scoprire
la profondità dei problemi, delle persone, della natura, della vita, della storia.

PIL


PIL (Prodotto Interno Lordo): il valore totale dei beni e servizi prodotti in un Paese in un certo intervallo di tempo, e destinati al consumo dell'acquirente finale, agli investimenti, alle esportazioni.

Il PIL non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro Paese.

Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta.

Robert Kennedy-1968


Per ogni età, c'è un sogno che muore, o uno che viene alla luce.

A.O'Shaugnessy

FANTASIA


Non fermiamo la fantasia.
Con la fantasia si può fare il più spettacoloso viaggio che sia consentito ad un essere umano

Walt Disney

sabato 30 giugno 2012

LA RADICE DELLA VITA E' L'AMORE

Per onorare i figli, sarà fondamentale far germogliare questa
consapevolezza: 

la maternità e la paternità non sono soltanto eventi biologici,
ma un’esperienza dell’anima e un’importante possibilità di amore
di crescita, di generosità. 
MADRE e PADRE SONO, infatti, 

PERSONE CHE SI PRENDONO CURA DELLA 
CRESCITA DI UN BAMBINO E LO AMANO, 
lo rispettano, lo tutelano, 
sono per lui un punto di riferimento affettivo, 
una guida amorosa, 
trovano le giuste alleanze e si preparano con la dovuta competenza
ad assolvere a questo compito che è insieme 
un compito d’amore e di formazione.


Maria Rita Parsi

giovedì 28 giugno 2012

GANDHI SU GESU' E LE RELIGIONI


Ricordo che un verso del Gujarati, che da bambino avevo studiato a scuola, rimaneva fisso nella mia mente. In sostanza, esso affermava questo: “Se qualcuno ti dà da bere dell’acqua e tu gli restituisci altrettanto, non è niente. La vera grandezza consiste nel rendere bene per male”.

Nella mia fanciullezza, questo verso ebbe una forte influenza su di me ed io cercai di metterlo in pratica. Poi venne il Discorso della montagna. Ovviamente, conoscevo abbastanza bene la Bhagavad Gita in sanscrito, ma non avevo studiato a fondo il suo insegnamento proprio su quel particolare punto. Fu il Nuovo Testamento a farmi realmente capire la giustezza ed il valore della resistenza passiva.
Quando lessi nel Discorso della montagna passi come questi: “Non resistere al malvagio, ma a chi ti dà uno schiaffo sulla guancia destra, porgi anche l’altra” e, “Amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli”, fui semplicemente invaso da una grandissima gioia. Trovavo conferma alla mia opinione, proprio là dove meno me l’aspettavo. La Bhagavad Gita venne a rinforzare questa mia impressione, ed “Il Regno di Dio è dentro di voi” di L.Tolstoy, diede forma precisa a questa idea. Le idee che stanno alla base dell’inno del Guyjarati e del Discorso della montagna avrebbero rivoluzionato tutta la mia vita.(…)


Devo aggiungere che non mi limitai allo studio della Bibbia, dei suoi commenti e di altri libri sul cristianesimo, fornitimi dai miei amici. Mi dissi che se dovevo trovare soddisfazione attraverso il ragionamento, dovevo studiare anche le scritture di altre religioni e così poter fare la mia scelta. Mi rivolsi al Corano. Cercai anche di capire qualcosa del giudaismo come religione distinta dal cristianesimo, studiai anche la religione di Zoroastro. Giunsi così alla conclusione che tutte le religioni sono giuste, ma che ognuna di esse è imperfetta . Imperfetta naturalmente e necessariamente, perché è interpretata con il nostro povero intelletto, a volte con i nostri poveri cuori ed il più delle volte è interpretata male.
In tutte le religioni scoprii, con dolore, che esistevano interpretazioni diverse ed anche contraddittorie di certi testi e mi dissi: “No, queste cose non fanno per me, se voglio la soddisfazione dello spirito, devo tentare la mia via, devo aspettare Dio in silenzio e chiedergli di guidarmi.” C’è un bel verso in sanscrito che dice: “Dio aiuta solo quando un uomo si sente completamente impotente ed umile.”

venerdì 22 giugno 2012

IL RISPETTO DELLA CREAZIONE

Le gravi catastrofi naturali 
reclamano un cambio di mentalità 
che obbliga ad abbandonare 
la logica del puro consumismo 
e a promuovere il rispetto della creazione. 

Albert Einstein

mercoledì 20 giugno 2012

CAPIRE LA NATURA NEL PROFONDO




Credo che l’uomo abbia già nella natura che lo circonda, o circondava, tutto quello che serve per vivere degnamente e felicemente.
La natura offre cibo in abbondanza, offre ciò che serve per vestirsi e per ripararsi, offre persino di che curarsi.
Tutti conosciamo le piante officinali, e anche gli animali producono alimenti che hanno proprietà terapeutiche, come per esempio il miele prodotto da un’ape senza pungiglione,  il latte d'asina, che noi abbiamo quasi fatto estinguere, e che viene utilizzato anche in campo medico. Sono proprietà conosciute fin dai tempi più antichi quando ancora la scienza non esisteva.
Tanti popoli vivono ancora in stretta simbiosi con la natura e la comprendono più di quanto non facciamo noi occidentali “civilizzati”, conoscono i benefici di ogni elemento anche senza bisogno di ricorrere alla scienza, dovremmo prendere esempio da loro. 
Infatti se c’è già lei che offre tanto per quale motivo dobbiamo sforzarci di trovare nuove soluzioni? Forse per sentirci anche noi, al livello di Dio, onnipotenti?
Penso che niente sia inutile, persino  quelli che noi chiamiamo parassiti hanno di certo una loro utilità.
Chissà quante cose ancora non sappiamo e non conosciamo perché non sappiamo fare tesoro della sapienza antica e non facciamo attenzione a ciò che ci circonda.
Vogliamo sempre ricominciare da capo e così usiamo gli animali come cavie senza pensare che forse potremmo sfruttare le loro potenzialità lasciandoli vivere senza torturarli. Sprechiamo il nostro tempo a fare esperimenti nucleari che magari procurano anche qualche terremoto o maremoto in più e non vediamo che abbiamo a disposizione il sole e il vento.
Abbiamo inventato la psicologia e non ci accorgiamo che vivendo secondo gli insegnamenti della saggezza antica, dei libri sapienziali comuni a tante religioni e il Vangelo dei cristiani riusciremmo a fare a meno di psicologi e psichiatri.
Certo scoprire, dopo lunghi, e probabilmente anche inutili, esperimenti, che nel nostro DNA è scritto che l'uomo può vivere fino a 120 anni, così come era già stato scritto migliaia di anni fa nel libro della Genesi lascia senza parole.

mercoledì 13 giugno 2012

LA GRATUITà


La soddisfazione interiore di un’azione gratuita
non ha eguali.
Ci consente per un attimo di uscire dal binario,
ci fa sentire leggeri ed arricchiti
per quel dono che abbiamo
fatto ad altri.

domenica 10 giugno 2012

A PROPOSITO DI LAVORO E DI FUTURO


Ricorro a Socrate e alla ragazza o al ragazzo dico: "conosci te stesso". 
Certo la realtà occupazionale va considerata ma non al punto di tradire se stessi. 
Ho visto molti percorsi mancati, con conseguenze di insoddisfazione e appiattimento, sono infatti convinta che sia meglio essere ottimi storici che mediocri ingegneri, anche dal punto di vista occupazionale. 
Il mondo può per un istante non rendersene conto ma avrà sempre bisogno di competenze umanistiche. 
Occorre quindi tener salde le passioni e renderle anche socialmente efficaci, perché la vocazione di un singolo è patrimonio di tutti.

Maria Rita Parsi

mercoledì 6 giugno 2012

LASCIA TUTTO Lì


Lascia tutto lì, 
la tavola da sparecchiare, 
i piatti da lavare, 
per una volta puoi rinunciare a qualcosa.. 
Spegni la TV
appoggia quello che hai in mano, 
interrompi quello che stai facendo, 
non rispondere se il telefono continua a squillare... 
Corri , abbraccia il tuo bambino, la tua bambina.... 
fatevi il solletico fino alle lacrime, baciatevi, sorridetevi, 
datevi i morsini nelle manine, sulle guance, nel pancino. 
Cantate a voce alta una canzone impertinente, 
disturbate i vicini, fate la lotta con i cuscini,
 tiratevi i coriandoli anche se è Luglio. 
Poi sedetevi per terra, con le gambe incrociate, 
mangiate pane e cioccolato, 
e con le dita sporche e la musarella, abbracciatevi ancora. 
Nel tempo nessuno ricorderà il disordine di quel giorno, 
ma l'amore di quel momento resterà come un tatuaggio sul cuore. 

C.T. 



sabato 2 giugno 2012

SIGNORE, PERDONA


Signore,
ricordati non solo degli uomini di buona volontà,
ma anche di quelli di cattiva volontà.
Non ricordarti di tutte le sofferenze che ci hanno inflitto;
ricordati, invece, dei frutti che noi abbiamo raccolto grazie al nostro soffrire:
la nostra fraternità,
la lealtà,
l'umiltà,
il coraggio,
la generosità,
la grandezza di cuore,
che sono fioriti da tutto ciò che abbiamo patito.
E quando questi uomini giungeranno al giudizio,
fa che questi frutti che essi, senza saperlo, hanno fatto maturare in noi,
si trasformino, per tutti, in motivo per essere da te perdonati.

(PREGHIERA SCRITTA DA UNO SCONOSCIUTO PRIGIONIERO DEL CAMPO DI STERMINIO DI RAVENSBRùCK E LASCIATA ACCANTO AL CORPO DI UN RAGAZZO MORTO)

giovedì 31 maggio 2012

LA PARABOLA DELL'INSEGNANTE CHE SAPEVA VEDERE LONTANO

Un giorno un’insegnante chiese ai suoi studenti di fare una lista dei nomi degli altri studenti nella stanza su dei fogli di carta, lasciando un po’ di spazio sotto ogni nome.
Poi disse loro di pensare la cosa più bella che potevano dire su ciascuno dei loro compagni di classe e scriverla.
Ci volle tutto il resto dell’ora per finire il lavoro, ma all’uscita ciascuno degli studenti consegnò il suo foglio.
Quel sabato l’insegnante scrisse il nome di ognuno su un foglio separato, e vi aggiunse la lista di tutto ciò che gli altri avevano detto su di lui/lei.
Il lunedì successivo diede ad ogni studente la propria lista. Poco dopo, l’intera classe stava sorridendo.
“Davvero?”sentì sussurrare.
“Non sapevo di contare così tanto per qualcuno!”
“Non pensavo di piacere tanto agli altri” erano le frasi più pronunciate.
Nessuno parlò più di quei fogli in classe, e la prof non seppe se i ragazzi l’avessero discussa dopo le lezioni o con i genitori, ma non aveva importanza: l’esercizio era servito al suo scopo. Gli studenti erano felici di se stessi e divennero sempre più uniti.
Molti anni più tardi, uno degli studenti venne ucciso in Vietnam e la sua insegnante partecipò al funerale.
Non aveva mai visto un soldato nella bara prima di quel momento: sembrava così bello e così maturo…
La chiesa era riempita dai suoi amici.
Uno ad uno quelli che lo amavano si avvicinarono alla bara, e l’insegnante fu l’ultima a salutare la salma.
Mentre stava lì, uno dei soldati presenti le domandò: “Lei era l’insegnante di matematica di Mark?”..
Lei annuì, dopodiché lui le disse “Mark parlava di lei spessissimo”
Dopo il funerale, molti degli ex compagni di classe di Mark andarono insieme al rinfresco. I genitori di Mark stavano lì, ovviamente in attesa di parlare con la sua insegnante.
“Vogliamo mostrarle una cosa”, disse il padre, estraendo un portafoglio dalla sua tasca. “Lo hanno trovato nella sua giacca quando venne ucciso.
Pensiamo che possa riconoscerlo”
Aprendo il portafoglio, estrasse con attenzione due pezzi di carta che erano stati ovviamente piegati, aperti e ripiegati molte volte. L’insegnante seppe ancora prima di guardare che quei fogli erano quelli in cui lei aveva scritto tutti i complimenti che i compagni di classe di Mark avevano scritto su di lui.
“Grazie mille per averlo fatto”, disse la madre di Mark. “Come può vedere, Mark lo conservò come un tesoro”
Tutti gli ex compagni di classe di Mark iniziarono ad avvicinarsi. Charli sorrise timidamente e disse “Io ho ancora la mia lista. E’ nel primo cassetto della mia scrivania a casa “.
La moglie di Chuck disse che il marito le aveva chiesto di metterla nell’album di nozze, e Marilyn aggiunse che la sua era conservata nel suo diario. Poi Vicki, un’altra compagna, aprì la sua agenda e tirò fuori la sua lista un po’ consumata, mostrandola al gruppo. “La porto sempre con me, penso che tutti l’abbiamo conservata”.
In quel momento l’insegnante si sedette e pianse. Pianse per Mark e per tutti i suoi amici che non l’avrebbero più rivisto. Ci sono così tante persone al mondo che spesso dimentichiamo che la vita finirà un giorno o l’altro. E non sappiamo quando accadrà. Perciò dite alle persone che le amate e che vi importa di loro, che sono speciali e importanti. Diteglielo prima che sia troppo tardi …

martedì 22 maggio 2012

LE ARDUE QUESTIONI MORALI


Ovunque gli studenti sono avidi di analizzare le grandi questioni etiche con le quali ci troviamo alle prese tutti i giorni della nostra vita. Negli ultimi anni questioni apparentemente tecniche di economia hanno per così dire estromesso per mancanza di spazio le tematiche della giustizia e del bene comune. Reputo però che in molte società si vada affermando sempre più la netta sensazione che i valori del Pil e del mercato da soli non bastino a creare la felicità, tanto meno una buona società. Il mio sogno è quello di dar vita a un corso globale che consenta agli studenti di tutte le culture di entrare in relazione tra loro, e di riflettere insieme su queste ardue questioni morali, così da imparare gli uni dagli altri.

Michael J. Sandel

giovedì 17 maggio 2012

LA VIVISEZIONE


Di tutti i crimini neri che l'uomo commette 
contro Dio ed il Creato, la vivisezione è il più nero.


Mahatma Gandhi

mercoledì 16 maggio 2012

L'IMPORTANZA DEGLI OCCHI


Il vostro errore fondamentale sta nel sottovalutare l'importanza degli occhi umani.
Capite, la lingua può nascondere la verità, ma gli occhi mai. 

Michail Bulgakov



sabato 12 maggio 2012

IL MEDICO CURA MA E' IL PAZIENTE CHE GUARISCE


Dietro ad una malattia o ad una ferita che guarisce c'è un potere di guarigione, c'è un know-how biologico.
Il corpo è il migliore medico ed il migliore farmacista esistente.
Ciascun essere umano ha dentro di sé un potenziale terapeutico enorme.
Il primo compito di ogni medico deve essere quello di aiutare le capacità di auto-guarigione presenti in ogni essere umano.


Tom Anderson

IL BENE SUPREMO


Pazienza. Bontà. Generosità. Umiltà. Gentilezza. Dedizione. Tolleranza. Innocenza. Sincerità.
Ecco gli elementi che compongono il BENE SUPREMO
Tutti questi doni interessano ciascuno di noi, le nostre vite quotidiane, l’oggi, il domani, l’Eternità.

Paulo Coelho

mercoledì 9 maggio 2012

IL CUORE STROPICCIATO


Prima di fare del male a qualcuno, prendi un foglio di carta e stropiccialo, fai una pallina di carta...Bene...l'hai fatto? Ok...ora fai una cosa, prova disfare la "pallina"di carta e prova a ricomporre il foglio com'era in origine: bello liscio.! Non è possibile vero? Il cuore di una persona è come quel foglio di carta, una volta che l'hai trattato male, ferito è difficile riportarlo allo stato d'origine rimarrà per sempre "stropicciato"......